Nel giorno del Solstizio, il sole, secondo il simbolismo massonico, giunge all’apogeo dell’equatore celeste, quando il Viandante protetto dalle spade infuocate risplende nella sua grandiosa luminosità, dispensatrice di forza, crescita e vita.

Solstizio,  in questo giorno mistico, si rafforza il legame esistente fra tutte le Obbedienze del Pianeta e si manifesta quella Fratellanza che si materializza con la Catena d’Unione che unisce i Fratelli di ogni singola Officina. Un commemorazione significativa della Festa più rilevante della muratoria universale. L’avvenimento astrale ci offre l’opportunità di riscoprire i significati dell’alternanza dei cicli stagionali.

I Fratelli osservando la meccanica celeste ascoltano il duplice richiamo
della trascendenza cosmica e dell’immanenza terrena, ambedue misteriosamente fusi nell’animo umano.

La crisi di valori e di decadimento degli ideali propria della società attuale a cui stiamo assistendo, lascia un vuoto morale e spirituale. Il mondo profano, è frantumato dalla prevaricazione degli uni sugli altri, dagli egoismi e dalla fallace consapevolezza dell’immortalità. Ed elemento essenziale in questo caos creato artificiosamente, lo gioca la Massoneria portatrice di alti valori iniziatici, non avulsi dalla società stessa.

Profonde sono le trasformazioni ad opera della scienza e della tecnica: trasformazioni che hanno cambiato i comportamenti dell’uomo il quale ha, malauguratamente, travisato il ruolo assegnatogli dal Grande Architetto Dell’Universo.

Persino la nozione stessa di tempo è cambiata e la vita non è più scandita dall’alternarsi delle stagioni e dei cicli astronomici. L’uomo profano ricorre alla geoingegneria per alterare le stagioni con l’intento di sostituirsi al grande Architetto dell’universo decidendo questo rapporto con la natura. Il suo presente non coincide più con l’attualità del mondo in cui vive, rincorre l’evoluzione tecnologica e scientifica per evolversi a essere superiore.

Una rincorsa vana, perché gli impressionanti ritmi dell’evoluzione tecnico-scientifica non corrispondono a quelli spirituali dell’Uomo. E in questa emulazione affannata finiscono col prevalere l’inquietudine, l’incertezza e
l’impotenza.

La Massoneria può rappresentare, per i non massoni, una chiave di lettura per comprendere il mondo contemporaneo e quindi le aspettative di una umanità orientata verso la realizzazione di valori nuovi.

Noi oggi abbiamo il dovere di riappropriarci dei valori iniziatici antichi e cercare di capire i profondi significati simbolici che il Solstizio d’estate acquista in una società umana troppo disattesa da altri interessi per dare importanza all’alternarsi ciclico del giorno e della notte, dei mesi e delle stagioni. Noi tutti siamo consapevoli dell’evento astronomico che si manifesta due volte all’anno, e ogni sei mesi la muratoria di Rito Scozzese Antico e Accettato festeggia il simbolismo zodiacale con i solstizi d’estate e d’inverno.
Infatti quando il sole raggiunge la massima declinazione, positiva o negativa, tutta la Fratellanza Universale si riunisce nelle Officine per celebrare i riferimenti solstiziali: l’inizio dell’estate o dell’inverno. Ma non, ovviamente, nei termini profani. Infatti queste ricorrenze affondano le proprie radici nella notte dei tempi: per molte società antiche, al di là del Medio Evo, al di là del Cristianesimo, il simbolismo solare rappresentava la Luce Spirituale sorgente dalle Tenebre. Dunque Viandante non solo come fonte di Luce nel mondo, Luce essenziale che dà calore ed energia e che nutre la vita, ma anche come forza divina onniveggente dalla quale nessuno può sottrarsi.
L’Astro come ordinatore del mondo e del ritmo del tempo che si era personificato in Shamastri, Elio, Apollo, Surya e Savitri; e anche Aton, Osiride e Mitra, l’invincibile dio Sole. E l’Egitto orientava i templi col sole, secondo Amon, il sol levante, e l’allineamento delle statue veniva sfiorato dal raggio solare due volte l’anno, e soltanto per qualche minuto, come i megaliti celtici di Stonehenge, orientati secondo il solstizio d’estate. Era dunque la dea della saggezza Safech che propiziava la felice mano dei costruttori egizi nel realizzare templi e piramidi in rapporto al ciclo del Viandante.
Non è il caso di approfondire l’ampia materia, complessa e difficile per la sua struttura a causa delle varie influenze rituali, simboliche ed archetipiche, ho voluto solo schizzare l’abbozzo delle possibili radici delle ricorrenze solstiziali. Cosi mi sembra possibile esemplificare alcune immagini primigenie che costruiscono le origini solstiziali della Massoneria simbolica.
Dunque se da un canto la successione dei simboli illustra il processo di sviluppo delle civiltà solari nel corso dei secoli, dall’altro questo fenomeno, decantato nei secoli, si estrinseca col patrimonio simbolico e rituale della Massoneria nella Tradizione. Infatti la Fratellanza Universale si colloca nel contesto esoterico quale Ordine
iniziatico solare, maschile, esternandolo nelle Officine con il Sole che campeggia all’Oriente, come gli egiziani allineavano le loro costruzioni col Sole Levante.
Ma quale significato o rilevanza esoterica e spirituale discende dai riti solstiziali? Essi assumono in genere significato di “trasformazione”, “rinnovamento” e “rinascita”.
All’estate si associa la Luce, la Bellezza, il Caldo, la Crescita, l’Abbondanza, la Giovinezza, la Forza; all’inverno l’opposto: il Freddo, la Tristezza, la Decadenza, la Vecchiaia, l’Oscurità. Eppure, anche se il cammino del ciclo annuale inizia col solstizio d’estate, quello d’inverno, punto finale della fase discendente, costituisce l’inizio della nuova ascesa.
Sembra un paradosso, spiegabile unicamente con l’empirica constatazione che tutto ciò che raggiunge il suo massimo è destinato a precipitare, mentre quello che è al suo minimo può aspirare all’ascesa, alla crescita, anzi le rende possibili permettendo la rigenerazione a partire dalle energie nascoste.
Il solstizio d’estate segna dunque l’inizio della metà discendente, mentre il solstizio d’inverno segna l’inizio della metà ascendente dell’anno solare. In altri termini, quelli simbolici, il solstizio d’inverno simboleggia la porta d’accesso alla caverna, la transizione dal Buio alla Luce, dalla Morte alla Rinascita, mentre quello estivo rappresenta
l’uscita dalla caverna cosmica.
Un parallelismo non necessariamente improprio può essere fatto con la vita interiore, che appare governata dallo stesso simbolismo: Sole e Luce uguale a “Mente, Intelletto, e llluminazione”, Conoscenza e Coscienza che pero’
affondano le proprie radici nell’oscurità dell’Inconscio, nutrendosi degli antichissimi contenuti ivi conservati e rigenerandosi a quella fonte.
Abbiamo accennato che le civiltà solari hanno prosperato e generato rituali esoterici in tutto il globo terracqueo: egiziani, babilonesi, greci, messicani, peruviani e via dicendo.
Ed è per le virtù di questo simbolismo astronomico che in occidente il simbolismo delle porte solstiziali esisteva, oltre che presso i Greci anche presso i Latini; questi ultimi legavano i solstizi al simbolismo di Giano: Giano (dio dell’iniziazione) che apre e chiude non solo le porte del “ciclo annuale”, ma anche quelle dei “grandi misteri” e dei “piccoli misteri”. E tutti sanno che Giano era il dio delle corporazioni di artigiani o “Collegia fabrorum”, che celebravano in suo onore le feste solstiziali d’inverno e d’estate.
In seguito, quest’uso si conservo’ nelle corporazioni dei costruttori fondendosi pero’ nel cristianesimo con quelle di San Giovanni, l’Invernale e l’Estiva. Da qui deriva il nome di “Loggia di San Giovanni”, conservatasi fin nella massoneria moderna. Ecco un significativo adattamento dei simboli precristiani, talvolta misconosciuto e mal interpretato dai moderni.
I due Giovanni, il Battista e l’ Evangelista, sono, loro malgrado, gli inconsapevoli patroni della Massoneria: il primo precursore e annunciatore, il secondo apostolo prediletto del Cristo, offrirono entrambi il precetto e l’esempio più puro di Carità, Solidarietà e Tolleranza: precetti alla base della filosofia massonica.
Da quanto vi ho sinteticamente illustrato possiamo dedurre che l’Esaltazione e la Rinascita dell’astro del giorno non potevano non essere le principali feste dei Figli della Vera Luce. Feste che si perpetuano nel tempo fino ad essere adottate dalla Massoneria moderna in quanto la Fratellanza Universale realizza col Sole filosofia e religione, e
nell’Astro vede l’Istituzione. Astro del mondo che, illuminando i Fratelli con la Luce della verità, dissolve le tenebre accumulate dall’ignoranza, dall’ipocrisia e dall’ambizione.

Buon Solstizio

 

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