Sanremo: nuovo divieto di balneazione tra i due porti in corso Trento e Trieste, cosa sapere.
Nuovo divieto di balneazione a Sanremo nello specchio di mare tra i due porti. Ecco dove scatta il divieto in corso Trento e Trieste e cosa dice Arpal.
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Sanremo: nuovo divieto di balneazione tra i due porti in corso Trento e Trieste
Sanremo torna al centro dell’attenzione per un nuovo provvedimento che riguarda la balneabilità del suo litorale più centrale. Nelle ultime ore è stato infatti disposto un nuovo divieto di balneazione nello specchio di mare compreso tra i due porti della città, un tratto molto frequentato sia dai residenti che dai turisti. L’area interessata è quella delle spiagge addossate a corso Trento e Trieste, il lungomare simbolo di Sanremo.
Si tratta di un provvedimento che era già stato applicato nei mesi scorsi e che ora torna in vigore in via cautelativa. A comunicarlo è il Comune di Sanremo su segnalazione di Arpal Liguria, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente che si occupa dei controlli ufficiali sulla qualità delle acque di balneazione da aprile a settembre.
Per chi vive Sanremo e per chi ha scelto la Riviera per le vacanze, è importante capire esattamente dove si trova il divieto, perché è stato deciso e quanto durerà.
Dove si trova il divieto di balneazione a Sanremo
Il divieto riguarda il punto di balneazione identificato con il codice IT007008055005 – Corso Trento e Trieste. In termini pratici, parliamo del tratto di litorale che si estende tra la foce del torrente San Francesco e la foce del torrente San Lazzaro, comprese le spiagge libere e gli stabilimenti che si affacciano tra i due porti di Sanremo: Porto Vecchio e Portosole.
È il cuore della passeggiata a mare sanremese. Un’area che negli ultimi anni è stata oggetto di un continuo monitoraggio perché più esposta alle criticità legate agli sbocchi a mare dei rii e dei torrenti cittadini. Quando si verificano piogge intense, infatti, il sistema fognario misto può andare in stress e causare sversamenti che incidono temporaneamente sulla qualità dell’acqua.
L’ordinanza sindacale che istituisce il divieto è di tipo cautelativo e preventivo. Questo significa che non c’è un inquinamento strutturale, ma un superamento dei limiti batteriologici rilevato da Arpal nell’ultimo campionamento che richiede, per legge, l’immediata interdizione alla balneazione fino a nuovo campionamento favorevole.
Perché a Sanremo scatta il divieto tra i due porti
Il motivo alla base del divieto di balneazione a Sanremo è sempre lo stesso: la tutela della salute pubblica. Quando Arpal rileva valori di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali superiori ai limiti previsti dalla normativa europea, il Comune ha l’obbligo di emettere ordinanza di divieto temporaneo.
Nel caso di corso Trento e Trieste a Sanremo, le cause sono quasi sempre riconducibili a due fattori. Il primo è legato alle condizioni meteo. Dopo forti precipitazioni, i torrenti San Francesco e San Lazzaro trasportano a mare una maggiore quantità di sedimenti e di acque di dilavamento urbano. Il secondo fattore riguarda la rete fognaria e il depuratore. Come comunicato in passato anche dal gestore Rivieracqua, basta un guasto tecnico o un sovraccarico temporaneo per far scattare la procedura di sicurezza.
Non è un caso che Arpal abbia inserito Sanremo – Corso Trento e Trieste tra i punti con divieto cautelativo di balneazione più volte nel corso della stagione 2025. Nello stesso elenco figurano spesso anche Depuratore e Foce Torrente Borghetto a Bordighera e altri punti della Liguria. È un sistema di controllo che, seppur fastidioso per i bagnanti, garantisce massima trasparenza.
Cosa dice Arpal e quanto dura il divieto a Sanremo
Arpal Liguria effettua i campionamenti con cadenza regolare e, in caso di non conformità, ripete il prelievo entro 48-72 ore. La prassi a Sanremo è ormai consolidata: dopo l’ordinanza di divieto, il Comune richiede immediatamente ad Arpal un campionamento suppletivo.
Se il nuovo campione risulta conforme, il divieto viene revocato con una nuova ordinanza sindacale. Lo abbiamo visto accadere lo scorso giugno, quando l’area Trento Trieste era tornata balneabile dopo l’esito favorevole delle analisi tra la foce del San Francesco e la scogliera davanti all’edificio Morgana. In quel caso la revoca era arrivata in pochi giorni.
Quindi quanto dura? In media, a Sanremo il divieto tra i due porti dura dalle 48 ore ai 4-5 giorni, il tempo necessario per le analisi di laboratorio. Fino a quel momento è vietato entrare in acqua nel tratto segnalato. I cartelli sono già stati posizionati dal Comune lungo corso Trento e Trieste e la Capitaneria di Porto è stata informata.
È importante sottolineare che il divieto riguarda solo la balneazione. Resta consentito passeggiare sulla spiaggia, accedere agli stabilimenti balneari per prendere il sole e usufruire dei servizi di bar e ristorazione.
Le conseguenze per turismo e residenti a Sanremo
Un divieto di balneazione nel centro di Sanremo fa sempre notizia perché tocca un’area ad altissima vocazione turistica. Corso Trento e Trieste è il salotto buono sul mare, dove si concentrano hotel storici, bagni attrezzati e la passeggiata che collega il centro a Bussana.
Per i bagnanti, il disagio è concreto, soprattutto in alta stagione. Molti turisti che hanno prenotato a Sanremo proprio per la vicinanza al mare tra i due porti si trovano costretti a spostarsi verso le spiagge di levante, come Bussana e Arma di Taggia, o di ponente, come Capo Verde e Coldirodi, dove al momento non risultano divieti.
Per gli operatori balneari di Sanremo, ogni giorno di chiusura significa una perdita economica. Nonostante questo, la maggior parte di loro riconosce che la trasparenza dei controlli Arpal è un valore aggiunto. Meglio un divieto temporaneo e certificato che un’assenza di controlli.
Anche i residenti di Sanremo hanno imparato a convivere con questi provvedimenti a intermittenza. Il dibattito in città è sempre acceso: c’è chi chiede interventi strutturali più radicali sulla rete fognaria e sulla separazione delle acque bianche e nere, e chi invece sottolinea come la situazione sia nettamente migliorata rispetto a dieci anni fa, grazie ai lavori sui rii e al potenziamento del depuratore.
Sanremo e il futuro della qualità delle acque
Il nuovo divieto di balneazione tra i due porti riapre la riflessione sul futuro del waterfront di Sanremo. L’amministrazione comunale ha inserito la riqualificazione di corso Trento e Trieste e dell’area tra i due porti tra le priorità del bando ponte per la riqualificazione del litorale.
L’obiettivo per Sanremo è duplice: da un lato rendere le spiagge più resilienti dal punto di vista ambientale, dall’altro valorizzare un tratto di costa che è il biglietto da visita della città. La proposta di Arpal di attivare un monitoraggio conoscitivo con due nuovi punti di prelievo in zona Foce Rio San Bernardo va proprio in questa direzione: più dati, più controlli, più prevenzione.
Fino a quando questi lavori non saranno completati, i divieti cautelativi resteranno uno strumento necessario. La buona notizia è che il sistema funziona. La Liguria controlla 381 punti di balneazione e Sanremo, nonostante le criticità, mantiene un livello complessivo di acque eccellenti nella maggior parte dei suoi tratti.
Cosa possono fare i bagnanti a Sanremo durante il divieto
Se ti trovi a Sanremo in questi giorni e hai trovato il cartello di divieto di balneazione tra i due porti, ecco cosa devi fare:
Rispetta sempre i cartelli e le ordinanze. Il divieto è obbligatorio e sono previste sanzioni.
Consulta il sito ufficiale di Arpal Liguria nella sezione “Balneazione” per gli aggiornamenti in tempo reale. Gli esiti dei campionamenti vengono pubblicati online.
Spostati di poche centinaia di metri. A Sanremo la situazione può cambiare da una spiaggia all’altra. Lungomare Calvino, Tre Ponti e Capo Verde sono spesso balneabili anche quando Trento e Trieste è interdetta.
Evita di fare il bagno vicino alle foci dei torrenti nelle 24-48 ore successive a forti piogge. È una regola di buon senso valida in tutta la Riviera.
Il nuovo divieto di balneazione a Sanremo tra i due porti è destinato a rientrare a breve, come già accaduto in passato. La città resta una delle mete più amate della Riviera, ma la sua centralità impone un monitoraggio costante. E per una località che fa del mare la sua identità, la trasparenza sulla qualità delle acque è la migliore forma di tutela per tutti.
Aggiornamento: Restiamo in attesa del nuovo campionamento di Arpal che dovrebbe arrivare entro 72 ore. Appena il Comune di Sanremo emetterà l’ordinanza di revoca, l’area di corso Trento e Trieste tornerà regolarmente balneabile.



