17 Luglio 2026 05:25
Studente del Politecnico di Milano conquista il terzo posto al contest SD Association con un progetto per attraversamenti pedonali più sicuri
Un sistema intelligente capace di aiutare le persone non vedenti a muoversi in autonomia negli attraversamenti pedonali. È questa l’idea che ha permesso a Michael Patrini, studente del Politecnico di Milano, di conquistare il terzo posto nella SD Express Student Projects Competition, una competizione internazionale promossa dalla SD Association per stimolare l’innovazione tra gli studenti universitari nell’uso delle nuove tecnologie di memoria ad alte prestazioni, come le microSD Express.
La competizione ha l’obiettivo di esplorare applicazioni avanzate in ambiti come intelligenza artificiale, machine learning, realtà aumentata, robotica e altre tecnologie emergenti.
Michael Patrini è stato premiato per il progetto “AI-Powered Edge Storage for Smart Cameras Using microSD Express Toward Smarter, Safer Crosswalks”, sviluppato sotto la supervisione del Prof. Stefano Bregni. Il progetto utilizza l’intelligenza artificiale per incrementare la sicurezza dei passaggi pedonali attraverso telecamere intelligenti, sfruttando la microSD Express come memoria principale.
Progetto per incrementare la sicurezza dei passaggi pedonali attraverso telecamere intelligenti
Il lavoro di Michael Patrini, intitolato “AI-Powered Edge Storage for Smart Cameras Using microSD Express – Toward Smarter, Safer Crosswalks”, unisce intelligenza artificiale e mobilità urbana con un obiettivo concreto: rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali per i cittadini con disabilità visiva.
Attraverso una telecamera collegata a un mini-computer e un software di computer vision, il dispositivo è in grado di riconoscere in tempo reale semafori e strisce pedonali, fornendo all’utente un feedback vocale immediato — ad esempio, avvisando quando fermarsi o quando è sicuro attraversare.
La soluzione si distingue per la sua autonomia e semplicità: funziona in modo completamente indipendente, senza bisogno di infrastrutture dedicate o modifiche ai semafori esistenti. È sufficiente un piccolo kit composto da una Jetson Orin Nano, una microcamera e un paio di cuffie.
Il progetto, oltre a essere tecnologicamente innovativo, è stato pensato con attenzione alla sostenibilità energetica e all’accessibilità economica. Grazie alla tecnologia microSD Express, il sistema ottimizza i consumi e le prestazioni, permettendo l’uso anche in dispositivi compatti e a basso costo.
«L’idea nasce dal desiderio di unire la ricerca tecnologica a un impatto reale sulla vita delle persone», racconta Patrini. «Il riconoscimento del contest SDA Bocconi rappresenta per me una grande soddisfazione e uno stimolo a proseguire nello sviluppo di soluzioni che possano migliorare la vita quotidiana delle persone. La tecnologia può e deve essere al servizio dell’inclusione, aiutando chi ha più difficoltà a vivere la città con maggiore autonomia e sicurezza».
Contest della SD Association e Politecnico
Il Contest premia ogni anno i migliori progetti sviluppati da studenti di università italiane e internazionali, con particolare attenzione all’innovazione applicata al business, alla tecnologia e all’impatto sociale.
I progetti sono stati valutati secondo criteri quali l’uso innovativo della microSD Express, l’applicazione di tecnologie avanzate come AI, machine learning, AR/VR, robotica o gaming, la funzionalità complessiva, il valore e l’impatto, oltre alla creatività e chiarezza nell’implementazione. Tutti i team hanno utilizzato una scheda di sviluppo Nvidia Jetson Orin Nano con microSD Express come dispositivo di memoria principale.
Il terzo posto ottenuto da Patrini conferma l’eccellenza del Politecnico di Milano nel campo dell’intelligenza artificiale applicata e la crescente attenzione del mondo accademico verso soluzioni di AI etica e inclusiva, capaci di coniugare progresso e solidarietà.
Disabilità visiva e tecnologia: una sfida ancora aperta
In Italia, secondo i dati dell’Istat, vivono oltre 360.000 persone cieche e più di 1,5 milioni con gravi limitazioni visive. Negli ultimi anni la tecnologia ha compiuto passi avanti importanti nel campo dell’accessibilità urbana: sensori acustici ai semafori, app di navigazione assistita, occhiali intelligenti e sistemi di riconoscimento vocale stanno migliorando l’autonomia delle persone non vedenti.
Tuttavia, molte di queste soluzioni richiedono infrastrutture costose o connessioni costanti alla rete. L’approccio “edge AI” proposto da Patrini — ovvero l’intelligenza artificiale che lavora direttamente sul dispositivo, senza internet — rappresenta un passo decisivo verso una mobilità realmente inclusiva, economica e diffusa.
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