Spiagge Sousse, operazione contro occupazioni abusive: 12 denunce e sequestri

Le spiagge Sousse sotto stretta sorveglianza. Le autorità locali hanno condotto una vasta operazione di sicurezza su diversi litorali della regione tunisina. L’obiettivo: contrastare l’occupazione abusiva del demanio pubblico marittimo.

Questa campagna si inserisce nelle azioni di controllo intensificate durante l’alta stagione turistica. L’operazione ha interessato in particolare le spiagge di Tantana, Chott Mariem e Hammam Sousse.

Controlli sulle spiagge di Sousse

La zona marittima di Sousse, in collaborazione con l’APAL (Agenzia per la Protezione e lo Sviluppo Costiero), ha guidato l’intervento. Coinvolti anche i servizi comunali e le unità di sicurezza, con il supporto diretto dei responsabili di zona.

Le forze dell’ordine hanno ispezionato tutta la barriera costiera. Sono stati individuati diversi abusi, con strutture e materiali non autorizzati installati in aree pubbliche.

Sequestri e denunce

Il bilancio dell’operazione è significativo. Sono state emesse 12 denunce per occupazione illegale di beni marittimi pubblici. In molti casi, gli spazi erano utilizzati a fini commerciali senza permessi.

Tra i materiali sequestrati: ombrelloni, sedie e tavoli di plastica. Ma anche materiali da costruzione, utilizzati per allestire strutture fisse sul litorale. Tutto senza alcuna autorizzazione.

Le autorità hanno rimosso ogni installazione irregolare, ripristinando l’accesso pubblico alla spiaggia.

Legalità e rispetto del demanio

Le autorità locali di Sousse hanno ribadito la volontà di difendere la legalità. La costa è patrimonio collettivo e non può essere oggetto di appropriazione privata.

“Durante l’estate aumentano i tentativi di uso incontrollato del suolo demaniale – hanno spiegato i responsabili dell’operazione – ma continueremo a vigilare e intervenire dove necessario”.

La tutela delle spiagge Sousse è fondamentale per garantire l’equilibrio tra turismo e sostenibilità ambientale. Ogni abuso rischia di compromettere l’immagine e l’accessibilità dei litorali tunisini.

Coinvolgimento della comunità

L’azione delle forze dell’ordine è solo una parte del lavoro. Le autorità stanno anche sensibilizzando residenti e operatori turistici sul rispetto delle regole. Campagne informative e avvisi pubblici aiutano a prevenire nuove violazioni.

La popolazione locale ha in molti casi collaborato con le forze dell’ordine, segnalando situazioni sospette e occupazioni abusive.

Un’estate sotto controllo

La regione di Sousse è una delle mete balneari più popolari della Tunisia. Ogni estate accoglie migliaia di turisti. Per questo, il controllo del territorio diventa cruciale per garantire ordine, sicurezza e qualità dei servizi.

La lotta all’abusivismo sulle spiagge Sousse continuerà anche nei prossimi mesi. Sono previste ulteriori ispezioni a sorpresa lungo tutta la costa.

Conclusione

L’intervento sulle spiagge Sousse è stato un segnale chiaro. Il demanio marittimo non è terra di nessuno. È spazio pubblico da proteggere e valorizzare.

Con la collaborazione tra enti pubblici e cittadini, la costa può restare libera, sicura e accogliente. Un bene comune, da difendere ogni giorno.

 

Fonte

 

 

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