Ravenna: contravvenzioni e DASPO ai camperisti

Comune di Ravenna contro i camperisti e non solo.

Ravenna: contravvenzioni e DASPO ai camperisti
chesini garden
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Ravenna: contravvenzioni e DASPO ai camperisti

In un’Italia in sofferenza per l’assenza del turismo ci sono dei sindaci che, con atti illegittimi, impediscono il turismo itinerante in autocaravan.

Affrontiamo la situazione dividendola nei seguenti capitoli.

  • Manifestazione camperisti a
  • Osservazioni
  • Due messaggi per focalizzare la situazione
  • in azione l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti
  • Blog seimetri.it
  • Un sindaco che imita quello di Ravenna
  • Riflessione interna diretta ai camperisti

MANIFESTAZIONE CAMPERISTI A RAVENNA

Il 28 maggio 2021 aprendo https://www.ravennanotizie.it/societa/2021/05/28/ravenna-manifestazione-pacifica-dei-camperisti-contro-direttive-emanate-dallamministrazione-comunale/ abbiamo letto:

Ravenna. Manifestazione pacifica dei camperisti contro direttive emanate dall’amministrazione comunale (https://fb.me/e/OPiPKTNH - https://goo.gl/maps/UmwpKAk67PVf4dA9A) e occorre precisare che non è un invito partito e/o sostenuto dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti per i seguenti motivi:

  • sono da evitare assembramenti durante la pandemia;
  • l’arrivo di numerose autocaravan non danneggerebbe il Sindaco ma creerebbe problemi alla circolazione, cioè danni a cittadini che niente hanno a che vedere con il Sindaco;
  • per nostra diretta esperienza nell’organizzare manifestazioni similari negli anni 80 e 90 (messe in campo sostenere parallelamente i lavori per l’approvazione della regolamentazione della circolazione stradale delle autocaravan, poi conseguiti prima con Legge 336/91 e poi con il Nuovo Codice della Strada) devono avere alla base dei responsabili individuabili e operativi in prima linea, una grande organizzazione per gestire transiti e circolazione stradale, il conseguimento delle relative autorizzazioni nonché essere in sinergia con le Forze dell’Ordine.

PER QUANTO SOPRA, SCONSIGLIAMO LA PARTECIPAZIONE.

Ravenna, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti invita il Comune a tornare sui suoi passi - Seimetri.it

https://www.ravennawebtv.it/manifestazione-contro-le-multe-lassociazione-nazionale-camperisti-invita-a-non-aderire/

https://www.ravennanotizie.it/cronaca/2021/05/31/manifestazione-camperisti-ancc-si-dissocia-no-ad-assembramenti-noi-siamo-in-azione-attraverso-consulenti-giuridici/

OSSERVAZIONI

Una per tutti, portiamo come esempio il sindaco del Comune di Ravenna che, come riportato sui giornali, ha dichiarato guerra ai camperisti, facendo contravvenzionare e attivare il DASPO (il cosiddetto foglio di via per sicurezza pubblica) a chi parcheggia le autocaravan.

La base di dette contravvenzioni e DASPO è il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ravenna, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale il 27 ottobre 2020, P.G. 197411 in vigore dal 15 novembre 2020, che prevede all’articolo 15 Attività proibite e uso del suolo pubblico, prevedendo al comma 3: Al di fuori degli spazi appositamente individuati e loro riservati, sono vietate le occupazioni permanenti di strade od aree pubbliche o di uso pubblico provocate dal rimessaggio, ovvero dal deposito nel periodo in cui non vengono utilizzati, di camper, roulotte, barche e carrelli nautici, o altri veicoli.

E qui sorge la domanda: che significa? non posso lasciare parcheggiato il mio autoveicolo oltre le 48 ore? E se fosse, quale sono le motivazioni di detta limitazione alla luce di quanto previsto dal Codice della Strada?

prevedendo al comma 4. Al di fuori degli spazi appositamente individuati, è inoltre vietata qualsiasi attività assimilabile a campeggio, vale a dire occupazione di spazi ed aree pubbliche e sottrazione, pertanto, del libero uso alla comunità, effettuata tramite parcheggio e stazionamento prolungato di veicoli adibiti a dimora occasionale, posizionamento in loro prossimità di sedie e tavoli, utensili per il bucato e simili.

E qui sorge la domanda: Quali sarebbero i veicoli adibiti a dimora occasionale? Non certo le autocaravan perché sono:

  1. AUTOVEICOLI (articolo 54, lettera M: autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente);
  2. definite all’articolo 185 del Codice della Strada (Circolazione e sosta delle auto-caravan. 1. I veicoli di cui all’art. 54, comma 1, lettera m, ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli. 2. La sosta delle auto-caravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo.)

DUE MESSAGGI PER FOCALIZZARE LA SITUAZIONE

Da: omissis per la privacy

La sera del 22 agosto 2019 alle ore 22,30 in località Lido di classe (RA), mentre ero dentro il mio autocaravan, il quale era regolarmente parcheggiato dentro le righe di un’area adibita a parcheggio e dove non vi sono alcuni divieti, sono stata chiamata da una voce esterna che diceva: “Signora!”, cosí nel guardare fuori dal finestrino che era aperto ho visto che erano i vigili, tanti vigili, sembrava una retata, c’erano anche agenti in borghese.

Mi hanno chiesto di esibire i documenti e quando ho chiesto quale fosse il problema mi hanno accusata di praticare campeggio abusivo perché avevo le finestre laterali dell’autocaravan aperte, porta e scalino erano perfettamente chiuse.

I vigili hanno poi compilato il verbale mentre io chiedevo dove avrei dovuto sostare, così mi è stato risposto che dentro l’autocaravan non avrei nemmeno potuto sostare.

Con la rabbia in corpo ho firmato il verbale che mi è stato poi consegnato ed ora mi rivolgo a voi per capire se si può fare ricorso, perché vorrei sapere se davvero il mio stazionare in un parcheggio costituisce campeggio abusivo.

Allego: foto del libretto di circolazione fronte e retro, del verbale dei vigili fronte e retro, delle finestre dell’autocaravan che da aperte, come lo erano la sera del 22 agosto, hanno un’altezza da terra una di 202 cm e del parcheggio. Grazie per l’attenzione e per l’aiuto. Cordiali Saluti

Da: omissis per la privacy

A proposito di accoglienza a Marina Ravenna. Sono come tanti un Camperista in “quarantena” da prima di nov 2020. Venerdì riattivo assicurazione al mezzo e oggi sabato mi reco a MARINA DI RAVENNA dove, escluso i mesi estivi, mi reco spesso nei W.K da almeno 17 anni.

Parcheggio nel solito piazzale e nel modo che so essere consentito per abitudine e per mancanza di qualsiasi segnaletica che vieti la sosta ai camper. Sistemo per bene le cose all’interno e, vista la voglia repressa da mesi di farmi con la mia compagna un bel pranzo di pesce in un ristorante, mi accingo verso le 10 a scendere dal veicolo. Qualcuno bussa alla porta: apriamo e si presentano due pattuglie della polizia locale che in breve mi contestano l’art 15 del regolamento del 15 ottobre 2020 che vieta il campeggio nelle aree pubbliche. Faccio notare che non ho aperto alcuna finestra e il predellino addirittura è ancora in rientro anche se stavamo per scendere. Uno degli ispettori mi dice che in base al nuovo regolamento, dal momento che apro la porta significa che io sono all’interno e che quindi io sto utilizzando il mezzo come momento di campeggio. Bohh? Mi chiedo come un Sindaco possa inviare le sue forze dell’ordine per applicare un regolamento che permetterebbe quanto sopra.

Guardando poi il seguito degli interventi sul piazzale in effetti ho potuto verificare che le contestazioni agli altri camperisti (circa una ventina) sono state elevate solo a coloro che rispondevano alla bussata sulla porta. Mi rivolgo al Sig. Sindaco di Ravenna Michele de Pascale: ammessa pure la necessità di regolamentare le soste dei camper nel suo territorio, visto che da vent’anni nei mesi invernali veniva tollerata la sosta in quei luoghi purché, a detta dei suoi stessi vigili, non si aprissero finestre, non si esponessero sedie o tavoli all’esterno ecc ecc, non le sia passato per la testa di fare almeno un minimo di informazione preventiva esponendo in zona anche solo qualche foglio in A4 con il testo dell’art 15 del super nuovo regolamento?

E agli operatori di Polizia, non poteva essere data una indicazione di massima di fare prima un’opera di informazione?

Non voglio pensar male come alcuni miei colleghi di sventura di questa mattina ovvero che il comune di Ravenna ha bisogno anche dei nostri 150€!?

Non ho intenzione di pagare questa sanzione in quanto ritengo non ci siano gli estremi di consistenza di avvenuto esercizio di campeggio e utilizzerò doverosamente i canali consentiti dalle procedure ma certo Sig. rappresentante di Ravenna non fa una bella mostra della città facendo fare queste operazioni, far redarre un “verbale di allontanamento” e far dire ai suoi operatori che “lei deve uscire dal territorio del comune e per 48 ore non può rientrare”

Tranquilli cari commercianti, ristoratori o piccoli esercenti: non vi disturberò più tanto facilmente e spero lo facciano anche altri che leggono questo lungo post. Inserisco foto del momento della contestazione in cui si evince che il veicolo non era in posizione di campeggio ovvero tutto chiuso e sbarrato.

  1. Sig. Sindaco: Sul suo sito è scritto che il sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30 il servizio URP e la sua segreteria sono aperte alle esigenze di comunicazione dei cittadini: non è la assoluta realtà: nessuno di quegli uffici era in servizio dalle 10 alle 12. Ha risposto solo una gentile e disponibile centralinista che ha provato più volte a passarmi questi uffici, si è prodigata in mille maniere facendomi parlare con altri funzionari ma non titolati a poter dare risposte congrue alla problematiche.

IN AZIONE L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COORDINAMENTO CAMPERISTI

Alla luce degli articoli apparsi e delle mail ricevute comprensive di tre verbali elevati a nostri associati, i nostri consulenti giuridici sono in azione affinché il Sindaco:

  1. ci invii tutti gli atti facenti parte della fase istruttori del Regolamento di Polizia Urbana richiamato nei verbali;
  2. provveda a far tempestivamente a far archiviare in autotutela d’ufficio i verbali emessi chiarendo, in via preliminare agli organi accertatori che detti provvedimenti sono diretti unicamente a chi campeggia nei parcheggi e strade e non certo alle autocaravan in sosta nel rispetto dell’articolo 185 del Codice della Strada;
  3. intervenga per contrastare il campeggio, bivacco e accampamento in aree pubbliche, facendo adottare i fac-simile di ordinanze previste nella relazione “Criteri per l’organizzazione delle aree adibite al parcheggio e alla sosta dei veicoli”, presentata nel 2013 dal Dr. Fabio Dimita (Direttore amministrativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) in occasione de LE GIORNATE DELLA POLIZIA LOCALE;

Nel caso che il Sindaco non prenda atto di quanto sopra, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti è già pronta a sostenere gli associati contravvenzionati nella presentazione dei ricorsi.

ISTANZA inviata al Sindaco di Ravenna e ad altri soggetti per conoscenza e competenza

 Firenze, 31 maggio 2021

Al Comune di Ravenna          [email protected]

Oggetto: autocaravan in sosta sanzionati per occupazione della sede stradale e allontanati. Istanza per l’abrogazione o la modifica dell’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana e per l’annullamento dei verbali di violazione e di allontanamento.

La sottoscritta Isabella Cocolo formula la presente in qualità di Presidente e legale rappresentante dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, c.f. 92097020348, con sede a Firenze in via di San Niccolò 21, quale associazione titolare dell’interesse collettivo degli utenti in autocaravan.

A seguito di numerose segnalazioni abbiamo appreso che il Comune di Ravenna, ai sensi dell’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana, sanziona e allontana gli utenti in autocaravan che si trovano in sosta sul territorio comunale. In particolare:

  • l’art. 15 co. 3 vieta, fra le varie, le “occupazioni permamenti di strade… provocate dal rimessaggio, ovvero dal deposito nel periodo in cui non vengono utilizzati, di camper…”;
  • l’art. 15 co. 4 vieta, fra le varie, “qualsiasi attività assimilabile a campeggio, vale a dire occupazione di spazi ed aree pubbliche e sottrazione, pertanto, del libero uso alla comunità, effettuata tramite parcheggio e stazionamento prolungato di veicoli adibiti a dimora occasionale…”;
  • l’art. 15 co. 6 prevede che il mancato rispetto delle suddette prescrizioni sia “assoggettato, ove applicabili, alle norme di cui agli articoli 9 e 10 del decreto-legge 20 febbraio 2017 n. 14, convertito nella legge 18 aprile 2017, n. 48”.

Tali limitazioni, gravemente lesive del diritto alla circolazione degli utenti in autocaravan, risultano in violazione di legge e viziate da eccesso di potere.

L’art. 15, al comma 3, opera anzitutto un’impropria commistione tra natanti e veicoli e, nell’ambito di questi ultimi, fra autoveicoli e rimorchi utilizzando altresì termini non previsti dalla legge (le parole “camper” e “roulotte” non sono contemplati dal c.d.s.).

L’art. 15, co. 3 e co. 4, vieta l’occupazione della strada dimenticando che tale fenomeno è regolamentato dall’art. 20 del codice della strada, appunto, “Occupazione della sede stradale”.

L’art. 15 del Regolamento, inoltre, non tiene conto dell’art. 157 c.d.s. che definisce la sosta quale sospensione del veicolo protratta nel tempo con possibilità di allontanamento del conducente né considera la distinzione tra sosta e campeggio. In particolare, nel vietare l’occupazione “effettuata tramite parcheggio” il comma 4 dell’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana sostanzialmente identifica la sosta con l’occupazione della strada. In tal modo punisce erroneamente una condotta lecita – la sosta – equiparandola a una condotta illecita – l’occupazione/campeggio. La confusione è confermata dall’utilizzo di ulteriore terminologia equivoca, quale lo “stazionamento prolungato”: fenomeno che non è definito da alcuna disposizione normativa.

La terminologia impiegata può creare confusione nello stesso organo accertatore posto che i commi 3 e 4 dell’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana vietano entrambi l’occupazione delle strade e non si comprende come si possa distinguere tra “rimessaggio” o “deposito” (co. 3) e “stazionamento prolungato” (co. 4).

L’art. 15 del Regolamento, inoltre, per come formulato e applicato, non tiene conto dell’art. 185 c.d.s. che, da un lato, equipara le autocaravan a tutti gli altri veicoli ai fini della circolazione stradale e, dall’altro lato, precisa che la sosta delle autocaravan non costituisce campeggio se l’autoveicolo non poggia sul suolo, salvo che con le ruote, non emette deflussi propri , salvo quelli del propulsore meccanico e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo.

La distinzione fra sosta e fenomeni diversi quali il campeggio è confermata nelle recenti sentenze del T.A.R. Liguria n. 111/2021, T.R.G.A. Trento n. 179/2020 e T.R.G.A. Bolzano n. 69/2019 che hanno accolto i ricorsi della scrivente avverso provvedimenti limitativi della circolazione stradale delle autocaravan.

L’applicazione dell’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana alle autocaravan in sosta, dunque, ha il duplice effetto di sostituirsi alla legislazione nazionale e al contempo eludere le disposizioni del D.lgs. 285/92.

Si evidenzia altresì come codesto Comune ha già tentato di sanzionare le autocaravan in sosta sulla base dell’ordinanza n. 1450/2002 istitutiva del divieto di campeggio. Invero, con sentenza n. 590/2018 il Giudice di Pace di Ravenna annullava una sanzione comminata sulla base dell’ordinanza n. 1450/02.

Quanto all’art. 15 co. 6 del Regolamento di Polizia urbana, il richiamo agli artt. 9 e 10 del D.L. 14/2017 appare erroneo. L’art. 9 del citato D.L. riguarda le aree interne delle infrastrutture ferroviarie, aeroportuali e di trasporto pubblico e non la sede stradale. Inoltre i fenomeni che il citato art. 9 intende contrastare non hanno nulla a che vedere con la sosta di un autoveicolo. Si dubita, peraltro, che un regolamento comunale possa estendere l’applicazione di un decreto-legge a ipotesi diverse da quelle ivi previste, senza contare l’incertezza derivante dall’uso dell’espressione “ove applicabili”.

Da ultimo si evidenzia che più volte codesto Comune è stato invitato a regolamentare il campeggio e attività similari tramite l’adozione di modelli di ordinanze previste nella relazione “Criteri per l’organizzazione delle aree adibite al parcheggio e alla sosta dei veicoli” presentata nel 2013 dal Dr. Fabio Dimita, Direttore amministrativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in occasione della XXXII edizione delle Giornate della Polizia Locale (doc. 1).

Tanto premesso si invita il Comune di Ravenna:

  1. ad abrogare ovvero modificare l’art. 15 commi 3, 4 e 6 del Regolamento di Polizia urbana;
  2. nella visione di autotutela, ad annullare o revocare d’ufficio tutti i verbali di accertata violazione dell’art. 15 co. 3 e/o co. 4 del Regolamento di Polizia urbana e tutti i verbali di allontanamento sinora comminati;
  3. ad astenersi dall’applicare l’art. 15 del Regolamento di Polizia urbana alle autocaravan in sosta nel rispetto dell’art. 185 c.d.s.

In difetto quest’Associazione si vedrà costretta, suo malgrado, a intraprendere ulteriori iniziative a tutela degli interessi propri e della categoria che rappresenta con aggravi che saranno posti a carico dell’ente.

Distinti saluti, Isabella Cocolo, Presidente

Allegato: c.s.

……………………….

https://www.seimetri.it/6832/cari-colleghi-de-il-resto-del-carlino-il-turismo-allaria-aperta-vi-chiede-un-po-di-rispetto/

https://www.seimetri.it/6852/ravenna-e-diventata-un-caso-ecco-cosa-sta-succedendo-e-come-la-pensiamo/

Ravenna, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti invita il Comune a tornare sui suoi passi - Seimetri.it

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https://www.youtube.com/watch?v=Gy8SBCQE-wA

26 maggio 2021

Ancisi: “Una scivolata di pessimo gusto la raffica di sanzioni ai camperisti”

https://www.ravennawebtv.it/ancisi-una-scivolata-di-pessimo-gusto-la-raffica-di-sanzioni-ai-camperisti/

27 maggio 2021

La storia attraverso gli organi di informazione

Polemica su camper multati. Il sindaco di Ravenna: “Camperisti valore per il territorio ma rispettino le regole”

https://www.ravennanotizie.it/cronaca/2021/05/27/polemica-su-camper-multati-il-sindaco-di-ravenna-camperisti-valore-per-il-territorio-ma-rispettino-le-regole/  

28 maggio 2021

Ravenna. Manifestazione pacifica dei camperisti contro direttive emanate dall’amministrazione comunale

https://www.ravennanotizie.it/societa/2021/05/28/ravenna-manifestazione-pacifica-dei-camperisti-contro-direttive-emanate-dallamministrazione-comunale/

29 maggio 2021

Fusignani: "Ravenna non è contro i camper e i camperisti". Il vicesindaco: "I camperisti come chiunque voglia venire a vistarci, sono ben accetti come nella tradizione di accoglienza della nostra città che ha nel turismo una delle sue connotazioni più economiche più forti"

https://www.ravennatoday.it/cronaca/fusignani-ravenna-non-e-contro-i-camper-e-i-camperisti.html?fbclid=IwAR2unXa3DYIDtYcITdgk41U4UCYI9TyV7T6q2SvYwph7DdP%20v-RpiiQH9iXY

01 giugno 2021

Ravenna. Autocaravan in sosta sanzionati ed allontanati

https://ilquotidianoditalia.it/ravenna-autocaravan-in-sosta-sanzionati-ed-allontanati

facebook

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4315342421831184&id=235879663110834&sfnsn=scwspmo

UN SINDACO CHE IMITA QUELLO DI RAVENNA

29 maggio 2021

Farra di Soligo, il sindaco ordina il divieto di sosta permanente nel territorio comunale di roulotte, caravan, camper e veicoli abusivi

https://www.qdpnews.it/comuni/farra-di-soligo/farra-di-soligo-il-sindaco-ordina-il-divieto-di-sosta-permanente-nel-territorio-comunale-di-roulotte-caravan-camper-e-veicoli-similari/

RIFLESSIONE INTERNA

Decine di mail ci arrivano ogni giorno da camperisti che sollecitano l’intervento dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti. Dovremmo essere gratificati da tale partecipazione, ma non possiamo esserlo, perché, purtroppo, dobbiamo riscontrare che solo pochissimi di loro sono soci, cioè non sono tra quelli che, anche con soli 20 euro l’anno, consentono all’Associazione di esistere e proseguire la giornaliera guerra per la difesa del diritto a circolare e sostare con l’autocaravan, conseguendo una serie di successi rappresentati dalle sentenze emanate dai TAR, Giudici di Pace e Corti di Appello nonché ottenendo provvedimenti che hanno annullato o revocato le ordinanze istitutive delle limitazioni alle autocaravan oltre alle sanzioni amministrative a carico degli utenti.

Per essere chiari, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, dopo aver partecipato per creare la legge per la libera circolazione e sosta delle autocaravan, non interviene solamente per far cancellare una contravvenzione ma interviene continuamente per creare una costante giurisprudenza in merito e per far sanzionare il sindaco che ostinatamente insiste nella emanazione di illecite ordinanze anticamper. A favorire tali sindaci contribuisce purtroppo il comportamento di quei camperisti che, come sopra detto, si rivolgono a noi solo quando sono sanzionati e/o impediti nella circolazione e sosta, senza considerare che l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti esiste solo grazie alle risorse conseguite tramite il tesseramento. Ci rendiamo conto di essere ripetitivi, ma dobbiamo esserlo, perché, purtroppo, questa è la mera realtà che si ripropone in continuazione. Ricordiamo pertanto che gli enormi e continui costi dei nostri interventi non possono essere compensati dagli estemporanei versamenti fatti solo al momento del bisogno personale.

Non solo c’è chi ritiene che sia nostro dovere informare e informare i camperisti sul corretto utilizzo dell’autocaravan, dimenticando che per ricevere bisogna anche dare. Infatti, per invogliare i camperisti a sostenere il nostro impegno abbiamo anche creato la GREEN che comporta un versamento di soli 20 euro l’anno, ma il risultato rimane insoddisfacente.

Infatti, al 29 maggio 2021, a fronte delle centinaia di camperisti che si lamentano nei social, oltre ai 90.000 informati via mail e agli altri 120.000 che lo sono con il sito Internet www.coordinamentocamperisti.it e la rivista inCAMPER, SOLO 13.329 equipaggi si sono associati. E poiché le nostre risorse derivano esclusivamente dal tesseramento, è solo grazie a questi pochi associati se l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti ancora esiste e interviene quotidianamente per la difesa dei diritti (di tutti).

Per quanto detto, non ci stancheremo mai di ripetere che dette azioni richiedono una disponibilità di risorse che arrivano unicamente dal tesseramento: è evidente che non basta associarsi solo nel momento in cui si riceve una contravvenzione ovvero si trova sotto casa una segnaletica che ci sloggia dal parcheggio. Ecco perché è importante l’iscrizione o il tempestivo rinnovo di anno in anno, perché i ricorsi durano anni, e se l’Associazione non ci sarà oppure avrà risorse limitate, il sindaco anticamper vincerà per abbandono.

Oggi, il sindaco di Ravenna è un esempio per gli altri 7.914 sindaci italiani. Quindi, per dimostrare che anche i camperisti sono presenti e pronti a difendere i loro diritti, associati e fai associare, tanto più che aprendo www.coordinamentocamperisti.it è possibile versare soli 20 euro con una carta prepagata e senza pagare commissioni. Ovviamente l’azione dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti non si limita agli interventi contro i sindaci anticamper, ma affronta tantissimi temi aggiornando i soci tramite www.incamper.org e www.coordinamentocamperisti.it dove, in AGGIORNAMENTI, abbiamo inserito: proroghe per le scadenze in pandemia, istanza per la circolazione veicoli in pandemia, cosa finanziare per rilanciare l’economia, diari di viaggio, carta verde UCI, elenco carico e scarico acque in Italia, tagliando PRESS e GREEN da esporre in sosta, sospensione RCA, acquisto e vendita autocaravan senza sorprese, cessione autocaravan in uso gratuito, elenco autocaravan rubate, normative serbatoio GPL permanente, sottopassi e gallerie pericolose, insieme in azione, ostacoli al turismo e allo sviluppo economico, vittoria contro i comuni di Caorle e Levanto … e altro ancora.

FUGGIRE o COMBATTERE LE ORDINANZE ILLEGITTIME?

A seguito delle contravvenzioni e DASPO attivati dal Comune di Ravenna nei confronti di chi ha sostato nel loro territorio in autocaravan e degli interventi in difesa dei diritti alla circolazione e sosta attivati dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, giungono delle mail aventi quasi lo stesso tono di questa che segue:

venerdì 28 maggio 2021

Da: ... omissis per la [email protected]     A: [email protected]

Basta non andare a Ravenna e dintorni....l’Italia è grande....

poi non si lamentino se la gente va all' estero....

LA NOSTRA RISPOSTA

Come vedi nell’allegato AZIONI IN ATTO ci sono tanti comuni nei quali parcheggi l’autocaravan e ti elevano una contravvenzione anche da 2.056,00 euro (esempio il comune di Vieste) e che farai?

Hai le seguenti possibilità:

  1. paghi e altri sindaci sono incentivati a emanare ordinanze anticamper, riducendo di giorno in giorno i tuoi diritti a circolare e sostare con la tua autocaravan;
  2. Invii al sindaco una memoria difensiva (devi avere le conoscenze giuridiche altrimenti devi pagare un legale che te la prepari), chiedendogli di archiviare ma, ATTENZIONE tu avrai pochi giorni per inviare la memoria difensiva ma il sindaco ha 5 anni per poter decidere se archiviare oppure inviarti l’atto ingiuntivo per il pagamento (detto incredibile lasso di tempo glielo consente la legge 689/1981) cioè avrai una spada di Damocle sulla testa e per 5 lunghi anni. Vale ricordarti che anche per i verbali elevati dal comune di Ravenna vale la legge 689/1981;
  3. ti organizzi e ti iscrivi all’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti in modo che, grazie al tuo versamento (solo 20 euro oppure 35 euro apri coordinamentocamperisti.it su come versarli) visto che l’Associazione, dopo aver partecipato attivamente per creare la legge per la libera circolazione e sosta delle autocaravan, è l’unica a interviene sia per far cancellare una contravvenzione sia per creare una continua giurisprudenza che per far sanzionare il sindaco che ostinatamente insiste nella emanazione di illecite ordinanze anticamper;
  4. fuggire dai tuoi diritti alla circolazione e sosta, pensando che a te non succederà mai di trovarti una contravvenzione sul parabrezza oppure di sentirti bussare alla porta, contravvenzionarti e ricevere l’ordine di recarti obbligatoriamente in un campeggio oppure lasciare subito il territorio comunale. Pensiero sbagliato visto che negli anni chi è fuggito poi ci ha scritto di essere stato contravvenzionato.

A leggerti.

……………………………..

L’invito è sempre lo stesso: INSIEME IN AZIONE, sempre con il pessimismo dell’intelligenza e l’ottimismo della volontà. La rivista inCAMPER è scaricabile in www.incamper.org