15 Gennaio 2026 05:03
SANITÀ ITALIANA, IL RAPPORTO AGENAS 2025: MIGLIORA L’ASSISTENZA MA RESTANO LE CRITICITÀ, SOPRATTUTTO AL SUD
UNA FOTOGRAFIA IN CHIARO-SCURO: SANITÀ ITALIANA
ROMA. L’edizione 2025 del Programma Nazionale Esiti (PNE), presentata dal ministero della Salute e curata da AGENAS, mostra un quadro complessivamente positivo dell’assistenza ospedaliera in Italia.
La qualità migliora, ma le criticità restano numerose, parliamo di SANITÀ ITALIANA
Il Sud del Paese continua ad arrancare rispetto al Nord.
15 OSPEDALI AL TOP, ECCELLENZE AL NORD
Sono 15 le strutture ospedaliere che hanno raggiunto livelli “alti” o “molto alti” in almeno 6 aree cliniche su 8.
Le eccellenze si concentrano soprattutto al Nord.
Solo una struttura meridionale compare tra le migliori.
DUE OSPEDALI ECCELLENTI IN TUTTE LE AREE
Solo due ospedali hanno ottenuto la massima valutazione in tutte le 8 aree cliniche:
- Ospedale di Savigliano (PIEMONTE).
- Ospedale di Mestre (VENETO).
Un riconoscimento di qualità totale.
LOMBARDIA, VENETO ED EMILIA ROMAGNA LE REGIONI PIÙ FORTI
La LOMBARDIA guida la classifica con 5 strutture di livello alto/molto alto.
Il VENETO segue con 3 ospedali.
L’EMILIA ROMAGNA ne conta 2.
CAMPANIA, L’UNICA ECCELLENZA DEL SUD
Al Sud, solo la Campania compare tra le eccellenze.
L’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli ha ottenuto valutazioni alte in 7 aree su 8.
Un risultato importante, ma isolato.
TROPPI OSPEDALI RIMANDATI
Quasi 2 ospedali su 10 non raggiungono gli standard di qualità.
Il quadro più critico è in CAMPANIA, con 51 strutture sotto gli standard.
Un dato che evidenzia forti disuguaglianze territoriali.
IL PNE NON È UNA CLASSIFICA
AGENAS precisa che il PNE non è una classifica.
È uno strumento di monitoraggio per comprendere la sanità del presente.
Serve soprattutto a programmare la sanità del futuro.
LE PAROLE DEL MINISTRO SCHILLACI
Il ministro della Salute ORAZIO SCHILLACI ha sottolineato:
«Il PNE è uno strumento essenziale per programmare la sanità del futuro».
Un invito a leggere i dati come base di lavoro e non come mera graduatoria.
IL RAPPORTO: 1.117 STRUTTURE VALUTATE
Il PNE 2025 ha analizzato 1.117 strutture di ricovero, pubbliche e private.
Sono stati utilizzati 218 indicatori.
LE 8 AREE CLINICHE CONSIDERATE
Le aree cliniche valutate sono:
- Cardiocircolatorio.
- Nervoso.
- Respiratorio.
- Chirurgia generale.
- Chirurgia oncologica.
- Gravidanza e parto.
- Osteomuscolare.
- Nefrologia.
UN SISTEMA A PIÙ VELOCITÀ
La sanità italiana appare ancora a più velocità.
Il Nord mostra eccellenze diffuse.
Il Sud registra ritardi e criticità.
IL CASO CAMPANIA: ECCELLENZA E FRAGILITÀ
La Campania è l’unica regione meridionale con un ospedale al top.
Ma è anche quella con il maggior numero di strutture sotto standard.
Un contrasto che evidenzia la necessità di interventi mirati.
OBIETTIVO: RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE
Il PNE 2025 indica la strada da seguire.
Occorre ridurre le differenze tra Nord e Sud.
Garantire qualità e sicurezza in tutte le regioni.
IL RUOLO DI AGENAS
AGENAS svolge un ruolo centrale nel monitoraggio.
Fornisce dati, indicatori e analisi.
Supporta le decisioni delle istituzioni.
CONCLUSIONI: SANITÀ IN MIGLIORAMENTO MA ANCORA FRAGILE
Il rapporto PNE 2025 mostra progressi nell’assistenza ospedaliera.
Ma le criticità restano, soprattutto al Sud.
Il futuro della sanità italiana passa dalla riduzione delle disuguaglianze.
Il monitoraggio di AGENAS e l’impegno del ministero della Salute sono strumenti fondamentali per raggiungere questo obiettivo.







