Patto Nord Vicenza: parte il nuovo progetto per dare voce ai cittadini del Veneto

Patto  Nord Vicenza prende ufficialmente il via. La provincia berica diventa uno dei primi territori in cui il progetto si radica con una struttura operativa, segretario e presidente provinciali già nominati, e un programma chiaro: portare le istanze dei cittadini al centro della discussione politica, con serietà, concretezza e attenzione alle esigenze del Nord. Con l’ingresso del Veneto nel Patto per il Nord, si apre una fase nuova di impegno e presenza diretta sul territorio.

Il coordinamento provinciale è stato affidato ad Antonio Cariolato, Segretario Provinciale, e a Giorgio Tronca, Presidente Provinciale. Due figure chiamate a guidare questo percorso iniziale, a costruire la rete di relazioni con comuni, associazioni, categorie produttive e cittadini. La loro nomina segna il passaggio dalle intenzioni ai fatti. Da oggi Patto per il Nord Vicenza ha un volto, una sede di riferimento e un’agenda di lavoro.

Per il Nord, insieme. È questo il filo conduttore che accompagna il lancio. Un’espressione semplice che riassume l’obiettivo: unire le energie di chi vive, lavora e investe nel Nord Italia, a partire proprio dal Veneto, per costruire risposte pratiche ai problemi quotidiani.

Il significato del Patto per il Nord Vicenza

Patto per il Nord nasce dall’esigenza di colmare una distanza percepita da molti cittadini tra le decisioni prese nei palazzi e la realtà di chi ogni giorno affronta il lavoro, le tasse, i servizi, la sicurezza, la burocrazia. In provincia di Vicenza questo tema è particolarmente sentito. È un territorio a forte vocazione manifatturiera, con una rete di piccole e medie imprese che rappresenta l’ossatura dell’economia locale. Qui la richiesta di semplificazione, di meno vincoli e più libertà di impresa, di infrastrutture efficienti e di fiscalità equa, torna con forza in ogni confronto pubblico.

Il Patto per il Nord Vicenza si propone come strumento di ascolto prima ancora che di proposta. L’idea è partire dal basso: assemblee territoriali, incontri con le categorie, sportelli di confronto diretto. Solo da lì possono nascere proposte credibili, perché testate sulla realtà. Antonio Cariolato, nel ruolo di Segretario Provinciale, avrà il compito di organizzare questa fase di ascolto e di tradurla in una linea politica provinciale coerente con gli obiettivi nazionali del Patto. Giorgio Tronca, come Presidente Provinciale, avrà il compito di garantire rappresentanza istituzionale, presidiare i tavoli e mantenere il dialogo aperto con enti locali e istituzioni regionali.

Entrambi arrivano con un’esperienza maturata sul territorio. Conoscono le dinamiche dei comuni, le difficoltà delle imprese, le aspettative delle famiglie. Questa conoscenza diretta è il valore aggiunto che il Patto per il Nord Vicenza mette in campo fin dal primo giorno.

Veneto protagonista del progetto nazionale

L’ingresso del Veneto nel Patto per il Nord non è un passaggio formale. È una scelta strategica. Il Veneto è una delle regioni che più contribuisce al PIL nazionale e che, allo stesso tempo, più avverte il tema dell’autonomia, della competitività e della tutela delle specificità produttive. Con Vicenza come provincia di partenza, il progetto si radica in un’area che ha fatto della concretezza il suo tratto distintivo.

L’obiettivo dichiarato è dare voce ai cittadini. Non una voce generica, ma quella di chi ha un’impresa da portare avanti, di chi fa i conti con la burocrazia, di chi chiede strade sicure, trasporti efficienti, sanità accessibile. Temi che nel Patto per il Nord Vicenza diventano priorità operative.

La presenza del Veneto rafforza anche la dimensione interregionale del progetto. Nord non significa chiusura, ma capacità di fare rete tra territori che condividono sfide simili: dal costo dell’energia alla mancanza di manodopera specializzata, dalla necessità di ammodernare le infrastrutture alla difesa del made in Italy. Patto per il Nord Vicenza vuole essere un tassello di questa rete, con proposte che partono dal locale ma hanno ricadute più ampie.

Le priorità operative sul territorio

Il programma di lavoro del coordinamento provinciale si articola su alcuni punti chiave, emersi già nei primi confronti con amministratori e cittadini.

Primo punto: economia reale e imprese. La provincia di Vicenza vive grazie al lavoro delle PMI, dell’artigianato, del settore orafo, del tessile, della meccanica. Per queste realtà servono meno adempimenti, meno tasse sul lavoro, accesso più semplice al credito. Patto per il Nord Vicenza intende aprire un confronto permanente con le associazioni di categoria per tradurre queste richieste in proposte legislative e amministrative concrete.

Secondo punto: infrastrutture e mobilità. Collegare meglio Vicenza con Verona, Padova, Venezia e con l’asse del Brennero è fondamentale per la competitività. Ma servono anche interventi sulla viabilità provinciale, sulla sicurezza delle strade, sul trasporto pubblico locale. Il coordinamento provinciale seguirà con attenzione i progetti in corso e spingerà perché le risorse arrivino dove servono davvero.

Terzo punto: sicurezza e qualità della vita. Cittadini e famiglie chiedono quartieri più sicuri, controllo del territorio, contrasto all’illegalità. Sono temi che toccano da vicino la percezione del benessere. Il Patto per il Nord Vicenza intende lavorare in sinergia con sindaci e forze dell’ordine per sostenere politiche di prevenzione e presidio.

Quarto punto: autonomia e rapporto con lo Stato centrale. Il tema dell’autonomia differenziata resta centrale per il Veneto. Patto per il Nord Vicenza intende mantenere alta l’attenzione, perché più autonomia significa più capacità di decidere su sanità, scuola, infrastrutture, in base alle esigenze reali del territorio.

Antonio Cariolato e Giorgio Tronca: il nuovo corso provinciale

La nomina di Antonio Cariolato a Segretario Provinciale e di Giorgio Tronca a Presidente Provinciale rappresenta il cuore organizzativo del Patto per il Nord Vicenza. Due ruoli complementari, pensati per garantire sia la spinta propositiva sia la rappresentanza istituzionale.

Antonio Cariolato avrà il compito di costruire la struttura interna, coordinare i responsabili di area, organizzare gli incontri sul territorio. Il suo lavoro sarà soprattutto di tessitura: mettere in contatto persone, raccogliere segnalazioni, trasformare i problemi in proposte. La sfida è far sì che ogni comune della provincia si senta parte del progetto, dai centri più grandi ai paesi più piccoli.

Giorgio Tronca, nel ruolo di Presidente Provinciale, sarà il punto di riferimento per il dialogo istituzionale. Parteciperà ai tavoli con Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comuni e Prefettura. Il suo obiettivo è portare le istanze raccolte sul territorio dentro le sedi decisionali, con un approccio diretto e senza mediazioni inutili.

Congratulazioni e buon lavoro a entrambi. La responsabilità è alta, perché i cittadini si aspettano risultati concreti e tempi rapidi. Il Patto per il Nord Vicenza parte con una base solida: persone che conoscono il territorio e una comunità pronta a partecipare.

Come partecipare al Patto per il Nord Vicenza

Il progetto è aperto. Non nasce come struttura chiusa, ma come rete. Chiunque voglia portare idee, segnalare criticità, collaborare alle iniziative può entrare a far parte del percorso. Le prime assemblee pubbliche saranno organizzate nei prossimi mesi in diverse zone della provincia, da Vicenza città alla pedemontana, dall’Alto Vicentino alla pianura.

L’idea è semplice: il Patto per il Nord Vicenza funziona se diventa la casa di chi vive il territorio ogni giorno. Imprenditori, lavoratori, pensionati, giovani, amministratori locali. Tutti possono contribuire con la propria esperienza. Le proposte migliori nascono dal confronto diretto, non dai tavoli lontani.

Per questo il coordinamento provinciale ha già avviato i canali di contatto. L’obiettivo è rendere facile l’accesso: informare, ascoltare, rispondere. Chi crede nel valore della serietà, della concretezza e dell’attenzione alle esigenze del Nord trova nel Patto per il Nord Vicenza uno spazio per farsi sentire.

Per il Nord, insieme: la prospettiva dei prossimi mesi

Il via ufficiale del Patto per il Nord Vicenza è solo l’inizio. I prossimi mesi serviranno a consolidare la struttura, ad ampliare la rete, a definire le prime proposte operative da portare all’attenzione della Regione Veneto e del Parlamento.

Il lavoro sarà quotidiano e fatto di piccoli passi. Incontri nei comuni, raccolta di dati, confronto con le categorie economiche, studio delle normative. Ogni azione sarà guidata da un criterio: l’utilità reale per i cittadini. Non slogan, non promesse generiche, ma obiettivi misurabili.

Il Veneto entra con determinazione in questo progetto perché sa che il futuro si costruisce partendo dalle esigenze concrete delle persone. Patto per il Nord Vicenza vuole essere parte attiva di questa costruzione. Vuole dare voce a chi produce, a chi lavora, a chi chiede rispetto per il proprio impegno.

La sfida è ambiziosa, ma il territorio ha le risorse per affrontarla. Ha imprese dinamiche, amministratori capaci, cittadini attenti. Ha una storia di lavoro e di responsabilità che può diventare la base per nuove soluzioni.

Per il Nord, insieme. Con questa frase si chiude il lancio e si apre la fase operativa. Antonio Cariolato e Giorgio Tronca guideranno il coordinamento provinciale, ma il vero protagonista sarà il territorio. Ogni cittadino, ogni impresa, ogni comune potrà contribuire a scrivere il capitolo vicentino del Patto per il Nord.

L’appuntamento è al lavoro. Sul territorio, tra la gente, con la testa bassa e le mani sporche di concretezza. Perché solo così si costruisce un futuro fondato su serietà, concretezza e attenzione alle esigenze del Nord.

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