Nuovo ospedale Siracusa: ora la gara da 400 milioni – Storia completa

Il nuovo ospedale di Siracusa compie il passo piu atteso degli ultimi anni. La Corte dei Conti ha registrato il decreto relativo all’Addendum all’Accordo di Programma. E il sigillo che completa il quadro finanziario dell’opera da circa 400 milioni di euro e apre la fase operativa. Una notizia che la provincia aspettava da tempo. Una svolta concreta dopo anni di attese.

Un altro passaggio fondamentale e stato completato. Lo sottolinea Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. Parliamo di un’opera per la quale ha seguito il percorso fin dall’inizio. Un lavoro costante con il Governo nazionale per assicurare le risorse necessarie. Un raccordo continuo con il Ministero della Salute, il Mef, la Regione Siciliana e il commissario straordinario.

Anche in questi giorni ha continuato a seguire direttamente gli ultimi sviluppi. Confrontandosi con i dirigenti ministeriali e con il commissario. Adesso si cambia fase. Si passa dalle carte ai cantieri. Il prossimo passaggio e la gara d’appalto. Il commissario ingegner Guido Monteforte Specchi, attraverso Invitalia, prevede di pubblicarla entro novembre.

LA STORIA DELL’OSPEDALE DI SIRACUSA

Le radici.
Siracusa ha vissuto per decenni con due presidi storici. L’Umberto Primo e il Rizza. Strutture importanti. Radicate nella citta. Ma ormai inadeguate. Edifici vecchi. Spazi stretti. Impianti da rifare. Reparti sparsi. La citta cresceva. Il turismo cresceva. Le esigenze sanitarie cambiavano. Serviva un polo unico. Moderno. Sicuro.

I primi tentativi.
Tra il 2019 e il 2020 prende forma l’idea di un nuovo complesso ospedaliero. Il Governo nazionale inserisce l’opera tra le infrastrutture strategiche commissariate. Nasce la figura del Commissario straordinario per la progettazione e la realizzazione. L’articolo 42 bis del decreto legge 23 del 2020 prevede procedure accelerate. Il modello e quello usato per altre grandi opere. Obiettivo: evitare anni di rinvii.

Il parere tecnico e i primi 200 milioni.
Nel 2021 il Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici del Ministero della Salute esprime parere tecnico favorevole n. 6 del 6 maggio 2021. Con decreto assessoriale n. 121 del 25 febbraio 2022 la Regione recepisce il parere e approva il piano. E il cosiddetto Addendum 2 stralcio da 200 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa.
Sono i fondi sbloccati dal Governo Musumeci con l’assessore Razza. Per la prima volta l’opera ha una dotazione certa. Si individua l’area. La statale 124 tra Siracusa e Floridia. Un’area baricentrica. Facile da raggiungere. Collegata con la viabilità principale.

Dai 200 ai 400 milioni.
200 milioni non bastano. L’aumento dei prezzi dei materiali e la progettazione di un Dea di secondo livello fanno lievitare i costi. Servono altre risorse. La Regione lavora su fondi residui della pianificazione nazionale. Vengono individuati 100 milioni aggiuntivi. Poi 70 milioni dall’Accordo per la coesione Fsc. Poi la riprogrammazione di somme ex articolo 20 della legge 67 del 1988.
Luca Cannata segue il dossier a Roma. Presenta ordini del giorno. Chiede al Governo di indicare la realizzazione del polo nel cosiddetto Accordo per la coesione con la Regione Siciliana. Il Governo Meloni, con il Ministero della Salute e di concerto con il Mef, garantisce la copertura nazionale.

Il commissario Monteforte e l’Addendum da 172 milioni.
Nel 2024 viene nominato nuovo Commissario straordinario l’ingegner Guido Monteforte Specchi con Dpcm del 19 febbraio 2024. Il commissariamento viene prorogato fino al 31 dicembre 2024 e poi definito con decreto legge 202 del 27 dicembre 2024.
Il Commissario lavora su variante urbanistica, dichiarazione di pubblica utilita, acquisizione aree, pareri delle amministrazioni competenti, predisposizione atti di gara. Avvia le ispezioni del terreno prescritte dalla Soprintendenza.
A fine 2024 viene sottoscritto l’Addendum 3 stralcio. L’Addendum prevede 163,4 milioni di risorse statali e 8,6 milioni a carico della Regione Siciliana. In totale 172 milioni. Con questo tassello l’investimento complessivo supera i 400 milioni di euro. In alcune comunicazioni tecniche si parla di 372 milioni come base 95 per cento Stato e 5 per cento Regione. La differenza dipende dagli aggiornamenti prezzi e dagli stralci contabili. Il punto politico resta uno. La copertura c’e’.

Il via libera della Corte dei Conti.
A settembre 2026 arriva il passaggio decisivo. La Corte dei Conti registra il decreto relativo all’Addendum all’Accordo di Programma. Completa l’iter finanziario. Rende le risorse impegnabili e spendibili. E l’atto che trasforma una promessa in cantiere possibile.
Il presidente della Regione Renato Schifani dichiara che il Governo regionale ha fatto fino in fondo la propria parte per assicurare le risorse e sbloccare l’iter. E chiede al Commissario di completare senza ulteriori ritardi le ispezioni e le attivita’ propedeutiche per gli espropri. Siracusa aspetta da troppo tempo.

Come sara’ il nuovo ospedale.
Il progetto prevede una struttura su tre piani. 425 posti letto. Un Dea di secondo livello. Pronto soccorso con tutte le specialita. Stroke unit. Emodinamica. Terapia intensiva avanzata. Sale operatorie moderne. Area materno infantile. Oncologia. Laboratori. Elisuperficie. Parcheggi. Spazi per espansione futura. Sostenibilità energetica. Sicurezza sismica.
E poter trattare infarti, ictus, traumi gravi a Siracusa senza trasferimento immediato a Catania o Palermo. E reggere l’urto dell’estate, quando la popolazione raddoppia per il turismo. Significa trattenere medici e infermieri che oggi cercano opportunità altrove.

Perche’ e atteso.
Siracusa ha una provincia lunga e vasta. Da Augusta a Noto, da Palazzolo a Pachino, le persone chiedono sanita vicina. Non liste d’attesa infinite. Non viaggi all’alba per una visita. Gli ospedali attuali, Umberto Primo e Rizza, potranno essere riconvertiti per funzioni territoriali, riabilitazione, servizi ambulatoriali. Senza perdere personale. Anzi valorizzandolo.

Prossimi passi.
Il prossimo passo e la pubblicazione del bando di gara tramite Invitalia entro novembre 2026. Poi valutazione offerte, aggiudicazione, consegna aree, avvio lavori. Se tutto procede senza intoppi, i cantieri potrebbero partire nel 2027. Tempi di realizzazione stimati in circa quattro anni. Sono tempi realistici. Tengono conto di possibili ricorsi, prescrizioni archeologiche, espropri.
La sfida ora e mantenere la trasparenza. Pubblicare gli atti. Spiegare le scelte. Coinvolgere Ordine dei medici, associazioni, sindacati.

In sintesi.
La storia del nuovo ospedale di Siracusa e la storia di una citta che ha dovuto lottare per avere una sanita adeguata. E passata da vecchi padiglioni a un progetto da 400 milioni. Da un’idea a un decreto registrato dalla Corte dei Conti. Da una speranza a una gara imminente.
Ora inizia la parte piu difficile e piu bella. Costruire.

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