15 Gennaio 2026 04:40
Salerno. Operazione antidroga nel Salernitano: 18 misure cautelari per traffico e reati correlati
Un’importante operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Agropoli. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia.
Salerno. L’azione ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali. I provvedimenti hanno riguardato un totale di 18 soggetti.
Di questi, 11 persone sono state destinatarie della misura della custodia in carcere. Altre 7 persone sono state poste agli arresti domiciliari.
I reati contestati dalla Procura
Le accuse mosse dal GIP del Tribunale di Salerno sono di natura molto grave. L’indagine si concentra principalmente sui reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Tuttavia, il quadro accusatorio è molto più ampio. I soggetti sono indagati anche per altri reati complessi.
Tra questi figurano: sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato dal metodo mafioso; detenzione illegale di arma comune da sparo; e spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.
L’ordinanza cautelare riguarda anche reati come lo sfruttamento della prostituzione; estorsione e rapina; resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
La presunta piazza di spaccio a Capaccio Paestum
Secondo la ricostruzione accusatoria, gli indagati avrebbero gestito una rete di spaccio. Questa attività si sarebbe svolta principalmente nel comune di Capaccio Paestum.
In questa località, sarebbe stata allestita una vera e propria piazza di spaccio. Questa piazza era presumibilmente rifornita da soggetti provenienti dal capoluogo partenopeo.
Lo stupefacente, una volta giunto sul territorio, sarebbe stato stoccato in una struttura turistica. Tale struttura risulterebbe riconducibile a tre degli indagati.
Debiti di droga e sequestro di persona
Nel corso delle indagini sono emersi dettagli particolarmente inquietanti. Uno degli indagati, anch’egli destinatario dell’ordinanza cautelare, sarebbe stato sequestrato.
Il sequestro sarebbe avvenuto per mano del gruppo di fornitori provenienti da Napoli. La ragione? Non aver onorato un debito pregresso per forniture di droga.
L’importo del debito non onorato era compreso tra $20.000,00 e $44.000,00 euro. Il sequestro sarebbe avvenuto sotto la minaccia di un’arma da fuoco.
Banconote false e sfruttamento della prostituzione
L’attività illecita del gruppo non si sarebbe limitata al solo traffico di stupefacenti. Alcuni indagati avrebbero messo in piedi un commercio di banconote false. Queste dovevano essere messe in circolazione nel territorio di Capaccio Paestum.
Un altro filone d’indagine riguarda lo sfruttamento della prostituzione. Due degli indagati, oltre ai reati di droga, avrebbero favorito e sfruttato l’attività di meretricio di alcune donne. Questa attività si sarebbe svolta nella medesima struttura turistica menzionata.
Al rifiuto di una delle donne di continuare e di corrispondere i ricavi, gli indagati l’avrebbero minacciata. Le avrebbero richiesto il pagamento di $300 € per l’occupazione di un’abitazione. Successivamente, le avrebbero sottratto il telefono cellulare, restituendolo solo dopo aver ricevuto la somma richiesta.
I sequestri effettuati durante l’operazione
Durante le indagini preliminari, le forze dell’ordine avevano già sequestrato sostanze stupefacenti. I sequestri includevano cocaina e hashish, oltre a banconote contraffatte.
Nella mattinata odierna, in concomitanza con le perquisizioni e l’esecuzione delle misure, sono stati effettuati ulteriori sequestri.
Sono stati individuati e sottoposti a sequestro 270 grammi aggiuntivi di sostanza stupefacente. Si tratta, nello specifico, di hashish e cocaina.
Il sequestro più rilevante in termini economici è stato quello di denaro contante. Sono stati trovati circa 245.000 euro. Queste somme sono ritenute dagli inquirenti il provento delle attività illecite.
La posizione degli indagati
La Procura della Repubblica ha tenuto a precisare un punto fondamentale. Il provvedimento cautelare eseguito in data odierna non comporta alcun giudizio di responsabilità definitivo.
Gli indagati sono ancora sottoposti al vaglio dei giudici competenti nelle fasi ulteriori del procedimento penale. L’ordinanza cautelare è comunque impugnabile dinanzi al Tribunale del Riesame.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata che opera nello spaccio e nelle attività illecite collegate nel Salernitano.
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