Ragno violino, è davvero pericoloso? Cosa sappiamo, sintomi e cosa fare in caso di morso

L’esperto: non è aggressivo, morde solo se schiacciato. Nel 70 per cento dei casi il morso passa inosservato. Solo in rari casi può dare necrosi. Ecco come riconoscerlo

Con l’arrivo del caldo torna la paura per il ragno violino. Negli ultimi giorni diverse segnalazioni anche in Lombardia hanno riacceso l’attenzione su questo piccolo aracnide. Ma quanto è davvero pericoloso? Cosa sappiamo?

Il ragno violino, il cui nome scientifico è Loxosceles rufescens, è un ragno appartenente alla famiglia dei Sicaridi. Deve il suo nome alla caratteristica macchia scura sul cefalotorace che ricorda la forma di un violino. È di colore giallo-marrone, molto piccolo: il corpo misura 8-10 millimetri, con zampe lunghe e sottili.

Dove si trova

È diffuso in tutta Italia, predilige i climi mediterranei caldi e asciutti. Di solito si annida in anfratti, fessure dei muri, dietro mobili e battiscopa, in cantine, garage, soffitte e zone poco frequentate delle case. È un animale notturno, va a caccia di insetti. Può nascondersi anche tra biancheria, tende, lenzuola e dentro le scarpe lasciate a lungo sul pavimento. Nella stagione più calda si può trovare anche negli spazi aperti in vicinanza delle abitazioni, come nei giardini.

Non è un ragno aggressivo. Di fronte all’uomo preferisce fuggire. Il morso è un evento raro e si verifica quasi sempre in modo accidentale, quando viene schiacciato contro la pelle, tra le lenzuola o mentre si indossano abiti.

Cosa succede dopo il morso

Il morso inizialmente è indolore e può passare inosservato per diverse ore. Questo è il motivo per cui spesso non ci si accorge subito.

Nelle ore successive può comparire una lesione arrossata con prurito, bruciore, formicolio e moderato indolenzimento. Nella maggior parte dei casi, oltre il 70 per cento, tutto si risolve come una comune puntura di zanzara.

Solo in una ridotta percentuale dei casi, intorno al 5 per cento, il veleno citotossico iniettato provoca un danno locale ai tessuti. Si può sviluppare una vescicola che può evolvere in ulcera e, nelle situazioni molto rare, in una lesione necrotica, una crosta scura ben delimitata di massimo 4-5 centimetri.

Nei casi più gravi, fortunatamente non molto diffusi, si parla di loxoscelismo, una sindrome che si manifesta a livello cutaneo e sistemico. I primi sintomi, febbre, nausea, dolori muscolari e articolari, cefalea e rash cutaneo, possono comparire già dopo 10-20 minuti. La gravità dipende soprattutto dalle condizioni preesistenti della persona, come diabete o disturbi del sistema immunitario.

È davvero mortale?

Gli esperti del Centro Antiveleni di Pavia e della Società Italiana di Pediatria sono chiari: il ragno violino non rappresenta un vero rischio per la salute pubblica. I casi accertati di complicanze severe sono pochissimi. Non esistono al momento dati che comprovino che il morso sia potenzialmente mortale per individui sani. I rarissimi eventi fatali riportati in passato hanno sempre riguardato pazienti con gravi patologie preesistenti e complicanze legate a infezioni della ferita.

Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento è sintomatico, con antibiotici e cortisonici e solo in rari casi è necessaria la pulizia chirurgica della lesione.

Cosa fare in caso di sospetto morso

Ecco le indicazioni del Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano e di Ats Milano:

1. Lavare abbondantemente con acqua e sapone, senza utilizzare disinfettanti aggressivi.
2. Comprimere l’area morsa e, se sono coinvolti gli arti, mantenerli sollevati.
3. Evitare di manipolare, incidere o schiacciare il sito del morso.
4. Non sottovalutare l’evoluzione: monitorare la lesione nelle 48-72 ore successive.
5. Se possibile, catturare il ragno, anche se morto, o fotografarlo. L’identificazione è fondamentale: al microscopio presenta 6 occhi invece di 8.
6. Allertare il Centro Antiveleni, soprattutto se i sintomi locali si aggravano. Il numero di riferimento per Milano è 02 66101029. Solo successivamente, e se indicato, recarsi in Pronto Soccorso.

Il consiglio principale è non farsi prendere dal panico e non recarsi immediatamente in ospedale se il morso provoca solo un lieve arrossamento. Contattare prima il Centro Antiveleni descrivendo le circostanze e i sintomi.

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