Motta San Giovanni senza sportello ATM Postamat da un anno: tradita la fiducia della comunità
Lo sportello ATM Postamat Motta San Giovanni è scomparso da oltre un anno e al suo posto c’è solo una lastra di acciaio. È questa l’immagine che racconta il disagio quotidiano di un’intera comunità. Mentre Poste Italiane annuncia 483 nuovi sportelli in tutta la regione, a Motta San Giovanni l’unico ATM esistente è stato rimosso e mai più sostituito. Il sindaco Giovanni Verduci parla di una vera beffa e annuncia una diffida formale con possibili azioni legali a difesa dei cittadini.La vicenda non è nuova. Le segnalazioni vanno avanti dal settembre 2019. Prima lo sportello era obsoleto e malfunzionante. Poi è stato smantellato del tutto. Nonostante la riqualificazione dell’ufficio postale, l’ATM non è mai tornato. Una situazione che pesa soprattutto sulla popolazione più anziana, costretta a spostarsi per chilometri per prelevare contanti o compiere semplici operazioni.
Cosa succede a Motta San Giovanni senza lo sportello ATM Postamat
A Motta San Giovanni manca un servizio essenziale. Lo sportello automatico dell’ufficio postale centrale non c’è più. Al suo posto, una piastra metallica chiude il muro. Per molti residenti, soprattutto anziani, è un problema concreto. Non tutti possono guidare fino a Reggio Calabria o nei comuni vicini per un prelievo.Il disagio è economico e sociale. Senza ATM Postamat, chi riceve la pensione su libretto o Postepay deve organizzare spostamenti complicati. Chi gestisce una piccola attività perde clienti che non trovano contanti. L’estate, con l’arrivo di chi soggiorna per brevi periodi, la situazione peggiora. La mancanza di un servizio automatico all’avanguardia, veloce e funzionante, frena lo sviluppo del territorio.Il sindaco Giovanni Verduci lo dice chiaramente. Le belle parole del comunicato nazionale di Poste Italiane fanno a pugni con la realtà locale. Annunciare nuovi sportelli senza riparare o sostituire quelli guasti, malfunzionanti e abbandonati, è percepito come un’offesa. La comunità mottese ha sempre investito e risparmiato tramite Poste. Ora si sente tradita.
La diffida del sindaco Giovanni Verduci di Motta San Giovannia Poste Italiane
Il primo cittadino ha deciso di alzare la voce. Nei giorni scorsi ha inviato l’ennesima nota ufficiale a Poste Italiane chiedendo la sostituzione immediata dell’ATM. Nella lettera, il sindaco Giovanni Verduci evidenzia come l’azienda, solitamente considerata seria e vicina ai bisogni delle persone, stia dimostrando inerzia totale. Incapacità o mancata volontà di intervenire, il risultato non cambia.La nota stampa di Poste Italiane sui 483 nuovi ATM in Calabria è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per Motta San Giovanni è stata una beffa che si aggiunge al danno subito da anni. Il sindaco sottolinea un punto chiave. Condividiamo l’importanza degli ATM Postamat. Un dispositivo moderno migliorerebbe la qualità della vita e favorirebbe l’economia locale. Ma le parole restano inutili se non seguono i fatti.Per questo, dopo aver informato la Prefettura di Reggio Calabria e la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, il Comune ha incaricato il proprio legale di valutare ogni iniziativa utile a tutelare gli interessi della collettività. L’obiettivo è ripristinare un diritto. Non un privilegio.
Un disagio che dura dal 2019 e pesa sugli anziani
La prima segnalazione ufficiale risale al settembre 2019. Da allora, una lunga serie di richieste è rimasta senza risposta. Lo sportello prima dava errori continui. Poi ha smesso di erogare contanti. Infine è stato rimosso. L’ufficio postale è stato ristrutturato e reso più moderno. Ma l’ATM non è mai tornato.A Motta San Giovanni l’età media è molto alta. Molti residenti non hanno l’auto o non possono spostarsi facilmente. Per loro, raggiungere un altro ufficio postale è una fatica. Significa chiedere un passaggio, prendere un mezzo, perdere una mattinata. Significa rinunciare a un servizio che dovrebbe essere sotto casa.Questa assenza crea anche una disparità. Chi vive nei grandi centri ha più sportelli. Chi vive in un comune come Motta San Giovanni, che ha investito nella riqualificazione dei propri spazi, si ritrova senza. La questione non è solo tecnica. È una questione di equità territoriale e di rispetto per le aree interne e costiere della provincia reggina.
Poste Italiane e i 483 nuovi ATM: perché Motta San Giovanni resta esclusa
Il comunicato di Poste Italiane parlava di un piano di potenziamento regionale. 483 nuovi sportelli ATM Postamat moderni, veloci e sicuri. Un investimento importante per la Calabria. Peccato che il piano non consideri le emergenze esistenti. A cosa serve installare nuovi dispositivi se quelli vecchi vengono abbandonati?A Motta San Giovanni il problema è proprio questo. L’azienda ha comunicato successi, senza fare cenno ai numerosi sportelli guasti e malfunzionanti. Per i cittadini è una narrazione incompleta. La realtà è fatta di una lastra d’acciaio al posto di un servizio. È fatta di file più lunghe dentro l’ufficio postale. È fatta di persone che non riescono a prelevare la sera o nei giorni festivi.Il sindaco Verduci chiede coerenza. Se Poste Italiane crede davvero che l’ATM sia uno strumento di sviluppo economico, allora deve intervenire dove il servizio manca da più tempo. Motta San Giovanni non chiede un favore. Chiede il ripristino di ciò che aveva e che le è stato tolto.
Quali conseguenze per la comunità e per le attività locali
Senza lo sportello ATM Postamat Motta San Giovanni subisce un danno economico. I turisti e i visitatori che soggiornano in estate cercano servizi rapidi. Se non trovano un ATM, spendono altrove. Le attività commerciali che lavorano con il contante vedono ridursi gli incassi. Gli anziani che ritirano la pensione in contanti devono cambiare abitudini consolidate da decenni.C’è poi un tema di sicurezza. Costringere persone anziane a spostarsi con contanti in auto o a piedi, magari la sera, aumenta i rischi. Un ATM locale, videosorvegliato e illuminato, garantisce più sicurezza. La sua assenza produce l’effetto opposto. Isola le persone più fragili.Il Comune ha fatto la sua parte. Ha riqualificato l’area intorno all’ufficio postale. Ha reso la struttura più accessibile. Ora tocca a Poste Italiane fare il passo finale. Installare un nuovo ATM Postamat di ultima generazione, funzionante 24 ore su 24.
Cosa chiedono i cittadini di Motta San Giovanni a Poste Italiane
La richiesta è semplice e chiara. Sostituire la lastra d’acciaio con un nuovo sportello ATM Postamat. Un dispositivo moderno, capace di leggere le nuove carte, di permettere prelievi veloci, pagamenti e ricariche. Un servizio che sia davvero all’altezza di una comunità che ha sempre dato fiducia a Poste Italiane.I cittadini non vogliono promesse. Vogliono una data certa per l’installazione.E vedere gli operai al lavoro. Vogliono tornare a prelevare sotto casa. La fiducia, una volta tradita, si ricostruisce solo con i fatti.
Il prossimo passo: azioni legali e coinvolgimento delle istituzioni
Dopo anni di segnalazioni inascoltate, il Comune cambia strategia. La diffida formale è il primo atto. Se non ci sarà un riscontro celere, partirà la valutazione legale per tutelare gli interessi collettivi. Il coinvolgimento della Prefettura di Reggio Calabria e della Commissione parlamentare competente alza il livello della questione. Non è più solo un guasto tecnico. È un caso di disservizio pubblico.Il sindaco Giovanni Verduci conclude con un auspicio provocatorio. Essere stupiti, sorpresi e messi in difficoltà da una risposta rapida di Poste Italiane. Sarebbe la migliore smentita all’inerzia degli ultimi anni. E sarebbe un segnale di attenzione verso un territorio che non vuole essere dimenticato.La vicenda di Motta San Giovanni è emblematica di ciò che accade in molti piccoli comuni italiani. Servizi essenziali che scompaiono in silenzio. Comunità che resistono e chiedono rispetto. Ora la palla passa a Poste Italiane. Ripristinare lo sportello ATM Postamat Motta San Giovanni non è solo un atto dovuto. È un gesto per ricucire un rapporto di fiducia.Per restare aggiornato su questa vicenda e su tutte le notizie dalla Calabria e dall’Italia:
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