14 Maggio 2026 22:43
Disastro sfiorato a Napoli: aereo EasyJet pronto al decollo con un’auto sulla pista
Momenti di grande tensione all’aeroporto di Aeroporto di Napoli-Capodichino.
NAPOLI. Un aereo passeggeri della EasyJet Europe ha rischiato una collisione durante le fasi di decollo.
L’episodio è avvenuto venerdì 27 marzo 2026.
Solo la prontezza dell’equipaggio ha evitato una possibile tragedia.
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Cosa è successo sulla pista 24
Il velivolo coinvolto è un Airbus A320-200, registrato OE-INL.
Operava il volo U2-4119 diretto a Milano Malpensa.
Durante il rullaggio verso la pista 24, l’aereo ha ricevuto autorizzazione al decollo.
Una procedura standard, che avviene ogni giorno negli aeroporti.
L’equipaggio ha quindi allineato l’aeromobile sulla pista.
Tutto sembrava regolare.
Poi l’imprevisto.
Sulla pista era presente un’auto.
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Il momento critico
I piloti hanno notato il veicolo pochi istanti prima dell’accelerazione.
Una situazione estremamente pericolosa.
La distanza tra l’aereo e l’auto era minima.
Parliamo di pochi metri.
A quel punto l’equipaggio ha preso una decisione immediata.
Ha interrotto la procedura di decollo.
L’aereo si è fermato.
Una manovra eseguita in pochi secondi.
Se il decollo fosse iniziato, l’impatto sarebbe stato inevitabile.
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L’auto lascia la pista
Dopo lo stop del velivolo, l’auto ha liberato la pista.
Non sono ancora chiare le ragioni della sua presenza.
Potrebbe trattarsi di un errore operativo.
Oppure di una falla nei protocolli di sicurezza.
Una volta sgomberata la pista, la situazione è tornata sotto controllo.
L’equipaggio ha ricevuto nuovamente l’autorizzazione.
Il decollo è avvenuto senza ulteriori problemi.
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Il volo prosegue regolarmente
Dopo l’incidente sfiorato, il volo è decollato.
Ha proseguito verso Milano.
L’atterraggio è avvenuto senza criticità.
Alle 08:44, l’aereo è arrivato al Terminal 2 di Malpensa.
I passeggeri non hanno riportato conseguenze.
Nessun ferito.
Ma la paura resta.
E soprattutto restano le domande.
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L’intervento dell’ANSV
L’evento è stato classificato come “serious incident”.
A farlo è stata l’ANSV.
Si tratta di una categoria molto seria.
Indica situazioni con alto rischio di incidente.
L’agenzia ha avviato un’indagine ufficiale.
Obiettivo: chiarire ogni dettaglio.
In una nota, l’ANSV ha spiegato quanto accaduto.
Ha confermato la presenza dell’auto sulla pista durante l’allineamento.
Ha inoltre sottolineato che il decollo è stato solo posticipato.
E che il volo si è concluso senza problemi.
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Il ruolo del controllo traffico aereo
Uno degli aspetti più delicati riguarda il controllo traffico aereo.
Chi ha autorizzato il decollo?
Perché la pista non era libera?
Domande centrali nell’indagine.
In condizioni normali, la pista deve essere completamente sgombra.
Prima di ogni autorizzazione al decollo.
La presenza di un veicolo rappresenta una violazione grave.
Un rischio inaccettabile per la sicurezza.
Gli investigatori analizzeranno le comunicazioni radio.
E le procedure adottate in quei momenti.
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Sicurezza aeroportuale sotto esame
Questo episodio riaccende il tema della sicurezza negli aeroporti.
Soprattutto nelle fasi di rullaggio e decollo.
Sono momenti critici.
Richiedono coordinazione perfetta.
Piloti, torre di controllo e operatori a terra devono lavorare in sinergia.
Basta un errore per creare una situazione pericolosa.
Nel caso di Napoli, qualcosa non ha funzionato.
E ora bisogna capire cosa.
L’indagine servirà anche a prevenire futuri incidenti.
E a migliorare i protocolli esistenti.
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Le dichiarazioni di Giovanni D’Agata
Sull’episodio è intervenuto anche Giovanni D’Agata.
Presidente dello “Sportello dei Diritti”.
Ha sottolineato la gravità dell’accaduto.
E l’importanza della prontezza dei piloti.
Secondo D’Agata, si è evitata una tragedia.
Grazie a una reazione tempestiva.
Ha inoltre ribadito la necessità di fare chiarezza.
Sulle responsabilità e sulle procedure.
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Quanto è stato vicino il disastro
La dinamica lascia poco spazio ai dubbi.
Il rischio è stato reale.
Un Airbus A320 in fase di decollo accelera rapidamente.
In pochi secondi raggiunge velocità elevate.
Un ostacolo sulla pista, anche piccolo, può causare danni enormi.
Un’auto, in questo caso, avrebbe avuto conseguenze devastanti.
La collisione avrebbe potuto provocare:
danni strutturali all’aereo
incendio
vittime tra passeggeri e personale
Un disastro evitato per pochi metri.
E per pochi secondi.
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Errori umani o problema sistemico?
Una delle ipotesi principali riguarda l’errore umano.
Ma non è l’unica.
Potrebbero esserci problemi nei sistemi di controllo.
O nella gestione dei mezzi a terra.
Le indagini dovranno verificare:
le autorizzazioni rilasciate
la posizione del veicolo
la comunicazione tra operatori
Ogni dettaglio sarà analizzato.
Per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
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L’importanza della prevenzione
La sicurezza aerea è costruita sulla prevenzione.
Ogni incidente, anche sfiorato, è una lezione.
Serve a migliorare le procedure.
E a evitare che si ripeta.
In questo caso, il sistema ha retto.
Ma ha mostrato una falla.
Individuarla è fondamentale.
Per garantire la sicurezza futura.
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Reazioni e attenzione mediatica
L’episodio ha attirato l’attenzione dei media.
E dell’opinione pubblica.
I passeggeri vogliono sicurezza.
E trasparenza.
Le compagnie aeree e le autorità devono rispondere.
Con chiarezza e responsabilità.
Eventi come questo non passano inosservati.
E incidono sulla fiducia dei viaggiatori.
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Conclusioni
Il disastro sfiorato a Napoli è un campanello d’allarme.
Un episodio grave, che poteva finire molto peggio.
La prontezza dell’equipaggio ha fatto la differenza.
E ha evitato una tragedia.
Ora la parola passa agli investigatori.
Che dovranno chiarire ogni responsabilità.
La sicurezza resta la priorità assoluta.
Sempre.
E da questo incidente dovranno nascere miglioramenti concreti.
Perché situazioni simili non si ripetano mai più.



