Tarvisio. Carabinieri uccisi dai partigiani slavi
Tarvisio, il ricordo dei Carabinieri, venne loro somministrato minestrone a cui erano stati aggiunti soda caustica e sale nero.

Tarvisio. Commemorazione dell’Eccidio di Malga Bala: 80 Anni dalla Tragedia

Tarvisio (UD) – In una solenne cerimonia, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, ha reso omaggio ai 12 Carabinieri caduti 80 anni fa a Malga Bala, decorati con la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Un momento di profondo ricordo e riflessione, che ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, nonché dei parenti dei Caduti.

Tarvisio. Carabinieri uccisi dai partigiani slavi
Tarvisio. Carabinieri uccisi dai partigiani slavi

Autorità e Famiglie Unite nel Ricordo a Tarvisio.

La cerimonia ha raccolto figure di spicco, tra cui il Ministro Luca Ciriani e il vice Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil. Presenti anche il Prefetto di Udine, Domenico Lione, il Sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, e rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali.

Tarvisio. Omaggio ai Caduti e Memoria Storica

Dopo la funzione religiosa nella Chiesa “Santi Pietro e Paolo”, gli Onori ai Caduti sono stati resi da un reparto in armi. Importante il momento della deposizione della corona d’alloro al Tempietto Ossario, che custodisce le spoglie di 7 dei 12 Carabinieri trucidati.

La Tragedia di Malga Bala

L’eccidio di Malga Bala rappresenta uno degli episodi più drammatici della resistenza italiana. Il 23 marzo 1944, 12 Carabinieri vennero catturati e barbaramente uccisi dopo un calvario di sofferenze. Un ricordo doloroso, che rimane impresso nella storia italiana.

l lungo tragitto venne intervallato da poche soste, di cui l’ultima, la sera del 24 marzo, in una stalla sita sull’altipiano di Logje (853 m s.l.m.). Qui venne loro somministrato minestrone a cui erano stati aggiunti soda caustica e sale nero.

Piero AmeniciLa mattina successiva (25 marzo) venne fatto percorrere ai prigionieri l’ultimo tratto di strada che li separava dal luogo dell’eccidio, un casolare sito su un pianoro, Malga Bala appunto, dove:
– il Vicebrigadiere PERPIGNANO  e gli altri militari vennero uccisi.

Un Presidio della Memoria

Il Generale Luzi ha sottolineato l’importanza di Malga Bala come simbolo della memoria collettiva. Un luogo dove le nuove generazioni possono apprendere e riflettere sulle tragedie del passato, nel contesto di una regione caratterizzata da una ricca diversità culturale e storica.

Mostre e Esposizioni per Non Dimenticare

La cerimonia si è conclusa con la visita alla mostra documentale sui dodici Carabinieri, curata da Antonio Russo, e all’esposizione di uniformi storiche dell’Arma dei Carabinieri, che hanno offerto uno spaccato unico su un periodo cruciale della nostra storia.

La commemorazione dell’eccidio di Malga Bala sottolinea l’importanza del ricordo e della memoria storica, fondamentali per costruire un futuro di pace e convivenza.

I nomi dei Carabinieri uccisi barbaramente:

Questo è l’elenco delle vittime:

  1. Primo Amenici, milite GNR, nato a Crespino il 5 settembre 1905;
  2. Lino Bertogli, milite GNR, nato a Casola di Montefiorino il 19 marzo 1921;
  3. Ridolfo Colsi, milite GNR, nato a Signa il 3 febbraio 1920;
  4. Michele Castellano, milite ausiliario GNR, nato a Rocchetta Sant’Antonio l’11 novembre 1910;
  5. Domenico Dal Vecchio, milite GNR, nato a Refrontolo il 18 ottobre 1924;
  6. Fernando Ferretti, milite GNR, nato a San Martino in Rio il 4 luglio 1920;
  7. Antonio Ferro, milite GNR, nato a Rosolina il 16 febbraio 1923;
  8. Attilio Franzan, milite GNR, nato a Isola Vicentina il 9 ottobre 1913;
  9. Dino Perpignano, vicebrigadiere GNR, nato a Sommacampagna il 17 agosto 1921;
  10. Pasquale Ruggero, milite GNR, nato a Airola l’11 febbraio 1924;
  11. Pietro Tognazzo, milite ausiliario GNR, nato a Pontevigodarzere il 30 giugno 1912;
  12. Adelmino Zilio, milite GNR, nato a Prozolo di Camponogara il 15 giugno 1921.
Il 14 luglio 2009, a Tarvisio (UD), sono state conferite le Medaglie d’Oro al Merito Civile “alla memoria” ai 12 Carabinieri caduti.

 

L’Eccidio di Malga Bala: un tragico episodio della Seconda Guerra Mondiale

Nel cuore delle Alpi Giulie, la strada che collega Tarvisio a Gorizia ha testimoniato una delle pagine più buie della Seconda Guerra Mondiale: l’atroce eccidio di Malga Bala. Quest’arteria vitale, percorsa dalle forze di occupazione tedesche, divenne teatro di scontri sanguinosi e rappresaglie feroci.

La Risposta Tedesca alla Resistenza Slava

“La resistenza slava, dal canto suo, prendeva di mira le autocolonne tedesche, provocando sovente pesanti perdite ed intaccando il prestigio militare germanico.

In risposta all’ultimo di una serie di agguati, in cui rimase ucciso un soldato tedesco che stava percorrendo con una motocarrozzetta la strada che conduce da Passo Predil verso la Valle Coritenza, l’11 ottobre 1943 due autocarri di SS tedesche raggiunsero Bretto di sopra dove, con largo uso di lanciafiamme, incendiarono tutte le abitazioni dove erano state rinvenute armi e vestiario militare (una donna 80enne venne arsa viva), fucilando tutti gli uomini rastrellati (15 in tutto, mentre un sedicesimo venne ucciso a colpi di calcio di fucile).

Una Misura di Sicurezza

In seguito a questi eventi, per garantire la sicurezza della centrale idroelettrica di Bretto di sotto, il comando tedesco di Tarvisio istituì un distaccamento fisso di Carabinieri. Una decisione presa nel contesto di una guerra che vedeva la popolazione civile sempre più coinvolta e vittima degli orrori del conflitto.

Un Episodio da Non Dimenticare

L’eccidio di Malga Bala rimane un monito sulla brutalità della guerra e sull’importanza del ricordo delle vittime innocenti. La storia di questa strada, crocevia di destini e teatro di atrocità, ci ricorda l’importanza della pace e del dialogo tra i popoli.

 

Condividi sui social