Ponte del Sorriso.  Volontari ospedale pediatrico premiati per 30 anni di dedizione: un esempio di amore e costanza

I volontari dell’ospedale pediatrico sono una presenza silenziosa ma fondamentale. Donano tempo, sorrisi, empatia e ascolto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. A Varese, la fondazione Il Ponte del Sorriso ha premiato i suoi volontari storici, alcuni dei quali hanno raggiunto i 30 anni di servizio.

Un traguardo che non parla solo di tempo trascorso, ma di valori profondi: altruismo, impegno e solidarietà autentica. I volontari ospedale pediatrico sono il cuore di un’assistenza che va oltre la medicina.

Volontari ospedale pediatrico: trent’anni di cuore

La cerimonia di premiazione si è svolta durante un pranzo conviviale, organizzato da Il Ponte del Sorriso. Presenti medici, caposala, amici della fondazione e rappresentanti istituzionali, come Emanuele Monti e Samuele Astuti di Regione Lombardia.

L’evento è stato l’occasione per dire grazie ai volontari che, da decenni, accompagnano bambini e genitori nei reparti pediatrici con discrezione e calore umano.

Trent’anni di servizio: i nomi dei premiati

Cinque persone hanno ricevuto un riconoscimento speciale per 30 anni di attività: Cristina Bronzi, Tiziana Fassina, Anna Riva, Daniela Roscelli e Raffaella Valerio. Un esempio di costanza e amore verso il prossimo.

Ogni giorno, questi volontari dell’ospedale pediatrico offrono la propria presenza con gesti semplici ma essenziali: ascoltare, sorridere, giocare, rassicurare.

Un volontariato nato dal vissuto

Il Ponte del Sorriso è nato nel 1992 grazie ad alcuni genitori che avevano vissuto l’esperienza del ricovero dei propri figli. Da quel momento, la fondazione ha costruito una rete di supporto emotivo e pratico all’interno degli ospedali.

Il volontariato nei reparti pediatrici non è mai improvvisato. Richiede preparazione, sensibilità e un grande equilibrio. Chi sceglie di restare accanto ai bambini lo fa con il cuore e con un profondo rispetto per la fragilità altrui.

15 e 10 anni: premiati anche altri volontari

Premiati per 15 anni di volontariato:

  • Gisella Radaelli
  • Elena Grosso
  • Francesca Monari
  • Daniela Colombo

Premiati per 10 anni di servizio:

  • Morena Piera Vanzulli
  • Albina Zaffarini
  • Rosalba Cinotti
  • Patrizia Zanetti
  • Claudia Colombo
  • Francesca Matarrese
  • Vittorio Oleotti Ferrari
  • Carmela Tanga
  • Maria Tartari
  • Genny Rovera
  • Silvia Boselli
  • Lucia De Lorenzo

Una squadra di uomini e donne che ogni giorno scelgono di esserci. Anche solo con un gioco, una carezza, una parola gentile.

Un grazie simbolico: il cuoricino d’argento

A ogni volontario è stato consegnato un cuoricino d’argento. Un piccolo oggetto, ma carico di significato. Rappresenta anni di dedizione silenziosa, di mani tese, di occhi attenti, di umanità autentica.

Il volontariato non si misura in ore ma in emozioni. E in quel piccolo cuore è racchiuso tutto l’amore donato nel corso del tempo.

Le parole delle famiglie: “Fate la differenza”

Non servono grandi discorsi. I genitori che incontrano questi volontari ospedale pediatrico in corsia parlano chiaro:

“Fate la differenza per le famiglie”

“Ci piace quello che fate ogni giorno”

“Siete stati molto vicini al mio bambino”

Queste frasi semplici raccontano più di mille riconoscimenti. Dicono quanto sia preziosa la presenza di chi, anche senza una divisa, contribuisce a guarire un po’ l’anima.

Il Ponte del Sorriso: una storia di progetti e impegno

In più di trent’anni, Il Ponte del Sorriso ha realizzato progetti concreti per migliorare la vita dei piccoli pazienti della Provincia di Varese. Dalla realizzazione di reparti a misura di bambino al sostegno emotivo delle famiglie, fino alla formazione dei volontari.

La fondazione ha anche contribuito allo sviluppo dell’Ospedale Del Ponte, uno dei pochi ospedali materno-infantili presenti in Italia.

Volontari ospedale pediatrico: una missione di vita

Essere volontario in un ospedale pediatrico è una scelta di cuore. Non si tratta solo di aiutare. Si tratta di esserci, in silenzio, con discrezione e rispetto. È uno dei gesti più profondi che si possano fare per un’altra persona.

Chi diventa volontario lo fa spesso per restituire qualcosa. Perché ha vissuto in prima persona il dolore. Oppure perché sente il bisogno di fare la propria parte in un mondo che ha sempre più bisogno di umanità.

Un esempio per tutti

La premiazione dei volontari storici è stata molto più di un evento. È stata un’occasione per riflettere sul valore del tempo donato. Un tempo che non si recupera, ma che diventa eterno se speso per gli altri.

Queste persone sono un esempio per tutti. In un’epoca in cui tutto è veloce e superficiale, il loro impegno costante dimostra che la solidarietà vera esiste ancora. E che può cambiare la vita, una carezza alla volta.

Conclusione

I volontari ospedale pediatrico non sono eroi, ma persone comuni con un cuore straordinario. In un mondo che spesso dimentica l’importanza dei piccoli gesti, loro scelgono ogni giorno di esserci. E per questo meritano tutta la nostra gratitudine.

Il Ponte del Sorriso continua a essere un punto di riferimento per la provincia di Varese e per l’intera comunità. Un ponte che unisce speranza, empatia e cura. E che ogni giorno viene attraversato da chi sceglie di portare un sorriso in corsia.

 

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