NASpI TASSATA COME FUNZIONA E QUANTO SI PAGA DI TASSE SULL’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE

 

La domanda più frequente di chi riceve la NASpI è la NASpI è tassata

La risposta è sì, l’indennità di NASpI disoccupazione è soggetta a tassazione IRPEF

Questo significa che la somma erogata dall’INPS non è netta ma va ridotta dalle imposte dovute

 

Capire come e di quanto la NASpI viene tassata è fondamentale per organizzare le proprie finanze durante un periodo di disoccupazione

In questo articolo analizziamo i motivi, le percentuali e i casi particolari legati alla NASpI tassata

 

COS’È LA NASpI

 

La NASpI Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un sostegno economico riservato a chi ha perso involontariamente il lavoro

È erogata dall’INPS e viene calcolata in base alla retribuzione media degli ultimi anni di lavoro

Il pagamento dura per un periodo massimo di ventiquattro mesi con importo decrescente nel tempo

 

Molti pensano che essendo un sussidio la NASpI non sia tassata In realtà funziona diversamente

 

TASSATA PERCHÉ VIENE APPLICATA L’IRPEF

 

L’INPS considera la NASpI come un reddito assimilato a quello da lavoro dipendente

Di conseguenza l’importo percepito viene trattato fiscalmente allo stesso modo di uno stipendio

La tassazione avviene tramite ritenuta IRPEF applicata direttamente dall’INPS al momento dell’erogazione

 

Quindi la NASpI tassata non è un’eccezione ma una regola

Il principio è semplice ogni entrata che rientra tra i redditi di lavoro o assimilati deve essere soggetta a imposte

 

QUANTO SI PAGA DI TASSE

 

Non esiste un’unica aliquota valida per tutti

La NASpI tassata dipende dagli scaglioni IRPEF in cui rientra il beneficiario

 

Gli scaglioni aggiornati sono i seguenti

Aliquota ventitre per cento fino a ventottomila euro annui

Aliquota trentacinque per cento da ventottomila uno a cinquantamila euro

Aliquota quarantatre per cento oltre cinquantamila euro

 

La maggior parte dei percettori dai suoi percettori rientra nel primo scaglione quindi paga il ventitre per cento

Tuttavia bisogna considerare anche eventuali altri redditi che possono far salire l’aliquota applicata

 

DETRAZIONI E RIDUZIONI FISCALI

 

Un aspetto importante è che la disoccupazione tassata non subisce solo ritenute secche

Chi la percepisce ha diritto alle stesse detrazioni dei lavoratori dipendenti

Detrazioni per reddito da lavoro dipendente assimilato

Detrazioni per figli o familiari a carico

Eventuali bonus e agevolazioni fiscali

 

Questo significa che in sede di dichiarazione dei redditi parte delle imposte pagate può essere recuperata

 

CONGUAGLIO A FINE ANNO

 

Durante l’anno l’INPS applica le ritenute IRPEF mese per mese

Ma il calcolo definitivo delle tasse avviene solo con il conguaglio annuale

Se le ritenute sono state più alte del dovuto si riceve un rimborso

Se invece sono state inferiori bisogna versare la differenza tramite dichiarazione dei redditi

 

Per questo è importante presentare il modello settecentotrenta o il modello Redditi anche se la NASpI è l’unico reddito

 

ESEMPIO PRATICO DI TASSAZIONE

 

Immaginiamo un disoccupato che percepisce mille euro al mese di NASpI per un anno intero

Il totale annuo sarà dodicimila euro

In questo caso l’aliquota applicata è del ventitre per cento

Quindi l’imposta lorda è di circa duemilasettecentosessanta euro

 

Grazie alle detrazioni però l’imposta netta da pagare sarà inferiore

Di conseguenza l’importo effettivamente percepito sarà più alto rispetto a un semplice calcolo aritmetico

 

NASpI TASSATA E ALTRI REDDITI

 

Se chi percepisce la NASpI svolge anche un lavoro autonomo o occasionale questi redditi si sommano

L’effetto è che la base imponibile aumenta e l’aliquota può salire

È quindi consigliabile comunicare subito all’INPS eventuali redditi aggiuntivi

 

Questo passaggio evita problemi di conguaglio e possibili richieste di restituzione da parte dell’ente

 

NASpI E TASSE REGIONALI E COMUNALI

 

Oltre all’IRPEF  viene tassata subisce anche addizionali regionali e comunali

Queste imposte variano a seconda della residenza e sono calcolate in percentuale sul reddito

In alcune regioni e città l’incidenza è minima in altre può pesare in modo significativo

 

COME VERIFICARE LA TASSAZIONE

 

 

 

 

Per controllare quanto viene tassata è possibile consultare il CUD rilasciato dall’INPS

Questo documento disponibile online sul portale dell’istituto riporta tutti i dati relativi a importi percepiti e imposte trattenute

 

Il CUD è anche il documento base per la dichiarazione dei redditi

 

CONCLUSIONI

 

La NASpI è tassata come qualsiasi reddito da lavoro dipendente

L’IRPEF viene trattenuta dall’INPS in base agli scaglioni e alle addizionali previste

Tuttavia grazie alle detrazioni e al conguaglio l’impatto fiscale può essere ridotto

 

Chi la percepisce deve quindi considerare la tassazione nella pianificazione delle proprie entrate

Conoscere regole e percentuali aiuta a evitare sorprese e a gestire meglio le proprie finanze nel periodo di disoccupazione

 

 

 

 

 

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