Reggio Calabria: tra mare, borghi e tarantella, l’estate infinita della costa ionica e tirrenica
Reggio Calabria vive un’estate intensa, fatta di eventi, musica popolare, mare e voglia di tornare a far vivere i borghi interni. Dalla città dello Stretto fino alla Vallata dell’Amendolea, da Condofuri Marina a Straorino, tutta la provincia di Reggio Calabria è in movimento.
Se stai cercando cosa fare a Reggio Calabria in questi giorni, la risposta è semplice: c’è solo l’imbarazzo della scelta tra sagre, festival, spiagge e itinerari nell’entroterra aspromontano. E stasera uno degli appuntamenti più attesi è il Calabria Tarantella Festival a Straorino.
Cosa succede oggi a Reggio Calabria e provincia
La provincia di Reggio Calabria in agosto non dorme mai. Ogni frazione, anche la più piccola, organizza qualcosa. È il caso di Straorino, frazione di Condofuri, dove stasera 23 agosto alle ore 22:00 va in scena il Calabria Tarantella Festival.
Un festival che porta a Reggio Calabria il meglio della musica popolare calabrese. Sul palco SonuAnticu, Sonabballu, Nicola Bruni, Peppe Borgia, Carmelo Pansera e Mimmo Morello. Sei artisti che rappresentano la tradizione della tarantella reggina, della chitarra battente e del canto grecanico.
L’evento è prodotto da Elca Sound ed è a ingresso libero. Un segnale importante per Reggio Calabria e per i suoi borghi interni: la cultura non è solo in città, ma vive nei paesi dell’Aspromonte, nella Vallata dell’Amendolea, nei luoghi dove la lingua greca è ancora parlata.
Perché Reggio Calabria è molto più del lungomare
Quando si pensa a Reggio Calabria si pensa subito al Lungomare Falcomatà, definito da Gabriele D’Annunzio il chilometro più bello d’Italia, con la vista sulla Sicilia e sull’Etna, con i Bronzi di Riace al Museo Archeologico Nazionale.
Ma Reggio Calabria è molto di più. È una provincia lunga 80 chilometri sulla costa ionica e altrettanti sul Tirreno, con decine di frazioni marine e collinari.
Condofuri Marina, Melito Porto Salvo, Bova Marina, Palizzi Marina, Siderno, Roccella Ionica, Scilla, Bagnara: ognuna ha una spiaggia diversa, un mare diverso, una storia diversa. E poi c’è l’interno: Condofuri Superiore, Gallicianò, Bova, Roghudi, Roccaforte del Greco, Gambarie. Borghi dove il tempo sembra essersi fermato e dove si parla ancora il greco di Calabria.
In questi borghi, a pochi chilometri da Reggio Calabria, si tengono in estate festival come il Calabria Tarantella Festival che mantengono viva una comunità. Senza questi eventi, molti paesi rischierebbero lo spopolamento.
Reggio Calabria e la musica popolare: la tarantella come identità
La tarantella a Reggio Calabria non è folklore da cartolina. È identità. È il modo in cui si festeggia, si corteggia, si racconta la fatica nei campi e il lavoro in montagna.
A Reggio Calabria la tarantella ha mille forme: la tarantella di Condofuri, quella di Bova, quella di Cardeto, quella di Antonimina. Cambia il ritmo, cambia lo strumento, ma l’energia è la stessa.
Per questo il Calabria Tarantella Festival a Straorino è così sentito. Non è un concerto dove si sta seduti ad ascoltare. È una festa dove tutti ballano. Dove le donne anziane insegnano i passi ai più giovani. Dove l’organetto chiama e la piazza risponde.
In un periodo in cui Reggio Calabria cerca di valorizzare il turismo lento e autentico, puntare sulla tarantella è una scelta vincente. I turisti che arrivano a Reggio Calabria dal Nord Italia o dall’estero non cercano solo mare. Cercano esperienze vere. E ballare una tarantella a Straorino, a 400 metri di altitudine con vista sullo Ionio, è un’esperienza che non si dimentica.
Cosa vedere a Reggio Calabria in un giorno
Se sei a Reggio Calabria per il weekend e vuoi unire mare e borghi, ecco un itinerario semplice che parte dalla città e arriva a Straorino.
Mattina a Reggio Calabria città: passeggiata sul lungomare, caffè con vista Stretto, visita ai Bronzi di Riace al Museo Archeologico. Se hai tempo, sali al Castello Aragonese.
Pranzo a Condofuri Marina: da Reggio Calabria percorri la Statale 106 Jonica in direzione Taranto. In 35 minuti sei a Condofuri Marina. Qui puoi pranzare con pesce fresco, provare la pasta con le sarde o con il pesce spada, tipico di Reggio Calabria.
Pomeriggio nella Vallata dell’Amendolea: da Condofuri Marina sali verso Condofuri Superiore e poi Gallicianò, il borgo ellenofono. Visita il piccolo museo grecanico, parla con gli anziani che ancora dicono kalimera e kalispera.
Sera a Straorino per il Calabria Tarantella Festival: a dieci minuti da Gallicianò c’è Straorino. Alle 22:00 inizia il festival. Porta scarpe comode, perché si balla.
È un itinerario che ti fa capire cosa è davvero Reggio Calabria: una terra dove in 50 chilometri passi dal livello del mare ai 500 metri dell’Aspromonte, dalla città al borgo abbandonato, dal sushi al pane con la sardella.
La questione sicurezza: la Statale 106 e la sfida per Reggio Calabria
Non si può parlare di Reggio Calabria e dei suoi eventi senza parlare della Statale 106. La Jonica è l’arteria che collega Reggio Calabria a tutta la costa ionica, ma è anche una delle strade più pericolose d’Italia.
Incidenti tra auto e moto, tra auto e ciclomotori, tamponamenti e uscite di strada sono all’ordine del giorno. Solo nelle ultime settimane si sono registrati incidenti a Roccella Ionica, Mandatoriccio, Montebello Jonico e anche nel tratto di Condofuri.
Per questo i cittadini di Condofuri e della Vallata dell’Amendolea hanno avviato una raccolta firme per chiedere tre rotatorie: ingresso nord di Condofuri, ingresso sud e bivio San Carlo. Una richiesta indirizzata ad Anas, al Comune di Condofuri e all’associazione Basta Vittime sulla Strada Statale 106.
La richiesta parte da Condofuri Marina e da Straorino, ma riguarda tutta Reggio Calabria. Perché senza una strada sicura, non c’è turismo, non c’è sviluppo, non c’è futuro per i borghi. Andare a un festival a Straorino dovrebbe essere un piacere, non un rischio.
I cittadini di Reggio Calabria chiedono interventi semplici: rotatorie, illuminazione, corsie di immissione, controlli sulla velocità. Non grandi opere, ma manutenzione e buon senso.
Dove dormire e cosa mangiare a Reggio Calabria
Se decidi di fermarti qualche giorno a Reggio Calabria, hai molte opzioni. In città trovi b&b e hotel con vista Stretto, ideali se vuoi muoverti tra Scilla e il centro.
Se invece vuoi stare più vicino agli eventi della costa ionica, Condofuri Marina offre case vacanze, piccoli b&b e la possibilità di stare a pochi passi dal mare. Da qui raggiungi facilmente Reggio Calabria, ma anche Bova, Palizzi e tutto il comprensorio grecanico.
Cosa mangiare: a Reggio Calabria non puoi perdere la cucina tipica. Stocco alla mammolese, parmigiana di melanzane, maccheroni con sugo di capra, pesce spada, bergamotto, caciocavallo di Ciminà, vino di Bivongi e di Palizzi. A Straorino e Condofuri, durante i festival, trovi sempre stand con panini con capicollo, salsiccia e prodotti locali.
Perché venire a Reggio Calabria adesso
Reggio Calabria in questo momento ha bisogno di essere vissuta. Dopo anni in cui si è parlato solo di problemi, di Statale 106 pericolosa, di spopolamento, oggi ci sono segnali di rinascita. Le associazioni come Vallata dell’Amendolea, i produttori musicali come Elca Sound, gli artisti come SonuAnticu e Sonabballu stanno tenendo vivo un territorio.
Partecipare al Calabria Tarantella Festival a Straorino significa sostenere questo sforzo. Significa dire che Reggio Calabria non è solo cronaca di incidenti, ma è anche musica, ballo, accoglienza.
Stasera a Straorino si balla, domani si torna al mare a Condofuri Marina o sul lungomare di Reggio Calabria. E si capisce perché, nonostante tutto, questa provincia continua ad affascinare chi la visita.
Appuntamento quindi a Reggio Calabria, o meglio nella sua provincia più autentica: Straorino di Condofuri, ore 22:00, Calabria Tarantella Festival. Ingresso libero, voglia di ballare obbligatoria.
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