RigeneraBene: l’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata all’Università dell’Insubria
Data di pubblicazione: 17 novembre 2025
Rigenerare spazi e comunità
Rigenerare spazi, ricostruire comunità, restituire valore ai territori.
Sono questi gli obiettivi di RigeneraBene, il progetto dell’Università dell’Insubria dedicato all’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Un percorso che mette in dialogo istituzioni, magistratura, amministrazioni locali, università e associazioni.
Un momento di confronto e approfondimento sulle forme della rigenerazione urbana e sulle esperienze concrete di gestione dei beni comuni e confiscati.
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Chi promuove RigeneraBene
Il progetto è promosso dai Dipartimenti di Economia e di Scienze teoriche e applicate dell’ateneo.
La collaborazione è con Libera, la rete nazionale fondata da don Luigi Ciotti nel 1995.
Un’iniziativa che unisce ricerca, educazione e partecipazione civica.
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Primo incontro a Como
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 21 novembre, dalle 9.30 alle 13.30.
La sede sarà l’aula magna del Chiostro di Sant’Abbondio a Como.
L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili.
A moderare sarà Elena Mognoni.
Dopo i saluti istituzionali interverranno:
– Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli
– Alberto Fontana, assessore alla Legalità e Lotta alla Mafia del Comune di Como
– Giuseppe Molteni, assessore del Comune di Cantù
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Gli interventi sul territorio
La sezione dedicata al territorio vedrà protagonisti:
– Pasquale Addesso, sostituto procuratore della Repubblica
– Luca Corvi, amministratore giudiziario
Seguiranno testimonianze significative:
– Don Giusto Della Valle con Sandro Corti sul caso della Cascina Tavorella
– Don Massimo Mapelli con Elena Simeti dell’associazione «Una Casa anche per te»
La conclusione sarà affidata a Stefania Barile, coordinatrice del Tavolo interdipartimentale «RigeneraBene».
La partecipazione è gratuita, con iscrizione via e-mail a sbarile@uninsubria.it.
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Secondo incontro a Varese
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 28 novembre, dalle 9.30 alle 13.30.
La sede sarà l’aula magna del Collegio Carlo Cattaneo a Varese.
La moderazione sarà curata da Roberta Pezzetti.
Dopo i saluti istituzionali interverranno:
– Andrea Civati, assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Varese
– Alessandra Dolci, coordinatrice della Sezione distrettuale Antimafia di Milano
– Roberto Bellasio, commissario della Polizia di Stato all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati
– Luca Corvi, amministratore giudiziario
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Testimonianze e progetti
Le testimonianze saranno curate da:
– Don Massimo Mapelli con Elena Simeti dell’associazione «Una Casa anche per te»
– Simona Barberio con Samantha Peroni per il Progetto Teatro e Legalità e il Concorso Antonino Caponnetto
Durante la mattinata sarà presentato anche «L’albero dei pensieri sulla legalità», a cura di Uciim Como Lombardia.
La conclusione sarà affidata a Stefania Barile.
Anche in questo caso l’ingresso è gratuito, con iscrizione via e-mail a sbarile@uninsubria.it.
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Il valore dei beni confiscati alla criminalità organizzata
I beni confiscati alla criminalità organizzata non sono solo simboli di giustizia.
Diventano strumenti di rigenerazione urbana e sociale.
Restituire questi spazi alla comunità significa trasformare luoghi di illegalità in luoghi di legalità e partecipazione.
RigeneraBene vuole mostrare come la gestione condivisa di questi beni possa generare valore.
Un valore che non è solo economico, ma soprattutto culturale e sociale.
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Educazione e partecipazione civica
Il progetto pone grande attenzione alla dimensione educativa.
Coinvolgere studenti, cittadini e associazioni significa creare consapevolezza.
La partecipazione civica diventa il motore della rigenerazione.
Ogni incontro è un’occasione per riflettere sul ruolo delle istituzioni e della società civile.
Un modo per rafforzare il legame tra comunità e territorio.
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Conclusione
«RigeneraBene» è più di un ciclo di incontri.
È un percorso di crescita collettiva.
L’uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata diventa un simbolo di rinascita.
A Como e Varese, il 21 e il 28 novembre, istituzioni e cittadini si ritroveranno per discutere di legalità, comunità e futuro.
Un impegno concreto per trasformare spazi sottratti alla criminalità in luoghi di vita e di speranza.
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