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  • Giuseppe CriseoGiuseppe Criseo
  • 26 Febbraio 2026
  • Calabria, Top News

Masella (Montebello Ionico) a Rischio Isolamento: l’appello di Don Giovanni Zampaglione per Ambulatorio .

Montebello. La frazione Masella rischia di perdere l’ultimo presidio sanitario. Don Giovanni Zampaglione lancia un appello alle istituzioni per salvare l’ambulatorio e la farmacia.

Emergenza sanitaria nella frazione Masella di Montebello:il grido d’aiuto di una comunità.


Nel cuore dell’area grecanica, a pochi chilometri da Melito di Porto Salvo, la piccola comunità di Masella, a Montebello, si trova ad affrontare una sfida che mette a rischio il diritto fondamentale alla salute.

Montebello . La chiusura dell’ambulatorio medico e il conseguente pericolo di chiusura della farmacia locale stanno creando un clima di forte preoccupazione tra i residenti.
In questo scenario di incertezza, emerge la figura di Don Giovanni Zampaglione, parroco da sempre impegnato nel sociale, che ha deciso di farsi portavoce del disagio dei cittadini. Non si tratta solo di una questione logistica, ma della sopravvivenza stessa di una frazione, Masella, che rifiuta di essere dimenticata dalle istituzioni.

Montebello, cresce la mobilitazione.

La chiusura dell’ambulatorio medico: un colpo al cuore del territorio
L’ambulatorio medico di una piccola frazione non è solo un ufficio dove si firmano ricette; è un punto di riferimento, specialmente per la popolazione più anziana. La sua chiusura a Masella ha creato un vuoto assistenziale difficile da colmare. Molti residenti, privi di mezzi di trasporto autonomi, si trovano ora nell’impossibilità di raggiungere i centri più grandi come Melito o Reggio Calabria per semplici consulti o prescrizioni farmacologiche.
Don Giovanni Zampaglione ha sottolineato come la mancanza di un medico in loco stia portando a una “desertificazione sanitaria”. La salute non può essere legata esclusivamente alla distanza chilometrica o alla disponibilità di un’automobile.
Il rischio chiusura della Farmacia: l’ultimo baluardo di Masella
La conseguenza più diretta e drammatica della mancanza di un medico è l’effetto domino sulla farmacia locale. Senza un ambulatorio che generi il flusso necessario di pazienti e prescrizioni, la sostenibilità economica della farmacia viene meno.
Se la farmacia dovesse chiudere, la frazione Masella perderebbe l’ultimo presidio sanitario attivo. Questo significherebbe:
* Impossibilità di reperire farmaci salvavita in tempi brevi.
* Perdita di un consulente sanitario di prossimità per i piccoli problemi quotidiani.
* Aumento dello spopolamento, poiché le famiglie sono spinte a spostarsi verso zone meglio servite come Melito.
L’appello di Don Giovanni Zampaglione alle istituzioni
Con la forza di chi vive quotidianamente le difficoltà della propria gente, Don Giovanni Zampaglione ha rivolto un appello accorato alle autorità competenti, dall’Asp di Reggio Calabria ai rappresentanti regionali.
> “Le istituzioni non possono restare sorde davanti al grido di una comunità che chiede solo il rispetto dei propri diritti,” ha dichiarato il parroco. “Chiediamo interventi urgenti per ripristinare il servizio medico e tutelare la farmacia. Masella non è una periferia da abbandonare, ma una parte vitale del nostro territorio che merita attenzione e dignità.”
>
L’appello mira a scuotere le coscienze di chi ha il potere decisionale, chiedendo incentivi per i medici che operano nelle zone interne e garanzie per i servizi minimi essenziali.
Vivere a Masella e Melito: il divario tra costa ed entroterra
Il problema che sta colpendo la frazione Masella è lo specchio di una realtà più ampia che coinvolge tutto l’entroterra reggino, spesso sacrificato a favore dei centri costieri come Melito. Sebbene la vicinanza geografica sembri ridurre le distanze, la realtà delle infrastrutture e dei trasporti pubblici rende il collegamento complesso.
Garantire i servizi a Masella significa anche decongestionare le strutture di Melito e degli altri comuni limitrofi, evitando che i pronto soccorso e gli studi medici centrali si intasino per necessità che potrebbero essere gestite localmente.
Soluzioni possibili per salvare i presidi sanitari
Esistono strade percorribili per evitare che la frazione Masella resti isolata? Secondo gli esperti e le istanze portate avanti dalla comunità, si potrebbe intervenire su più fronti:
* Medicina di gruppo: Incentivare i medici di base dell’area di Melito e Montebello a turnare presso l’ambulatorio di Masella.
* Telemedicina: Implementare punti di accesso digitale per consulti rapidi, supportati dalla farmacia locale.
* Sostegno economico alla farmacia rurale: Applicare sgravi e sussidi previsti per le zone svantaggiate per garantire l’apertura del punto vendita.
La mobilitazione dei cittadini: Masella non si arrende
Oltre all’impegno di Don Giovanni Zampaglione, la comunità si sta organizzando. Sono nate spontaneamente petizioni e momenti di confronto per sensibilizzare l’opinione pubblica. La consapevolezza è che la perdita della farmacia e dell’ambulatorio rappresenterebbe il punto di non ritorno per lo sviluppo sociale di Masella.
La partecipazione attiva dimostra che il legame con il territorio è ancora forte. I cittadini chiedono trasparenza e tempi certi: non bastano le promesse, servono atti concreti che riportino il medico in paese.
Conclusioni: un impegno per il futuro del territorio
La battaglia per l’ambulatorio e la farmacia a Masella è una battaglia di civiltà. Come giustamente evidenziato da Don Giovanni, una società si misura dalla capacità di proteggere i suoi membri più fragili.
Proteggere la frazione Masella significa proteggere l’identità di un’area che ha ancora molto da dare, purché non venga privata delle basi minime per una vita dignitosa. Le istituzioni sono chiamate a rispondere non solo a un appello religioso, ma a un obbligo costituzionale: garantire la salute a ogni cittadino, ovunque esso scelga di vivere.

 

 

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