Romagna, si prendono le misure per gli ombrelloni

video dei lidi ferraresi, il bagnino del Bagno Alfiere

chesini garden
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Romagna, tempi duri ma anche prospettive positive per i gestori dei lidi delle spiagge in attesa dell'arrivo dei turisti.

Personale al lavoro, inconsueto ma rispettoso delle normative, sperando non cambino all'ultimo minuto come successo in passato.

Sono tante e piu' che comprensibili visto il periodo non allegro, le attese della "bella stagione", dopo  i ripetuti appelli di operatori e politici, di fare le ferie in Italia.

Non sarà  semplice ma i romagnoli non si abbattono e lavorano per riprendersi la fetta di mercato, e il sito emiliaromagnaturismo spiega quanto ci sia di bello e interessante da visitare: oltre il mare c'e' tanta arta, cucina e percorsi di ogni genere:

"ogni città funge quindi da tappa di un itinerario da vivere a ritmo lento alla scoperta dell’Emilia-Romagna, con il suo largo patrimonio UNESCO e i luoghi del cinema, i 18 cammini di pellegrinaggio, i 17 parchi naturali, gli 11 parchi divertimento e gli altrettanti parchi avventura, i 110 km di spiagge attrezzate e 24 stabilimenti termali, le numerose attività sportive che si possono fare, tra cui i numerosi itinerari in bicicletta, senza dimenticare i 44 prodotti DOP/IGP e i luoghi legati i grandi marchi automobilistici che rendono l'Emilia Romagna celebre in tutto il mondo."

I gestori si fanno in quattro, hanno pochissimo personale da dedicare alla manutenzione e quindi lo sforzo e' immagine e inusuale anche a causa delle normative ferree  che vanno rispettate: manca squadra e compasso ma il resto c'e' tutto.

Si misurano le distanze per garantire il massimo della sicurezza possibilità senza togliere il divertimento e la salubrità dei luoghi di mare.