Depo-Provera: oltre 1.300 donne citano Pfizer per rischio tumore al cervello

 

Il contraccettivo Depo-Provera è al centro di una controversia legale negli Stati Uniti. Oltre 1.300 donne hanno intentato causa contro Pfizer, accusando l’azienda di non aver informato adeguatamente sui rischi legati all’iniezione.

 

Secondo le querelanti, l’uso prolungato di Depo-Provera sarebbe associato a un aumento significativo del rischio di meningioma intracranico, un tumore che colpisce le membrane del cervello.

 

Cosa è Depo-Provera

 

Depo-Provera è un’iniezione contraccettiva a base di medrossiprogesterone acetato. Viene somministrata ogni tre mesi.

 

Non ha nulla a che vedere con i vaccini. È un farmaco ormonale utilizzato anche per trattare l’endometriosi.

 

Il rischio di meningioma

 

Uno studio pubblicato sul British Medical Journal nel marzo 2024 ha evidenziato un rischio fino a 5,6 volte maggiore di sviluppare meningioma per chi usa Depo-Provera per più di un anno.

 

Il meningioma è il tumore cerebrale benigno più comune. Può causare sintomi gravi come perdita della vista, convulsioni, mal di testa e problemi neurologici.

 

Spesso richiede un intervento chirurgico, che comporta rischi significativi.

 

La causa contro Pfizer

 

La prima udienza è prevista a Pensacola, in Florida. Il numero di cause è triplicato da maggio e potrebbe superare le 10.000 nei prossimi mesi.

 

Le donne accusano Pfizer di non aver avvertito tempestivamente medici e pazienti. Secondo lo studio legale Levin Papantonio, la causa è stata riunita in un procedimento multidistrettuale.

 

Il valore potenziale della controversia potrebbe raggiungere diversi miliardi di dollari.

 

La posizione di Pfizer

 

Pfizer afferma di aver tentato di inserire un’avvertenza sul rischio di tumore, ma la FDA avrebbe rifiutato.

 

Nei documenti legali, l’azienda sostiene che la richiesta di modifica dell’etichetta è stata bloccata dalle autorità regolatorie.

 

Secondo Pfizer, si tratta di un caso di prelazione federale. La FDA avrebbe vietato l’inserimento dell’avvertenza.

 

Le critiche alla difesa preventiva

 

Gli avvocati delle querelanti contestano la strategia difensiva. Sostengono che Pfizer abbia presentato una richiesta troppo generica, includendo Depo-Provera con altri contraccettivi a basso dosaggio.

 

Questo avrebbe portato la FDA a respingere l’avvertenza sul rischio tumorale.

 

Virginia Buchanan, co-presidente del comitato esecutivo dei querelanti, ha dichiarato:

“Pfizer ha sistematicamente omesso di adottare misure ragionevoli per avvertire le donne e i loro medici di questo pericolo molto reale.”

 

Diffusione globale del farmaco

 

Depo-Provera è utilizzato da milioni di donne in tutto il mondo. Si stima che 247 milioni di donne usino contraccettivi ormonali.

 

Negli Stati Uniti, circa il 25% delle donne sessualmente attive ha usato Depo-Provera almeno una volta.

 

Nel Regno Unito, il farmaco è disponibile dagli anni ’80. Circa il 15% delle donne lo utilizza.

 

Aggiornamenti sull’etichetta

 

L’etichetta di Depo-Provera è stata aggiornata nel 2024 in Canada e in Europa. Pfizer ha dichiarato di essere consapevole dei rischi legati all’uso prolungato.

 

In Italia, Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti” ha segnalato l’importanza di monitorare l’evoluzione del caso.

 

Indagini in corso

 

Lo studio legale Berger Montague sta indagando su possibili violazioni da parte del consiglio di amministrazione di Pfizer.

 

Se confermate, potrebbero aprire la strada a cause legali da parte degli azionisti.

 

Conclusione

 

Il caso Depo-Provera solleva interrogativi importanti sulla trasparenza delle aziende farmaceutiche e sulla tutela della salute femminile.

 

La vicenda è in evoluzione. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se Pfizer dovrà rispondere delle accuse in tribunale.

 

Pfizer è un’azienda biofarmaceutica globale leader nel settore della salute.
Il suo core business consiste nella:
* Ricerca e Sviluppo (R&S): scopre e sviluppa farmaci e vaccini innovativi per la prevenzione e il trattamento di una vasta gamma di malattie.
* Produzione e Commercializzazione: produce e distribuisce i suoi prodotti biofarmaceutici a livello globale.
Pfizer si concentra su diverse aree terapeutiche chiave, tra cui:
* Vaccini: produce vaccini per diverse malattie infettive (ad esempio, malattie pneumococciche, meningococciche, COVID-19).
* Oncologia: ricerca e sviluppa terapie per il cancro.
* Medicina Interna: include terapie per malattie cardio-metaboliche (obesità, diabete di tipo 2), urologiche, e altro.
* Infiammazione e Immunologia: sviluppa trattamenti per malattie infiammatorie e immunologiche croniche.
* Malattie Rare.

In sintesi, l’obiettivo principale di Pfizer è quello di mettere a disposizione innovazioni che migliorino la salute e il benessere delle persone in tutto il mondo.

 

 

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