Sciallaggio in  Via Toledo: un uomo con sclerosi multipla ha un malore e un ladro gli ruba gli occhiali. La denuncia di Francesco Emilio Borrelli e le immagini dell’episodio.

 Sciallaggio a Via Toledo: ruba gli occhiali a un uomo colto da malore, la denuncia di Francesco Emilio Borrelli*

Lo *sciallaggio* è un gesto che lascia senza parole. E quando accade davanti a un’ambulanza, mentre una persona è a terra per un malore, diventa qualcosa di ancora più grave. È quello che è successo nelle scorse ore in *Via Toledo, a Napoli*, una delle strade più centrali e frequentate della città.

Secondo quanto denunciato da *Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dell’AVS*, un uomo affetto da sclerosi multipla è stato colto da un malore e ha perso i sensi. Mentre i soccorsi erano in arrivo, un ladro ha approfittato della situazione per rubargli gli occhiali dal tavolo dove erano appoggiati. Un episodio che Borrelli ha definito senza mezzi termini: “atto squallido e disumano”.

### Cosa è successo in Via Toledo

La ricostruzione arriva direttamente dal post pubblicato da Borrelli sui suoi canali social. L’uomo, a causa della sclerosi multipla, ha avuto un improvviso malore ed è svenuto. Subito è stato chiamato il 118 e sul posto sono arrivati i sanitari.

Nel frattempo però, approfittando del caos e dell’attenzione concentrata sulla persona a terra, qualcuno ha deciso di agire. Dal tavolo vicino all’uomo sarebbero stati sottratti gli occhiali. Pochi oggetti, certo, ma con un valore che va oltre il prezzo: per chi ha problemi di vista e patologie neurologiche, privarsi anche solo per poche ore di un ausilio come gli occhiali può significare trovarsi completamente in difficoltà.

Alle parole di Borrelli sono state allegate anche due foto. Nelle immagini si vede la testa dell’uomo medicata, con una benda e segni di sangue. Non è chiaro se il trauma alla testa sia collegato alla caduta dovuta al malore, ma le foto hanno contribuito ad accendere ancora di più l’indignazione online.

### La denuncia di Borrelli: “Sarà individuato grazie ai video”

Francesco Emilio Borrelli non ha usato toni morbidi. Nel suo intervento ha parlato di *sciallaggio immondo* e ha chiesto che il responsabile paghi per quello che ha fatto.

“Atto squallido e disumano. Grazie ai video delle telecamere il responsabile sarà individuato”, ha scritto.

Via Toledo è una zona centrale, coperta in gran parte da telecamere di videosorveglianza comunali e di attività commerciali. È quindi probabile che nelle prossime ore le forze dell’ordine riescano a risalire all’identità della persona che ha compiuto il furto. Borrelli ha già annunciato che seguirà la vicenda e che metterà a disposizione tutto il materiale utile per le indagini.

La denuncia pubblica serve anche a un altro scopo: far capire che certi comportamenti non passano inosservati e che la città non è disposta a tollerare chi specula sulla fragilità altrui.

### Perché si parla di sciallaggio

La parola *sciallaggio* ha un significato preciso. Indica il comportamento di chi approfitta di una disgrazia, di un incidente, di un momento di debolezza per trarne un vantaggio personale. È il classico “sciacallo” che si avvicina quando c’è una vittima a terra.

Non è un semplice furto. È un furto aggravato dalla condizione della vittima. Nel linguaggio comune e anche in quello giornalistico, quando si verifica un episodio del genere si usa proprio questo termine perché rende l’idea della gravità morale del gesto.

Rubare il portafoglio a una persona distratta è un reato. Rubare gli occhiali a una persona che sta male e che ha bisogno di aiuto è qualcosa che va oltre: è mancanza di empatia, è approfittare del dolore.

Ed è per questo che la storia di Via Toledo ha fatto così tanto rumore. Non si tratta solo del valore degli occhiali. Si tratta del contesto.

### La sclerosi multipla e la fragilità di chi ne soffre

L’uomo coinvolto nell’episodio soffre di *sclerosi multipla*, una malattia neurologica cronica che può causare diversi sintomi: dalla perdita di forza e sensibilità, a problemi di equilibrio, fino a disturbi della vista.

Proprio per questo motivo gli occhiali, in alcuni casi, non sono solo un accessorio. Possono essere fondamentali per gestire la quotidianità, per leggere, per muoversi con maggiore sicurezza. Privare una persona in quella condizione di un oggetto del genere significa aumentarne la vulnerabilità nel momento in cui è già in difficoltà.

Non conosciamo i dettagli clinici del malore, ma sappiamo che le persone con sclerosi multipla possono andare incontro a episodi improvvisi di sbandamento, perdita di equilibrio e svenimento. È una condizione che richiede attenzione, supporto e rispetto. Vedere invece qualcuno che ne approfitta per commettere un furto fa male due volte.

### Napoli e il tema della sicurezza nelle zone centrali

Via Toledo è considerata una delle strade più belle d’Europa. Ogni giorno la percorrono migliaia di turisti, studenti, lavoratori e residenti. È una zona viva, con negozi, bar, uffici e collegamenti con la metropolitana.

Proprio per questo episodi come quello denunciato da Borrelli lasciano l’amaro in bocca. Danno l’idea che nemmeno nei luoghi più frequentati si possa stare tranquilli, soprattutto se si è fragili.

Negli ultimi anni il tema della sicurezza nel centro di Napoli è tornato spesso al centro del dibattito. Borsettai, scippi, furti con destrezza. La maggior parte dei casi riguarda reati “classici”. Lo *sciallaggio* invece è percepito dalla gente come un gradino più in basso, perché colpisce chi non può difendersi.

Ecco perché la reazione sui social è stata così dura. Tante persone hanno commentato il post di Borrelli parlando di vergogna, rabbia e disgusto. Altri hanno raccontato esperienze simili, vissute da loro o da conoscenti.

### Cosa rischia chi compie un gesto del genere

Dal punto di vista legale, il furto commesso approfittando delle condizioni di una persona in difficoltà può essere aggravato. Il codice penale prevede pene più severe quando il reato viene commesso ai danni di chi si trova in stato di vulnerabilità.

In questo caso specifico si dovrà accertare l’esatta dinamica: il momento in cui è avvenuto il furto, se l’uomo era già a terra, se il responsabile era consapevole della situazione. Ma se le immagini delle telecamere confermeranno la versione raccontata, per chi ha rubato gli occhiali potrebbero esserci conseguenze serie.

Oltre all’aspetto penale c’è però anche quello civile e morale. In una città come Napoli, dove il senso di comunità è ancora molto forte, gesti di questo tipo vengono additati pubblicamente e questo ha un peso.

### I video e l’importanza della videosorveglianza

Uno dei passaggi chiave della denuncia di Borrelli riguarda proprio le telecamere. “Grazie ai video il responsabile sarà individuato”, ha scritto.

È un punto importante. Sempre più spesso episodi di microcriminalità vengono chiariti proprio grazie agli impianti di videosorveglianza. A Napoli, soprattutto nelle aree centrali e turistiche, la rete di telecamere è capillare.

Questo non risolve tutti i problemi di sicurezza, ma aiuta almeno a individuare i responsabili e a dare un segnale: chi commette un reato in strada oggi ha molte più possibilità di essere identificato rispetto a qualche anno fa.

Resta da capire quanto tempo ci vorrà. Le indagini dovranno incrociare i filmati, sentire eventuali testimoni e ricostruire i minuti prima dell’arrivo dell’ambulanza.

### La reazione della rete e il valore della solidarietà

Sotto al post di Borrelli in poche ore sono arrivati centinaia di commenti. La maggior parte esprime solidarietà alla vittima e sdegno per l’accaduto. Molti chiedono pene esemplari. Altri si chiedono come sia possibile arrivare a tanto.

C’è però anche un altro aspetto che è emerso: la solidarietà. In diversi hanno scritto di voler aiutare l’uomo, di voler contribuire all’acquisto di un nuovo paio di occhiali. Altri hanno ricordato associazioni che si occupano di sclerosi multipla e di supporto alle persone con disabilità.

È il lato opposto dello *sciallaggio*: la capacità di una comunità di stringersi attorno a chi sta male. E forse è proprio questo il messaggio più forte che può uscire da una storia brutta come questa.

### Un problema culturale oltre che di sicurezza

Episodi come quello di Via Toledo ci costringono a fare i conti con qualcosa di più profondo della sola cronaca nera. Ci parlano di una mancanza di rispetto, di una perdita di senso civico.

Non è la prima volta che succede e purtroppo non sarà l’ultima. Si è parlato di sciallaggio durante il terremoto, durante gli allagamenti, durante gli incidenti stradali. Ogni volta la dinamica è simile: c’è chi aiuta e c’è chi approfitta.

La differenza la fanno l’educazione, l’esempio, la capacità di una città di reagire compatta. La denuncia pubblica serve anche a questo: a tenere alta l’attenzione e a ricordare che certi comportamenti non sono “normali”.

### Cosa succederà nelle prossime ore

Al momento non ci sono aggiornamenti ufficiali da parte delle forze dell’ordine. È probabile che nelle prossime ore venga formalizzata una denuncia e che vengano acquisiti i filmati della zona.

Borrelli ha detto che continuerà a seguire il caso e che informerà i suoi follower sugli sviluppi. L’obiettivo è chiaro: identificare il responsabile e restituire un minimo di giustizia alla persona che ha subito il furto.

Nel frattempo l’uomo è stato soccorso e, dalle informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita. La ferita alla testa, visibile nelle foto, sarà stata sicuramente causata dalla caduta.

### Conclusione: lo sciallaggio non deve diventare normalità

Raccontare questa storia serve a non abituarsi. Serve a ricordare che dietro a una parola come *sciallaggio* ci sono persone reali, con una malattia, con una famiglia, con una vita.

Rubare gli occhiali a un uomo che sta male non è un “piccolo furto”. È un gesto che dice molto di chi lo compie e poco di una città che, per fortuna, nella maggior parte dei casi reagisce con sdegno.

Via Toledo è e deve restare un luogo sicuro, per i napoletani e per chi la visita. E le storie come questa, per quanto dolorose, servono a tenere gli occhi aperti.

Grazie alla denuncia di Borrelli e alle telecamere, c’è la speranza che il responsabile venga trovato. E che questo episodio resti solo un brutto ricordo, e non l’inizio di un’abitudine.


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