Shorinji Kempo Italia vola a Berlino per il 10° Taikai Europeo e Sessione di Studio WSKO

Lo Shorinji Kempo Italia vola a Berlino per il 10° Taikai Europeo e la Sessione di Studio WSKO, in programma dal 31 luglio al 3 agosto 2026. La delegazione azzurra rappresenterà l’Italia nel più importante appuntamento continentale della disciplina marziale giapponese, nella capitale tedesca, davanti ai massimi esponenti mondiali della World Shorinji Kempo Organization.

Un evento che costituisce il vertice tecnico, formativo e umano per migliaia di kenshi in Europa.

La Federazione Italiana Shorinji Kempo è pronta a scendere sul tatami con una delegazione completa, composta da candidati agli esami di grado superiore Dan e da coppie selezionate per le competizioni di Embukai. A presiedere l’evento sarà il presidente della World Shorinji Kempo Organization Kouma So, affiancato da Hiroshi Aosaka Sensei, 9° Dan Daihanshi, rappresentante dell’Ufficio Europeo WSKO, Shoji Arai Sensei, 7° Dan Seihanshi, segretario generale WSKO, e Masaharu Kousaka Sensei, 7° Dan Junhanshi. Nomi che rappresentano la storia vivente dello Shorinji Kempo.

Il programma dello Shorinji Kempo si articola in quattro giornate intense.

Venerdì 31 luglio 2026 spazio alla sessione esami con valutazioni tecnico-teoriche per il conseguimento dei gradi Dan superiori dinanzi alla commissione internazionale WSKO. Sabato 1 agosto 2026 si terrà il 10° Taikai Europeo con cerimonia d’apertura e Embukai, le dimostrazioni tecniche a coppie che sono il cuore agonistico e artistico della disciplina. Domenica 2 e lunedì 3 agosto 2026 sono dedicati alla sessione di studio, momento di approfondimento filosofico e tecnico con i maestri giapponesi.

Per l’Italia questo appuntamento rappresenta il culmine di un percorso di allenamento e crescita.

Lo Shorinji Kempo non è soltanto difesa personale e rigore tecnico, ma un sistema formativo globale basato sul rispetto, sulla cooperazione reciproca e sul rafforzamento del carattere individuale. Fondato in Giappone nel 1947 da So Doshin, coniuga l’efficacia delle tecniche di autodifesa a una profonda etica filosofica che la Federazione Italiana promuove in tutti i Branch nazionali.

Che cos’è il Taikai Europeo di Shorinji Kempo

Il Taikai non è un semplice campionato. Nella tradizione dello Shorinji Kempo, il Taikai è un grande raduno, un incontro di fratellanza e confronto. Il termine significa proprio grande incontro. Ogni quattro anni circa, i kenshi europei si ritrovano per dimostrare il proprio livello tecnico attraverso l’Embukai, per sostenere esami di grado superiore e per studiare insieme sotto la guida dei maestri del Hombu, il quartier generale di Tadotsu in Giappone.

La decima edizione assume un valore particolare. Dieci edizioni significano oltre trent’anni di sviluppo della disciplina in Europa. Se nelle prime edizioni la presenza italiana era pionieristica, oggi la Federazione Italiana Shorinji Kempo è una delle più strutturate e rispettate nel continente, con Branch dal Piemonte alla Sicilia, con istruttori formati direttamente in Giappone e con un vivaio di giovani kyu kenshi che crescono nel solco della tradizione.

A Berlino non si va per vincere una medaglia, ma per rappresentare il proprio Branch, il proprio maestro e il proprio Paese con spirito corretto. L’Embukai viene valutato non solo per l’efficacia marziale, ma per ritmo, armonia, controllo, espressione del principio di goju ittaï, l’unità tra duro e morbido, e per il kiai, l’energia che traspare dalla coppia.

La delegazione azzurra: gli esami di grado Dan superiore

Uno dei momenti più attesi del 31 luglio sarà la sessione esami per i gradi Dan superiori. Davanti alla commissione internazionale WSKO si presenteranno kenshi italiani che hanno dedicato anni di pratica costante alla preparazione.

Per il Comitato Nord Italia, candidato al 5° Dan Roberto Pedrola del Torino Branch, mentre per il 4° Dan si presenteranno Luigi Palmiotti di Italia Como Branch e Raffaele Sala del Saronno Branch. Sono gradi che richiedono non solo padronanza tecnica di tutto il programma fino al 3° Dan, ma anche una tesi scritta, conoscenza della filosofia Kongo Zen e capacità di insegnamento.

Per il Comitato Centro Italia, la rappresentanza è di altissimo livello. Candidati al 6° Dan Mauro Brunati del Lario Branch, Massimiliano Cirillo del Roma Sud Branch e Massimiliano Rossi del Roma Eur Branch. Il 6° Dan è un traguardo che pochi raggiungono in Europa e che presuppone oltre vent’anni di pratica ininterrotta. Candidati al 5° Dan Giulio Destrero del Roma Ethos Branch e Marco Guglielmino del Pesaro Branch.

Per il Comitato Sud Italia, che conferma la grande vitalità della Sicilia e della Calabria, candidato al 6° Dan Antonello Bertuccelli del Messina Nord Branch, candidato al 5° Dan Antonio Previti del Messina Soprano Branch, e candidati al 4° Dan Gabriele D’Arrigo del Messina Tremestieri Branch e Salvatore Romeo del Messina Branch. Un Sud che da anni è fucina di tecnici e agonisti di livello internazionale.

Le competizioni Embukai: le coppie azzurre in gara a Berlino

Il cuore spettacolare del 10° Taikai Europeo sarà l’Embukai di sabato 1 agosto. Le coppie italiane sono state selezionate dopo un lungo percorso di preparazione nei rispettivi Branch.

Per il Comitato Nord Italia, nella categoria Kyu Kenshi femminile saranno in gara Nicole Mancarella e Sara Bonanno, entrambe 2° Kyu dell’Erba Branch, due giovani atlete che rappresentano il futuro della disciplina. Nella categoria 4° Dan e superiori, Mauro Guaschino 4° Dan e Nicolò Pugno 3° Dan del Casale Monferrato Branch, e la coppia formata da Roberto Capella 4° Dan Milano Branch e Giacomo Casalnovo 4° Dan Italia Como Branch.

Per il Comitato Centro Italia, categoria Kyu Kenshi maschile e misto con Alessio Rossi 2° Kyu e Alessio Bonardi 2° Kyu del Roma Branch, e categoria 4° Dan e superiori con Giulio Destrero 4° Dan Roma Ethos Branch e Alessandro Rossi 4° Dan Roma Branch. Coppie che uniscono potenza e precisione, con un lavoro particolare sul juho, le tecniche di leva e controllo, e sul goho, le tecniche di percussione.

Per il Comitato Sud Italia la pattuglia è la più numerosa. Categoria Kyu Kenshi femminile con Aida Sperinini 2° Kyu e Karole Cavallaro 3° Kyu del Reggio Calabria Branch. Categoria 1° e 2° Dan maschile e misto con Roberto Visalli 2° Dan e Massimo Savoca 2° Dan del Messina Branch. Categoria 3° Dan maschile e misto con Giovanni De Luca 3° Dan e Giovanni Gugliandolo 3° Dan del Messina Branch, e Melanie Rieuwpassa 3° Dan e Antonino Bonanno 3° Dan del Messina Est Branch. Infine categoria 4° e superiori con Letizia Sculli 5° Dan e Adriano Sidoti 4° Dan del Messina Branch, e Marco Marchetti 5° Dan Messina Est Branch con Massimiliano Fazio 5° Dan Messina Branch. Una formazione che mostra quanto il Sud sia oggi centrale per lo Shorinji Kempo italiano.

Berlino capitale europea dello Shorinji Kempo per quattro giorni

La scelta di Berlino come sede del 10° Taikai Europeo non è casuale. La capitale tedesca ha una lunga tradizione di arti marziali e una comunità di Shorinji Kempo in forte crescita. La città offre strutture adeguate per ospitare centinaia di kenshi provenienti da tutta Europa, dai paesi scandinavi al Mediterraneo.

Il programma della WSKO prevede anche momenti di studio filosofico. Lo Shorinji Kempo, infatti, è molto più di una difesa personale. Fondato da So Doshin nel 1947 al ritorno dalla Cina, dopo aver vissuto gli orrori della guerra, il maestro comprese che per costruire una società pacifica servivano persone forti nel corpo e nello spirito, capaci di aiutarsi reciprocamente. Da qui nacque il principio di kongo zen, riki ai funi, forza e amore non sono separati, e ken zen ichinyo, corpo e mente sono una cosa sola.

Durante la sessione di studio del 2 e 3 agosto, Aosaka Sensei, Arai Sensei e Kousaka Sensei guideranno i partecipanti attraverso lezioni su goho, juho, seiho, i metodi di riequilibrio corporeo, e chinkon gyo, la meditazione seduta. Un’occasione unica per i kenshi italiani di ricevere correzioni direttamente dai maestri giapponesi che hanno appreso la disciplina alla fonte.

Shorinji Kempo in Italia: una disciplina che forma carattere

La Federazione Italiana Shorinji Kempo coordina l’attività dei Branch nazionali promuovendo il perfezionamento tecnico e umano in armonia con le direttive della World Shorinji Kempo Organization. Ogni Branch è una piccola comunità dove si pratica insieme, ci si aiuta e si cresce. Non esiste agonismo esasperato, ma c’è il confronto leale dell’Embukai.

Chi pratica Shorinji Kempo impara tecniche efficaci di autodifesa, ma soprattutto impara a non doverle usare.

Il primo insegnamento è evitare lo scontro, il secondo è proteggere se stessi e gli altri. Il rispetto per il compagno, il saluto in gassho, il lavoro a coppie dove chi attacca aiuta chi si difende a migliorare, sono tutti elementi che formano il carattere.

Per questo la partecipazione al Taikai Europeo di Berlino è vista come culmine di un percorso. I candidati al 5° e 6° Dan hanno alle spalle migliaia di ore di allenamento. Le coppie di kyu kenshi, come quelle di Erba e Reggio Calabria, rappresentano la nuova generazione che si affaccia all’Europa con entusiasmo. Portare il tricolore con la scritta Italia sul tatami, come si vede nella foto di gara, è un onore e una responsabilità.

Dal 31 luglio al 3 agosto gli occhi del mondo Shorinji Kempo saranno puntati su Berlino. L’Italia arriva preparata, unita e consapevole.

L’obiettivo non è solo ben figurare, ma tornare a casa con un bagaglio tecnico e umano da condividere nei dojo di Torino, Como, Saronno, Erba, Casale Monferrato, Milano, Lario, Roma, Pesaro, Reggio Calabria e Messina. Perché ogni Taikai finisce, ma il percorso di allenamento continua, giorno dopo giorno, sul tatami del proprio Branch.


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