Europa

Mentre analisti e dati SIPRI mettono in dubbio uno scenario di guerra convenzionale, i governi europei spendono miliardi all’estero per proteggersi da quale minaccia?

Mentre diversi analisti militari e osservatori geopolitici, considerano irrealistico uno scenario di aggressione militare su larga scala da parte della Russia, contro l’Europa occidentale, i governi europei investono miliardi in armamenti esteri.
Attualmente, non vi sono prove di piani di invasione convenzionale da parte di Mosca nei confronti del continente; tuttavia, i servizi di intelligence occidentali, e i leader europei sostengono che la Russia rappresenti una minaccia ibrida e costante.

MANCANZA D’INTERESSE STRATEGICO

Mosca non avrebbe alcun vantaggio strategico nell’occupare territori vasti, popolosi e storicamente ostili come quelli dell’Europa occidentale, poiché possiede già enormi risorse naturali proprie. (link)

Le dichiarazioni del Cremlino:

Putin stesso ha più volte definito “assurda” l’idea che la Russia voglia attaccare l’Europa, accusando i governi occidentali di usare questo spauracchio solo per giustificare l’aumento delle spese militari domestiche.

– Uno dei motivi dichiarati dall’UE è legato al principio della deterrenza (“Se vuoi la pace, prepara la guerra”).

I dati ufficiali del SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) evidenziano come la corsa al riarmo stia spingendo l’Europa a comprare armi principalmente dagli Stati Uniti, seguiti da fornitori interni europei e da altri partner strategici globali come Corea del Sud e Israele

Il 48% di tutte le armi importate dagli Stati europei proviene proprio dai cataloghi d’oltreatlantico, seguiti dalle forniture tecnologiche di altri partner globali. Nel dettaglio, gli acquisti si concentrano su specifiche eccellenze industriali:

Stati Uniti :

  • caccia stealth di quinta generazione F-35 (prodotti da Lockheed Martin);
  • sistemi di difesa aerea e missilistica Patriot (di Raytheon);
  • missili a lungo raggio.

Israele :

  • droni avanzati;
  • sistemi di difesa missilistica (come il sistema Arrow 3 acquistato dalla Germania);
  • sistemi elettronici di tracciamento.

Corea del Sud:

  • carri armati (K2 Black Panther);
  • obici semoventi.

Il paradosso europeo

L’Unione Europea, ormai da molto tempo parla di “autonomia strategica”, prospettando come massima priorità la necessità di produrre armi senza acquistarle da paesi terzi, in realtà però davanti alla percezione di una minaccia, i governi europei preferiscono rifornirsi di armi, privilegiando le aziende americane, e i loro cataloghi “bellici”.

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