9 Marzo 2026 23:39
Sognando Itaca: emozioni e solidarietà al Circolo Velico Canottieri Intra
Il progetto Sognando Itaca ha fatto tappa sabato 12 luglio 2025 sul Lago Maggiore, regalando una giornata indimenticabile a pazienti, medici, infermieri e volontari.
L’iniziativa, organizzata dall’A.I.L. NO-VCO insieme al Circolo Velico Canottieri Intra (CVCI), ha combinato sport, emozioni, medicina e inclusione in un evento unico nel suo genere.
Sognando Itaca è un progetto nazionale dell’A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie, linfomi e mieloma), nato per migliorare la qualità di vita delle persone colpite da malattie del sangue. La vela diventa, in questo contesto, simbolo di speranza, rinascita e forza collettiva.
Una giornata speciale sul Lago Maggiore
L’evento del 12 luglio ha visto la partecipazione di oltre 30 persone, molti dei quali alla loro prima esperienza in barca a vela. L’obiettivo? Vivere il mare (in questo caso il lago) come metafora di una sfida condivisa, proprio come quella che ogni giorno affrontano i pazienti ematologici.
La giornata è iniziata con alcune miniconferenze mediche, in cui specialisti ed esperti hanno offerto spunti utili su stili di vita, alimentazione, movimento e gestione della malattia.
In barca a vela: oltre la terapia
Subito dopo, l’attività più attesa: la navigazione a vela. Gli ospiti sono stati divisi in equipaggi e accompagnati in uscite sul lago. Hanno imparato le basi della navigazione, le manovre, il linguaggio nautico. Ma soprattutto, hanno sperimentato cosa significa “fare squadra”.
La barca a vela è un perfetto esempio di cooperazione: nulla si muove senza il contributo di ogni singolo membro dell’equipaggio. È così che si crea armonia. È così che si affrontano le difficoltà, insieme.
Questa attività ludico-sportiva non è stata solo divertimento, ma un vero momento terapeutico, come ha sottolineato la dottoressa Monia Lunghi, responsabile di Ematologia all’Ospedale Maggiore di Novara. Secondo la specialista, esperienze come Sognando Itaca aiutano i pazienti a ritrovare fiducia in sé, stimolano il corpo e alleggeriscono la mente.
Il significato di “Itaca”
Il nome del progetto si ispira al famoso poema di Kostantinos Kavafis, dove Itaca rappresenta la meta, ma anche il viaggio. Non importa quanto difficile sia il cammino: ciò che conta è il percorso, le esperienze, le persone che incontriamo. E in questa giornata, il percorso ha unito medicina, umanità e natura.
Le voci dei protagonisti
Rosalba Barbieri, Presidente A.I.L. NO-VCO, si è detta commossa per la riuscita dell’iniziativa e ha espresso l’auspicio che questa non resti un evento isolato, ma il primo di molti sul Lago Maggiore. “Sognando Itaca” ha infatti toccato per la prima volta le acque del nostro lago e ha lasciato un segno profondo nei cuori di tutti i partecipanti.
Il Presidente del CVCI, Daniele Menzio, ha confermato l’impegno del Circolo ad aprirsi sempre più a progetti sociali e inclusivi. Non solo come partner logistico, ma come parte attiva. Anche lui ha preso parte in prima persona all’uscita in barca, testimoniando quanto la vela possa essere uno strumento educativo e riabilitativo.
Non solo pazienti, ma persone
Il vero valore di “Sognando Itaca” è stato far sentire protagonisti tutti i partecipanti, al di là della malattia. I pazienti non erano più solo tali, ma parte di un equipaggio, parte di un gruppo, parte di una visione.
Il Lago Maggiore ha fatto da cornice perfetta a questo viaggio simbolico: le sue acque tranquille, il cielo limpido, il vento leggero. La natura ha collaborato a creare un momento di sospensione dal quotidiano, regalando uno spazio di libertà.
Il valore della rete
Questo evento ha dimostrato quanto sia potente la collaborazione tra realtà diverse: l’associazionismo sanitario, la medicina pubblica, lo sport e la comunità. Il coinvolgimento dell’equipe medica dell’Ospedale Maggiore di Novara è stato un valore aggiunto enorme. La loro presenza accanto ai pazienti in un contesto extraospedaliero ha rafforzato il rapporto di fiducia, abbattendo le distanze.
Non meno importante il contributo dei soci del CVCI, che hanno offerto tempo, imbarcazioni e competenze. Un esempio concreto di come lo sport possa diventare inclusione, crescita e terapia.
Uno sguardo al futuro
“Sognando Itaca” ha lasciato un messaggio chiaro: l’esperienza deve continuare. L’auspicio di Rosalba Barbieri e Daniele Menzio è quello di trasformare questa giornata in un appuntamento annuale o, perché no, stagionale.
Ci sono già idee in cantiere per replicare e potenziare l’iniziativa, coinvolgendo un numero ancora maggiore di pazienti, volontari e partner del territorio. Il Lago Maggiore potrebbe diventare così un punto di riferimento per la vela terapeutica.
Guarda il servizio di Azzurra TV
Vuoi rivivere i momenti più belli della giornata? Guarda il video realizzato da Azzurra TV.
Conclusione: oltre l’orizzonte, insieme
Sognando Itaca non è solo una giornata in barca. È una metafora potente, una risposta concreta alla malattia, una testimonianza di quanto si può fare quando si uniscono cuore, professionalità e passione.
Il Circolo Velico Canottieri Intra, l’A.I.L. e l’Ospedale Maggiore hanno tracciato una rotta nuova. Una rotta da seguire, insieme, oltre l’orizzonte.
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