Palmi, viabilità in tilt alla Tonnara: la nuova rotonda ANAS blocca due aziende del marmo
*Palmi* è di nuovo al centro di un caso di viabilità assurda. Alla Tonnara, una delle aree produttive e turistiche più importanti della Costa Viola, la nuova rotonda realizzata da ANAS sta creando disagi enormi e danni economici concreti.
Un’opera nata per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico di Palmi che, paradossalmente, sta bloccando l’attività di due aziende storiche del settore marmo. Il motivo è incredibile: il progetto prevede l’uscita dalle aziende, ma non un ingresso dedicato. Risultato? Camion e autotreni non possono più entrare direttamente e sono costretti a una deviazione di sette chilometri per trovare un punto dove invertire la marcia.
A denunciare la situazione è uno dei titolari delle aziende, intervistato da Graziano Tomarchio in un video che in poche ore ha fatto il giro di Palmi e di tutta la Piana.
Palmi, Tonnara: cosa succede con la nuova rotonda ANAS
La zona della Tonnara di Palmi è un crocevia strategico. Qui passa la Statale 18, qui si intersecano gli accessi per il porto, per le attività turistiche, per le aziende che lavorano il marmo da decenni.
ANAS è intervenuta per realizzare una nuova rotatoria, un intervento atteso per mettere in sicurezza un incrocio pericoloso. Sulla carta tutto perfetto. Nella pratica, come mostra anche la foto dall’alto, la rotonda è stata completata con segnaletica, guard rail e stop, ma senza prevedere una corsia di immissione per chi deve entrare nelle due aziende di marmo.
Come si vede nell’immagine, chi esce dalle aziende trova lo STOP e l’obbligo di immettersi in rotonda. Chi invece arriva dalla statale e deve entrare, non ha alcun varco. L’unico modo è superare le aziende, proseguire per chilometri fino alla prossima uscita utile, fare inversione e tornare indietro.
Per un’auto è un fastidio. Per un bilico carico di blocchi di marmo da 30 tonnellate è un incubo.
L’intervista di Graziano Tomarchio: “Siamo esasperati”
“Ci hanno chiusi dentro”, racconta il proprietario intervistato da Graziano Tomarchio. La voce è quella di chi non ce la fa più.
Le due aziende danno lavoro a decine di famiglie di Palmi e della zona. Ogni giorno entrano ed escono decine di mezzi pesanti, clienti da tutta Italia, trasporti eccezionali. Con la nuova viabilità, ogni ingresso diventa un’odissea.
Sette chilometri di deviazione significano, per ogni camion, 14 chilometri tra andata e ritorno, più gasolio, più usura, più tempo, più rischio. Significa ritardi nelle consegne, clienti che si lamentano, costi che lievitano. Significa anche un pericolo in più: costringere i mezzi pesanti a fare inversioni in punti non attrezzati.
“Abbiamo segnalato il problema ad ANAS più volte. Ci hanno detto che il progetto è questo”, spiega l’imprenditore. “Ma un progetto non può prevedere l’uscita e non l’ingresso. È come fare una casa con la porta solo per uscire”.
Il video di Tomarchio, girato proprio all’ingresso della rotonda, mostra chiaramente l’assurdità: asfalto nuovo, segnaletica perfetta, ma nessun varco per chi lavora lì da 30 anni.
Palmi, il paradosso della sicurezza che crea insicurezza
Il caso di Palmi non è isolato in Calabria, ma alla Tonnara assume contorni paradossali.
ANAS realizza le rotonde per aumentare la sicurezza, per ridurre gli incidenti, per rallentare la velocità. Obiettivi giustissimi. Ma se nel progettare la rotonda non si tiene conto delle attività esistenti, si ottiene l’effetto opposto.
Alla Tonnara di Palmi, i camion che non possono entrare sono costretti a manovre azzardate, a fermarsi in banchina, a tentare ingressi contromano pur di non fare 7 km. Chi conosce la zona sa quanto sia stretto e trafficato quel tratto, soprattutto d’estate con il turismo verso la spiaggia della Tonnara.
Inoltre, c’è la questione dei mezzi di soccorso. Se un’azienda ha bisogno di un intervento urgente, un’ambulanza o i vigili del fuoco come entrano? Devono fare anche loro il giro largo?
È una questione di buon senso, oltre che di progettazione stradale.
Le richieste delle aziende di Palmi: un ingresso dedicato
Cosa chiedono le due aziende del marmo di Palmi? Non un’opera faraonica, non un risarcimento milionario.
Chiedono semplicemente un varco di ingresso, una corsia di decelerazione, un’apertura nel guard rail che permetta ai mezzi di entrare direttamente, come hanno sempre fatto.
Una soluzione tecnica che, secondo i tecnici locali, sarebbe fattibile con pochi metri di asfalto e una modifica della segnaletica orizzontale. Basterebbe prolungare la corsia, creare un’isola di ingresso, esattamente come è stato fatto per l’uscita.
ANAS, interpellata informalmente, avrebbe risposto che ogni modifica al progetto approvato richiede tempi burocratici lunghi, un nuovo parere, un nuovo finanziamento.
Ma le aziende non possono aspettare mesi. Ogni giorno di ritardo è un giorno di costi in più e di lavoro in meno. In un momento in cui il settore del marmo di Palmi sta cercando di ripartire dopo anni difficili, questo blocco è una mazzata.
Viabilità a Palmi: non solo Tonnara
Il caso della rotonda della Tonnara riapre un tema più grande: la viabilità a Palmi.
Negli ultimi anni la città ha visto diversi interventi di ANAS e Città Metropolitana: la bretella, i lavori sulla 18, le rotonde a nord e a sud. Interventi necessari, ma spesso calati dall’alto senza un vero confronto con chi vive e lavora sul territorio.
Gli imprenditori, i commercianti, i balneari della Tonnara chiedono da tempo un tavolo tecnico permanente con ANAS, Comune di Palmi e Regione Calabria per concordare le soluzioni viarie.
Non è una polemica contro ANAS, che fa il suo lavoro, ma una richiesta di ascolto. Perché una rotonda può essere perfetta secondo il manuale, ma sbagliata secondo la vita reale di chi ci lavora ogni giorno.
Cosa succede ora? L’appello al Comune di Palmi e alla Regione
Dopo la denuncia di Graziano Tomarchio, la palla passa ora alle istituzioni.
Il Comune di Palmi, che conosce bene l’importanza delle aziende del marmo per l’economia locale, è chiamato a fare da tramite con ANAS e a chiedere una soluzione urgente. Lo stesso dicasi per la Regione Calabria e per i consiglieri regionali della Piana.
La soluzione più rapida sarebbe un sopralluogo congiunto ANAS, Polizia Stradale, Comune e proprietari delle aziende, per individuare un varco provvisorio, magari con segnaletica a cantiere, in attesa della modifica definitiva.
A Palmi tutti sperano che non debba succedere un incidente per far modificare una rotonda.
La Tonnara è una risorsa per Palmi, tra turismo, lavoro e tradizione. Non può essere penalizzata da una svista progettuale.
Per ora i camion continuano a fare i loro 7 chilometri di deviazione, con il cronometro che gira e la rabbia che sale. Ma la speranza degli imprenditori di Palmi è che la voce di Graziano Tomarchio arrivi a chi di dovere e che la rotonda della Tonnara diventi finalmente quello per cui è stata costruita: un’opera per aiutare chi lavora, non per bloccarlo.



