15 Aprile 2026 10:14
Il mobbing è indennizzabile dall’INAIL anche senza intento persecutorio
Il tribunale di Reggio Emilia ha stabilito un principio importante: il mobbing è indennizzabile dall’INAIL anche in assenza di un intento persecutorio da parte del datore di lavoro o dei colleghi.
La sentenza, pubblicata l’11 giugno 2025, riconosce il diritto alla tutela previdenziale per una lavoratrice vittima di un clima avvelenato sul posto di lavoro. Il danno biologico da ansia e depressione è sufficiente per ottenere l’indennizzo, anche se la malattia non è tabellata.
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Una svolta nella tutela sociale
La decisione del giudice si basa sulla consulenza tecnica d’ufficio. Il medico legale ha certificato un danno biologico permanente causato da stress lavorativo. La lavoratrice ha ottenuto il riconoscimento di un’invalidità del 18%, di cui il 10% legato a patologie psichiche reattive.
Non è stato necessario dimostrare un intento persecutorio. È bastata la prova del nesso causale tra le condotte vessatorie e la malattia.
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Il contesto lavorativo: un clima tossico
La vicenda si svolge in un grande negozio. Due responsabili favoriscono alcune addette alle vendite, penalizzando la dipendente più fragile. La donna ha un vissuto difficile e si prende cura di un genitore disabile.
Le discriminazioni sono sistematiche:
– esclusione dai turni favorevoli
– negazione delle pause obbligatorie
– rifiuto dei permessi previsti dalla legge 104/92
– turni consecutivi di otto ore nei weekend durante il Covid
– rimproveri pubblici e isolamento da parte dei colleghi
– cambi improvvisi dei giorni di riposo
– critiche sul tono di voce
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La definizione di mobbing
Il mobbing non è una malattia tabellata, ma può causare danni gravi alla salute. In questo caso, le costrittività organizzative sono state riconosciute come fattori di rischio ambientale.
Secondo Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la sentenza dimostra che il mobbing può essere indennizzato come malattia professionale, anche se non previsto dalle tabelle INAIL.
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Il ruolo della consulenza medico-legale
La consulenza medico-legale ha avuto un ruolo centrale. Ha certificato il danno biologico e ha dimostrato il legame tra le condotte vessatorie e la patologia psichica.
Questo tipo di accertamento è sufficiente per ottenere l’indennizzo, secondo la giurisprudenza consolidata e la sentenza costituzionale 179/88.
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Un precedente importante
La sentenza del tribunale di Reggio Emilia rappresenta un precedente significativo. Estende la tutela sociale dell’INAIL a tutte le malattie di comprovata origine lavorativa, anche non tabellate.
Questo significa che i lavoratori vittime di mobbing possono ottenere giustizia, anche se non riescono a dimostrare un intento persecutorio.
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Implicazioni per i lavoratori
La decisione rafforza i diritti dei lavoratori. Chi subisce vessazioni sistematiche sul posto di lavoro può chiedere l’indennizzo all’INAIL, se il danno alla salute è certificato.
È un passo avanti nella tutela della salute mentale e nella lotta contro le discriminazioni sul lavoro.
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Conclusione
Il mobbing è indennizzabile dall’INAIL anche senza intento persecutorio. La sentenza di Reggio Emilia apre la strada a nuove forme di tutela per i lavoratori. Il danno biologico da ansia e depressione, causato da un clima avvelenato, è sufficiente per ottenere le prestazioni previdenziali.
Fonti: D’Agata







