Ndrangheta, il pentito Bonaventura spera nella giustizia di Gratteri

intervista di Giuseppe Criseo a uno dei pentiti e collaboratori piu' accreditati.

chesini garden
chesini garden
chesini garden

Rinascita Scott, nasce dal maxi-blitz del 19 dicembre 2019 diretta dal Procuratore di Catanzaro Dr. Gratteri,   una delle più operazioni contro la Ndrangheta, coi numeri da brivido, in una nuova aula bunker allestita a Lamezia Terme, comincia domani.

Un processo che resterà nella storia, tanto che giornalisti di tutto il mondo stanno seguendo Gratteri a France Press: “In questo momento, riconosciuto dagli esperti, la ‘ndrangheta è la mafia più pericolosa e presente in tutti i continenti e la più ricca perché è quella che ha quasi il monopolio dell’importazione di cocaina in Europa”

«È la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo» aggiunge ancora il Dr. Gratteri a dimostrazione di qual è il salto di qualità degli inquirenti guidati dal Procuratore di Catanzaro, che avrebbe portuto ambire a qualsiasi incarico nazionale e invece è intenzionato a portare a termine il lavoro iniziato in Calabria.

Vediamo numeri e nomi:

913 testimoni fra investigatori dell’Arma dei Carabinieri, 355 imputati, arresti (334) agli indagati (479), dai rinviati a giudizio (451) agli avvocati (circa 400), un evento unico e memorabile.

Collaboratori di giustizia chiamati a deporre

Gaetano Albanese di Candidoni, Bartolomeo Arena di Vibo Valentia, Umile Arturi di Cosenza, Luigi Bonaventura di Crotone, Vincenzo Calcara di Castelvetrano, Michele Camillò di Vibo Valentia, Gaetano Cannatà di Vibo Valentia, Antonio Cicciù di Cariati, Giuseppe Comito di Vibo Marina, Angelo Cortese di Cutro, Antonio Cossidente di Potenza, Gaetano Costa di Messina, Giuseppe Costa di Siderno, Francesco Costantino di Maierato, Massimo D’Amico di Mesagne (Br), Pasqualino D’Elia di San Costantino Calabro, Giuseppe Di Giacomo di Acicatena (Ct), Massimo Di Stefano di Lamezia Terme, Luigi Farris di Vibo Valentia, Nicola Figliuzzi di Sant’Angelo di Gerocarne, Antonino Fiume di Reggio Calabria, Domenico Giampà di Lamezia Terme, Giuseppe Giampà di Lamezia Terme, Vincenzo Grimaldi di Taurianova, Michele Iannello di San Giovanni di Mileto, Paolo Iannò di Reggio Calabria, Emanuele Mancuso di Nicotera, Andrea Mantella di Vibo Valentia, Calogero Marcenò di San Cataldo, Vincenzo Marino di Crotone, Tommaso Mazza di Catanzaro, Agnese Merli di Roma, Francesco Michienzi di Acconia di Curinga, Santo Mirarchi di Catanzaro, Giuseppe Morano di Laureana di Borrello, Raffaele Moscato di Vibo Marina, Francesco Oliverio di Belvedere Spinello, Francesco Onorato di Palermo, Roberto Pagano di Cosenza, Marco Petrini (già presidente della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro), Luciano Piccolo di Sant’Ilario dello Jonio, Franco Pino di Cosenza, Eugenio William Polito di Ionadi, Gennaro Pulice di Lamezia Terme, Antonio Recchia di Castrovillari, Emilio Santoro (medico di Cariati), Francesco Saraco (avvocato) di Santa Caterina dello Jonio, Antonio Schettini di Portici (Na), Salvatore Schiavone di Nicotera, Giuseppe Scriva di Rosarno, Angiolino Servello di Ionadi, Antonio Sestito di Isola Capo Rizzuto, Gaspare Spatuzza di Palermo, Pasquale Tripodoro di Rossano, Carlo Vavalà di Cessaniti, Cosimo Virgilio di Rosarno, Giuseppe Vrenna di Crotone, Diego Zappia di Oppido Mamertina.