Musica in Quota 2025: il festival parte il 25 maggio dall’Alpe Prasca con Les Moirettes e Crevola Art Trekking

Torna la magia di Musica in Quota 2025, e si comincia domenica 25 maggio dall’incantevole Alpe Prasca, in Val d’Ossola. Il primo appuntamento della rassegna unisce musica dal vivo, spettacolo e natura. La giornata si aprirà con l’evento artistico Crevola Art Trekking, mentre il momento clou sarà il concerto della swing band Les Moirettes, previsto per le ore 11.30.

Il debutto di Musica in Quota 2025 sarà una vera immersione tra paesaggio e cultura. La manifestazione è tra le più amate delle Alpi e abbina escursionismo e musica di qualità. Anche per questa edizione, Musica in Quota 2025 punta su luoghi suggestivi e su artisti capaci di emozionare in alta quota.

L’Alpe Prasca, a 1299 metri di altitudine, sarà il teatro naturale dell’evento. La salita si potrà affrontare in autonomia o con accompagnatori del CAI. Gli spettatori-escursionisti troveranno arte lungo il cammino e musica all’arrivo, per una giornata che unisce corpo e spirito.


Un programma unico tra jazz vintage e circo contemporaneo

Protagoniste dell’esibizione musicale saranno Les Moirettes, trio vocale femminile nato nel 2018. Con un repertorio swing anni ’40-’50 e un look d’epoca, offriranno un viaggio musicale nel tempo. Con loro sul palco, musicisti jazz moderni: contrabbasso, chitarra e batteria.

Ad arricchire l’esperienza ci penseranno anche gli artisti del Four Hand Circus. Claudia Ossola e Fabrizio Palazzo porteranno in scena sketch ironici e acrobatici. Un mix coinvolgente di teatro fisico, gioco e sfida. La loro presenza è pensata per sorprendere e far sorridere.


Crevola Art Trekking: camminare tra le opere

Parallelamente al concerto, si svolgerà Crevola Art Trekking, percorso artistico open air organizzato dal Consorzio di Crevola Alta. Il sentiero si snoda da Scezza fino all’Alpe Prasca, con una serie di opere esposte lungo i 9 km del tracciato.

Chi partecipa potrà scegliere se percorrere il sentiero in autonomia o con guida del CAI (partenza ore 8:30). A metà percorso è previsto un punto ristoro. È un’occasione perfetta per scoprire il territorio camminando, ammirando installazioni artistiche e godendo del paesaggio alpino.


Informazioni logistiche e utili

Il ritrovo per escursionisti e partecipanti è fissato alle 8:15 presso la struttura Alpini di Crevoladossola a Scezza. Si consiglia di inserire “Via Danda” nel navigatore. L’itinerario di salita prevede un dislivello di 680 metri e un tempo medio di percorrenza di circa 2 ore e mezza. Difficoltà escursionistica: E (escursionisti).

In cima, sarà disponibile il servizio ristoro curato dal Gruppo Alpini. È anche possibile portare un pranzo al sacco. In caso di maltempo, il concerto e l’intero evento saranno rinviati a domenica 1° giugno.


Una rassegna che cresce da 19 anni

Musica in Quota è giunta alla sua 19ª edizione. Nata per unire paesaggio montano e musica, continua a raccogliere consensi da escursionisti, appassionati di cultura e turisti. Ogni appuntamento si tiene in luoghi spettacolari delle Alpi piemontesi, con concerti ambientati in alta quota.

L’organizzazione è curata dall’Associazione Musica in Quota, con il supporto di enti pubblici, sponsor privati e volontari. Anche gli spettatori contribuiscono, associandosi con una quota annuale di 15 euro. Il ricavato sostiene l’attività culturale e logistica del festival.


Prossimi appuntamenti in calendario

Dopo il concerto del 25 maggio, il festival tornerà il 22 giugno sull’Alpe Mastrolino, affacciata sul Lago d’Orta. Qui si festeggeranno i 50 anni della Nuova Filarmonica Omegnese. Altri concerti seguiranno durante l’estate, con nuove location e nuove esperienze sonore.

Tutti i dettagli sulle tappe, le band e i percorsi escursionistici sono disponibili sul sito ufficiale del festival: www.musicainquota.it


Un’esperienza che va oltre la musica

Il successo di Musica in Quota risiede nella sua formula. Non è solo un festival musicale. È un invito a camminare, respirare, ascoltare, vivere il paesaggio. È una risposta al turismo sostenibile e alla cultura diffusa. È anche un modo per valorizzare valli e comunità alpine spesso dimenticate.

Ogni tappa offre una nuova occasione per conoscere sentieri, sapori locali, arte e tradizioni. I concerti diventano momenti di condivisione e meraviglia, immersi in scenari mozzafiato.

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