Roma, lavoratori di Air Italy a Montecitorio

portato il grido di preoccupazione per l'assenza totale di attenzione da parte delle istituzioni sul dramma che sta per colpire le 1380 famiglie

Roma, lavoratori di Air Italy a Montecitorio
foto di repertorio
chesini garden
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Cconclusasi la partecipata manifestazione a Roma dei Lavoratori di Air Italy.

È presso la sede di Montecitorio che abbiamo portato il grido di preoccupazione per l'assenza totale di attenzione da parte delle istituzioni sul dramma che sta per colpire le 1380 famiglie dei Lavoratori, tutti esposti alla perdita del lavoro e delle indispensabili tutele per la salvaguardia dei redditi.

La procedura di licenziamento ex. L.223 attivata dai liquidatori il 1 aprile scorso ha esaurito negativamente la fase di confronto in sede aziendale e dal 17 maggio la vertenza e' passata al livello ministeriale, fase che scadrà tra soli 12 giorni.

A generare disorientamento e ad accrescere la preoccupazione è il fatto che ancora ad oggi non si è tenuto alcun incontro all'interno della fase ministeriale e nessuna convocazione e' prevista nei prossimi giorni. Questo determinerà che il destino dei Lavoratori sarà deciso da una eventuale fase di confronto condizionato dall'incombenza della scadenza del tempo a disposizione.

Le nostre Organizzazioni Sindacali hanno insistentemente incalzato le due regioni interessate dalla vertenza. Regione Lombardia e Regione Sardegna si erano impegnate a richiedere, parimenti alle OO.SS., l'attivazione di un tavolo di confronto interministeriale che ponesse la vertenza Air Italy finalmente a un livello di rilievo nazionale.

Gli stessi MiMS e MinLav tardano ad aprire l'urgente confronto sulla liquidazione di Air Italy e ancora non impegnano i due liquidatori incaricati per costruire le soluzioni tanto indispensabili per la predisposizione degli ammortizzatori sociali e individuazione delle soluzioni industriali per ricollocare i lavoratori.

Un inquietante silenzio è piombato sul dramma che vivono i 1380 lavoratori di Air Italy, diversamente da quanto accade per vertenze di minor impatto sociale, ma per le quali si riserva quella doverosa attenzione istituzionale e mediatica non proporzionalmente dedicata alla vertenza di Air Italy.

I Lavoratori di Air Italy chiedono di esser ricompresi nei più ampi progetti che si stanno riservando alla ristrutturazione del trasporto aereo nazionale. La proroga degli ammortizzatori sociali è necessaria al mantenimento delle certificazioni e competenze professionali utili per esserne inclusi.

I Lavoratori di Air Italy sono impegnati da mesi per affermare la loro voce e i diritti che in modo sacrosanto rivendicano attraverso le diverse manifestazioni tenutesi a Milano e Roma. Da oltre un mese, poi, si sostiene il presidio permanente sotto alla sede della Regione Lombardia.

Dopo l'importante e partecipata azione di protesta di oggi, persistendo l'assenza di attenzione e risposte sul dramma sociale che sta per consumarsi, i Lavoratori Air Italy son pronti a tornare presso le sedi istituzionali romane prima che si esaurisca il tempo a disposizione.

Questo sarà fino a quando qualcuno non darà le degne risposte che i 1380 Lavoratori meritano.

RR.SS.AA. AIR ITALY