CARABINIERI

Ndrangheta, catturato Ciccio Pelle, famoso per la “strage di Duisburg”

Ndrangheta: ESTRADATO DAL PORTOGALLO CICCIO PAKISTAN

Ndrangheta: ESTRADATO DAL PORTOGALLO CICCIO PAKISTAN

ESTRADATO DAL PORTOGALLO CICCIO PAKISTAN, ARRESTATO A MARZO IN UN’OPERAZIONE COORDINATA TRA CARABINIERI, SERVIZIO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI POLIZIA E POLICIA JUDICIARIA PORTOGHESE.

Ndrangheta. Francesco PELLE (conosciuto come Ciccio Pakistan)  ERA NELLA LISTA DEI LATITANTI PIÙ PERICOLOSI.

Il suo nominativo risulta nel programma speciale di ricerca del Ministero dell’Interno, condannato in via definitiva alla pena dell’ergastolo in quanto riconosciuto colpevole di omicidio aggravato dalle finalità mafiose in danno di Maria Strangio, cl. ‘73 (la cosiddetta “strage di natale del 2006”, la cui risposta della consorteria avversaria ė la successiva “strage di Duisburg” del 2007).

Ndrangheta. Francesco Pelle, imagine di Antimafiaduemila
fotogramma tratto dal video ufficiale dei Carabinieri.

Ciccio Pelle era in Portogallo sperando di farla franca

La sua cattura era un obiettivo importante, perchè ricercato per la sua brutalità ma anche per la sua pericolosità.

Le attività di Polizia Giudiziaria hanno beneficiato dei canali di cooperazione internazionale attivati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con l’assistenza tecnica del progetto I-CAN, una rete internazionale interforze a contrasto di una delle mafie più pericolose al mondo, la ‘Ndrangheta. 

I Carabinieri  del Reparto Operativo reggino, hanno collaborato coi colleghi del Gruppo di Locri e della Compagnia di Bianco.

Nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nelle persone del Procuratore Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del Sostituto Procuratore Alessandro Moffa, riuscirono a seguire le tracce  del latitante e, in ultimo, lo localizzarono nella penisola iberica, dove è stato arrestato in una struttura ospedaliera lusitana. 

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Strage di Duisburg in Germania

Pelle rimane il protagonista nella Faida di San Luca, la guerra tra i Pelle-Vottari contro i Nirta-Strangio.[1][2] Pelle è accusato di aver ordinato l’omicidio di Giovanni Luca Nirta, capo della ‘ndrina rivale, il quale sopravvisse all’attentato, nel corso del quale perse però la vita Maria Strangio, moglie di Nirta, caduta sotto i colpi dei killer dei Pelle-Vottari.

Finisce oggi con la sua cattura Lisbona, in Portogallo, presso una clinica nella quale era ricoverato per COVID-19, la sua storia criminale grazie all’impegno, professionalità e perseveranza della Direzione Distrettuale Antimafia: il Procuratore Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e del Sostituto Procuratore Alessandro Moffa,

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