Padova, ultimo saluto a Padre Ilario Cavaliere, missionario dehoniano

: il religioso è spirato all’alba dell’indomani, 10 dicembre, all’ospedale cittadino, in seguito alle gravissime lesioni riportate, in particolare un trauma cranico (ha sfondato il parabrezza della vettura) e la frattura del bacino.

Padova, ultimo saluto a Padre Ilario Cavaliere, missionario dehoniano
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SABATO A PADOVA E LUNEDì A VERGNASCO (BIELLA) I FUNERALI DI PADRE ILARIO CAVALIERE, IL MISSIONARIO INVESTITO NELLA CITTA’ DEL SANTO

 

La Procura dopo l’autopsia ha dato il nulla osta e la comunità dehoniana e i parenti hanno potuto fissare le date della doppia cerimonia per l’ultimo saluto al compianto religioso

 

Doppia cerimonia funebre, sabato a Padova e lunedì a Vergnasco (Biella), per l’ultimo saluto a Padre Ilario Cavaliere, il missionario dehoniano di 87 anni travolto da un’auto mentre attraversava la strada nella città del Santo, in via Bembo, mercoledì 9 dicembre 2020, alle 17.30: il religioso è spirato all’alba dell’indomani, 10 dicembre, all’ospedale cittadino, in seguito alle gravissime lesioni riportate, in particolare un trauma cranico (ha sfondato il parabrezza della vettura) e la frattura del bacino.

 

La Procura patavina, tramite il Pm dott.ssa Valeria Spinosa, ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale iscrivendo nel registro degli indagati la ventiduenne padovana, F. S., alla guida della Toyota che ha investito il sacerdote, e ha disposto l’autopsia sulla salma della vittima, che il consulente tecnico d’ufficio incaricato, il medico legale Antonello Cirnelli, ha effettuato mercoledì 16 dicembre: i familiari del sacerdote, che risiedono in Piemonte, attraverso i consulenti legali dott. Giancarlo Bertolone e Alessia Paccagnella, per essere assistiti e fare piena luce sui fatti si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

 

Una volta compiuto l’esame è arrivato il nulla osta dell’autorità giudiziaria e così la comunità dehoniana di Padova, presso la cui sede, la Scuola missionaria del Sacro Cuore di Padova, Padre Cavaliere era ospite da tre anni, e i suoi familiari hanno potuto fissare le date del doppio funerale. Il primo si svolgerà domani, sabato 19 dicembre, alle ore 11, nella chiesa del Crocefisso, in via Bembo a Padova, nella cui parrocchia Padre Ilario, nonostante l’età, continuava a esercitare il suo ministero pastorale con grande disponibilità dando un prezioso apporto al parroco e alla comunità parrocchiale, dove era conosciuto e ben voluto da tutti. Quel “maledetto" pomeriggio il sacerdote stava appunto percorrendo, come faceva più volte al giorno, il breve tragitto di poche centinaia di metri che lo separava dalla chiesa alla sua residenza.

 

Nel mattino di lunedì 21 dicembre il feretro partirà quindi per Vergnasco, frazione di Cerrione, nel Biellese, dove i genitori del religioso, originari di Castelgomberto, nel Vicentino, si sono presto trasferiti vivendo gran parte della loro vita, dove risiedono tuttora i parenti del Padre, che lascia tre sorelle e dieci nipoti, dove il missionario tornava periodicamente e dove pure era molto noto e stimato. Nella chiesa di Vergnasco domenica 20 dicembre, alle ore 19, dopo la novena natalizia, sarà recitato il santo rosario, lunedì mattina sarà allestita la camera ardente e alle ore 15 sarà celebrato il funerale: la salma sarà poi tumulata nel cimitero del paese, nella tomba di famiglia.

 

Padre Ilario aveva studiato nel seminario di Albino (Bergamo) e compiuto il noviziato ad Albisola (Savona), dove aveva emesso la prima professione di fede nel 1953 e quella perpetua nel 1956. E’ stato cooperatore, poi chierico, nel 1974 ha ricevuto il diaconato e nel 1980 è stato ordinato sacerdote, quando ormai da tempo si trovava in Argentina, dove ha anche perfezionato i suoi studi teologici, nel seminario interreligioso di Cordoba. Il religioso infatti ha consacrato gran parte della sua esistenza ai poveri del Paese Sudamericano, dov’è stato in missione per oltre mezzo secolo, dal 1964 al 2017, quando è rientrato nella comunità di Padova in ragione dell’età avanzata, e dove pure la tragedia ha destato profonda commozione.

 

L’intera Provincia ed i fedeli delle parrocchie dove ha servito negli anni si uniscono al dolore di tutta la congregazione e dei familiari di padre Ilario, che è sempre stato un religioso e sacerdote umile, fedele e gioioso. Ringraziamo Dio per la sua presenza in mezzo a noi” ha scritto in un messaggio di cordoglio il Superiore provinciale dell’Argentina dei Sacerdoti del Sacro Cuore, padre Juan Domingo Griffone. “Un uomo di valore, con una schietta umanità che ha saputo canalizzare in una creatività efficace, anche se umile e nascosta”, lo descrive infine Padre Enzo Brena, superiore della congregazione per la provincia dell’Italia settentrionale, ricordando che Padre Cavaliere, persona di profonda cultura, si dilettava anche con la scrittura e aveva composto poesie, opere teatrali e persino un’intensa autobiografia in cui ha raccontato la sua lunga esperienza di missione e di apostolato in Sudamerica.