Samarate (VA).CUB NO esternalizzazione dell'Asilo, mire del Comune

Il Comune di Samarate continua ad indugiare, dimostrandosi poco collaborativo, ed indifferente al confronto proattivo con le educatrici che lavorano presso l'Asilo di Samarate (VA) ed il Sindacato CUB che ne fa le veci.

Samarate (VA).CUB NO esternalizzazione dell'Asilo, mire del Comune
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Samarate (VA).CUB NO esternalizzazione dell'Asilo, mire del Comune

Ci facciamo portavoce di una situazione davvero scandalosa, che ricade conseguentemente sui servizi didattici dei bambini, già fortemente imperversati dalla situazione pandemica.

Ci uniamo alle dichiarazioni del CUB, per rivendicare i diritti dell'educatrici dell'Asilo Nido sito in Samarate (VA), e ci auspichiamo che il Comune in questione, si degni di dare le dovute risposte senza continuare ad ignorare la comunicazione ufficiale, ricevuta dal Sindacato.

Sarebbe opportuno da parte del Comune di Samarate (VA), dimostrarsi collaborativo, non continuando a dare l'impressione di volere calpestare i diritti dei lavoratori, eppure la loro dignità.

Il Cub ci espone l'argomento : Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco Puricelli e dal consigliere delegato al Bilancio Tarantino hanno confermato pubblicamente quella che finora era solo un'ipotesi: La Giunta comunale intende procedere all'esternalizzazione dell'Asilo Nido comunale e probabilmente di altri servizi.

Il tutto avviene nella totale mancanza di informazione e coinvolgimento della RSU, dei lavoratori e dei genitori, costretti a venire a conoscenza di una decisione di tale portata solo attraverso la stampa.

Comprensibile il disagio e la preoccupazione delle operatrici del Nido.

Su loro mandato, abbiamo chiesto in qualità di CUB Pubblico Impiego, un incontro urgente con il Sindaco ed il Consigliere delegato, a mezzo PEC inoltrata ormai un mese fa, alla quale non ha fatto seguito alcuna risposta, dimostrazione di arroganza e mancanza di rispetto nei loro confronti dei lavoratori e del Sindacato che li rappresenta. E' inaccettabile !

Secondo gli Amministratori l'esternalizzazione sarebbe una scelta obbligata, derivante dall'obbligo di restituzione della normativa nazionale, che stabilisce le facoltà assunzionali dei Comuni, sulla base del rapporto tra spese di personale, ed entrate correnti; rapporto che al Comune di Samarate, a differenza che negli altri Comuni medio-grandi della Provincia, non consentirebbe, appunto, alcuna nuova assunzione per sostituire il personale che va in pensione.

  • Peccato che è da anni che i servizi educativi, ripetutamente definiti dagli Amministratori il “fiore all'occhiello” del Comune, vengono smantellati un pezzo alla volta, e non per motivi legati ai vincoli assunzionali (Centro Disabili, Centro Minori ed ora l'Asilo Nido);
  • Peccato che la scelta di non assumere personale dal Comune di Samarate, sia stata adottata anche in passato quando la legislazione consentiva il turn-over, scelta che in pochi anni ha determinato una rilevante riduzione dei dipendenti del Comune, da 100 a 70 unità, con le logiche conseguenze in termini di efficacia e tempestività nell'erogazione dei servizi. Ma questo evidentemente non interessa perché, poi i reali problemi ed i disservizi derivanti da questa non curanza, sono sempre fronteggiati dai dipendenti, e non di certo dagli amministratori.
  • Peccato che i dati sul rapporto spese di personale/entrate correnti, richiesti ormai da tempo, siano inaccessibili alla rappresentanza sindacale: trasparenza zero  !

Gli effetti dell'esternalizzazione/privatizzazione dei servizi pubblici sono noti, basti pensare al disastro provocato da queste scellerate scelte nella sanità pubblica :  peggioramento del servizio, profitti per i privati, peggioramento delle condizioni di lavoro.

Qual è il futuro delle educatrici dell'Asilo Nido ? Perché non se ne vuole parlare con le dirette interessate ? Forse perché, per loro, non si prefigura una buona prospettiva ? Ovvero il passaggio ai gestori privati, o la ricollocazione in altri servizi comunali, a discapito della professionalità maturata in anni di lavoro ?

Queste operazioni non avranno mai il nostro consenso !

Ribadiamo la richiesta di incontro: ve lo chiedono con urgenza e con forza le “vostre” operatrici dell'Asilo Nido !