“La bellezza di Palizzi è un patto che stringiamo insieme: pulizia, decoro e comunità”.

La bellezza di Palizzi è un patto che stringiamo insieme. Non è solo uno slogan. È l’impegno quotidiano di un’Amministrazione, di operatori, commercianti, residenti e turisti che scelgono di prendersi cura dello stesso luogo.

In questi giorni abbiamo visto risultati concreti: via Marina pulita, interventi programmati sulla spiaggia di Spropoli, e un dialogo riaperto con Ferrovie dello Stato per restituire decoro anche alle aree di competenza ferroviaria. Allo stesso tempo ci sono difficoltà da raccontare con onestà: guasti ai mezzi, ritardi logistici, e l’abbandono di rifiuti da parte di pochi che mette a dura prova il lavoro di molti.
Questo articolo vuole fare chiarezza, mostrare cosa è stato fatto, cosa faremo nelle prossime settimane e, soprattutto, ricordare che mantenere Palizzi pulita è una responsabilità condivisa.

Via Marina: restituita a residenti e turisti

La prima immagine che vogliamo condividere è quella di via Marina. Nei giorni scorsi è stata oggetto di una pulizia straordinaria, da cima a fondo. Marciapiedi lavati, panchine liberate, aiuole rimesse in ordine.

Lo facciamo con costanza e orgoglio perché siamo convinti di una cosa semplice: consegnare a chi vive a Palizzi e a chi la visita spazi dignitosi, puliti e accoglienti è il primo dovere di chi amministra.
Via Marina è il nostro salotto sul mare. È il luogo dove la mattina si passeggia, dove la sera ci si incontra, dove i bambini corrono e dove i turisti scattano le prime foto. Se parte da lì il messaggio di cura, tutto il paese ne beneficia.

Non è un intervento spot. È parte di un programma di manutenzione continua che continuerà per tutta l’estate 2026 e oltre, con squadre dedicate e controlli periodici.

Spiaggia di Spropoli: al via la rimozione degli ingombranti

Un altro fronte aperto riguarda la spiaggia di Spropoli. Ho effettuato con la ditta Muraca i sopralluoghi necessari. La situazione è nota: sono stati abbandonati numerosi ingombranti e quintali di legname portato a riva dalle mareggiate e, purtroppo, lasciato lì.

A breve partiremo con la rimozione. L’intervento richiede mezzi adeguati e una programmazione attenta per non danneggiare la battigia e la vegetazione costiera. L’obiettivo è restituire alla spiaggia il suo aspetto naturale prima del pieno della stagione balneare.

La pulizia delle spiagge non è solo una questione estetica. Una costa libera da rifiuti protegge l’ambiente marino, rende più sicura la balneazione e dà un’immagine di paese che sa accogliere.

Trasparenza sui ritardi: i problemi tecnici dei mezzi

È giusto dire anche quando le cose non vanno come vorremmo. In questi giorni abbiamo riscontrato problemi tecnici con alcuni mezzi di raccolta. Per questo motivo in diverse zone del territorio potete aver notato cumuli temporanei di residui di sfalcio e potature.

Voglio rassicurarvi: la situazione è sotto controllo. I residui verranno raccolti e rimossi a brevissimo.
Parallelamente ci stiamo occupando, con non poche difficoltà burocratiche e di mercato, del reperimento e dell’acquisto di un nuovo mezzo dedicato ai nostri operai. Avere mezzi efficienti è fondamentale per garantire un servizio regolare, soprattutto nei mesi estivi quando i volumi aumentano.

I ritardi spesso non dipendono da disattenzione. Dipendono da logistica, da forniture, da guasti che capitano. Il nostro impegno è superarli, comunicare e non lasciare nulla indietro.

Ferrovie dello Stato: una richiesta accolta per il decoro

Il decoro di un paese passa anche dalle aree che non sono di competenza diretta del Comune. A maggio ho inoltrato una richiesta formale a Ferrovie dello Stato perché provvedesse alla pulizia delle aree di sua pertinenza a Palizzi.

La sollecitazione ha avuto esito positivo. Grazie a questo confronto istituzionale, quelle zone sono state finalmente ripulite e rimesse a nuovo. È un risultato importante perché elimina punti di degrado che da troppo tempo venivano segnalati.

Continueremo a collaborare con tutti gli enti coinvolti. Un paese pulito si ottiene solo se ogni soggetto fa la propria parte.

Perché la pulizia non basta: serve un patto di comunità

Possiamo programmare interventi straordinari, potenziare i servizi, acquistare nuovi mezzi. Ma se dopo 24 ore ritroviamo panchine e marciapiedi coperti di bicchieri di plastica, mozziconi e carte, vanifichiamo lo sforzo di un’intera comunità.

Fa male vedere i cestini da passeggio usati come cassonetti per i sacchi della spazzatura domestica. Fa male trovare rifiuti abbandonati in spiaggia a poche ore dalla pulizia.

Non è un atto d’accusa. È un appello. La stragrande maggioranza di chi vive a Palizzi e di chi la visita ama questo luogo e ne ha cura. Purtroppo basta la disattenzione di pochi per sporcare il lavoro di tanti.

La cura del territorio è un cammino che facciamo insieme, giorno dopo giorno.

I piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza

Non servono grandi azioni. Bastano abitudini semplici, ripetute ogni giorno:

*1. Mozziconi nei posacenere*
Utilizziamo i posacenere integrati nei cestini. Un mozzicone impiega anni a degradarsi e inquina il suolo e il mare.

*2. Rifiuti al posto giusto*
Gettiamo i piccoli rifiuti nei raccoglitori. Se il cestino è pieno, cerchiamo il successivo o portiamolo con noi fino a casa.

*3. Rispetto della differenziata*
Evitiamo di sovraccaricare i cestini stradali con sacchi di rifiuti domestici. Per quelli c’è il servizio porta a porta con i giorni e gli orari stabiliti.

*4. Rispetto degli spazi comuni*
Spiagge, parchi, panchine e aree gioco sono di tutti. Lasciamoli come vorremmo trovarli.

Questi gesti proteggono il lavoro degli operatori e tutelano l’immagine di Palizzi.

Videosorveglianza: custodire, non punire

Per tutelare il lavoro di tutti e proteggere i nostri spazi comuni, durante l’inverno abbiamo potenziato il sistema di videosorveglianza in punti strategici del paese e sul lungomare.

Le telecamere non nascono per punire. Nascono per custodire la bellezza di Palizzi e per garantire il rispetto delle regole da parte di quella strettissima minoranza che ancora fatica ad adeguarvisi.
I controlli sono in atto. Le sanzioni per chi abbandona rifiuti o danneggia il bene pubblico arriveranno. L’obiettivo non è fare multe, è scoraggiare comportamenti che danneggiano tutti.

Palizzi estate 2026: un’immagine da difendere

Accanto alle immagini di ciò che dobbiamo ancora migliorare, oggi scegliamo deliberatamente di pubblicare soprattutto gli scatti di via Marina pulita, incorniciata dal nostro mare.

Lo facciamo perché una narrazione solo negativa rischia di fare un danno reale. Allontana i turisti. Colpisce ingiustamente i commercianti, i bagnini, i ristoratori, gli operatori economici che lavorano duramente, specialmente nella stagione estiva.

A loro va il mio augurio di buon lavoro per l’estate 2026. Palizzi è splendida. È accogliente. È un paese dove si può vivere bene e dove si può fare turismo di qualità. Questa è l’unica immagine che ci rappresenta davvero.

Il bene comune come biglietto da visita

Vivere in un paese pulito è un diritto di tutti. Mantenerlo tale è un gesto d’amore di ciascuno.

La bellezza di Palizzi non è data solo dal mare, dal borgo o dal paesaggio. È data da come la trattiamo. È data dal rispetto che mostriamo ogni volta che usciamo di casa, che andiamo in spiaggia, che passeggiamo sul lungomare.

L’Amministrazione farà la sua parte con interventi costanti, trasparenza, investimenti sui mezzi e collaborazione con gli enti. Chiedo a tutti di fare la propria: un rifiuto in meno a terra, un controllo in più sui nostri comportamenti, una segnalazione quando serve.

Custodire il bene comune è il miglior biglietto da visita che possiamo offrire a chi viene a trovarci e il miglior regalo che possiamo fare a chi ci vive.

*Conclusione*
Palizzi merita di essere raccontata per ciò che ha di più bello. Merita strade pulite, spiagge libere, aree curate. Merita cittadini e ospiti che si sentano parte di un patto.

Continueremo a lavorare, con costanza e con umiltà. E continueremo a chiedere il vostro aiuto. Perché la bellezza di Palizzi è davvero un patto che stringiamo insieme.

Fonte: Umberto Felice Nocera


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