Milano, niente carcere per lo spacciatore marocchino, è di nuovo a piede libero

La decisione arriva dal Tribunale di Milano, a decretarla è la giudice Mariolina Panasiti, durante l’udienza per “direttissima”.

Durante l’udienza il pusher ha ammesso di essere coinvolto nello spaccio di droga, e di essere arrivato in Italia, dalla Spagna, da clandestino.

Arrivato in Italia circa 1 anno e mezzo fa da irregolare

Prima si è stabilito a Roma e dopo a Milano, vivendo di espedienti.

L’extracomunitario spiega al giudice, che in seguito ad un grave incidente, avvenuto presso una fabbrica abbandonata, dove era andato ad abitare, aveva perso un braccio, da quel giorno, dopo aver perso il braccio sinistro di essersi messo a spacciare.

I servizi sociali di Milano, lo avevano indirizzato al centro di etnopsichiatria del Centro Sammartini, ottenendo così un permesso di soggiorno temporaneo per curarsi, riuscendo ad ottenere le cure del caso presso un centro di accoglienza nel Lodigiano.

La scelta di liberare lo spacciatore

La decisione del giudice di liberare il pusher, viene così avvalorata : “prima dell’infortunio non commettesse reati e abbia cominciato solo dopo”.

Pertanto niente carcere né espulsione dall’Italia, il pusher è tornato a piede libero.

Il proseguo del processo si terrà il 17 Dicembre (fonte La Repubblica).

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