Squalo ferisce fotografo nelle Isole Cayman: incidente durante l’aggregazione delle cernie di Nassau

Un incontro inaspettato nelle profondità di Little Cayman

Venerdì sera, 6 febbraio 2026, le acque cristalline di Little Cayman sono state teatro di un evento rarissimo: un incidente coinvolgente uno squalo e un fotografo subacqueo. L’uomo, Berkley White, professionista della nota società californiana Backscatter Underwater Video and Photography, è stato morso da un giovane esemplare mentre era impegnato a documentare uno degli spettacoli naturali più affascinanti del mondo marino: l’aggregazione annuale delle cernie di Nassau.

L’attacco, descritto dagli esperti come un “morso esplorativo”, ha causato ferite non letali, ma ha richiesto un immediato intervento di soccorso. White stava utilizzando un DPV (Diver Propulsion Vehicle), comunemente noto come scooter subacqueo, con una videocamera montata frontalmente per riprendere il massiccio raduno di pesci. Nonostante la gravità della situazione, la rapidità dei soccorsi ha evitato il peggio, portando il fotografo prima a terra e poi, tramite elicottero, all’ospedale di George Town a Grand Cayman per le cure necessarie.

La dinamica dell’incidente e il ruolo dello squalo tigre

L’episodio si è verificato dopo il tramonto, un momento della giornata in cui la visibilità subacquea diminuisce drasticamente e l’attività dei predatori aumenta. In quel momento, solo un piccolo gruppo di ricercatori e scienziati era ancora immerso presso l’estremità occidentale di Little Cayman.

Secondo il comunicato ufficiale rilasciato domenica dal Dipartimento dell’Ambiente (DoE) delle Isole Cayman, il responsabile del morso sarebbe un giovane squalo tigre (Galeocerdo cuvier), di lunghezza superiore ai due metri. Gli esperti spiegano che gli squali giovani, meno esperti nel distinguere le prede abituali dagli intrusi, possono agire per curiosità o errore, specialmente in condizioni di luce scarsa.

> “Sebbene questo episodio non fosse previsto, è naturale che gli squali siano attratti dall’attività di un sito di aggregazione,” ha dichiarato un portavoce del DoE. “Il giovane squalo ha morso per errore il subacqueo, ma poiché gli squali non considerano gli esseri umani come cibo, si è allontanato immediatamente dopo il contatto.”

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L’aggregazione delle cernie di Nassau: un richiamo per i predatori

L’incidente non è casuale dal punto di vista ecologico. Ogni anno, dopo la luna piena di febbraio, migliaia di cernie di Nassau si riuniscono in punti specifici per la deposizione delle uova. Questa densità incredibile di biomassa agisce come un magnete per diversi predatori, in particolare per gli squali di barriera e, occasionalmente, per gli squali tigre.

La D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito ed esperta di fauna marina, sottolinea come questo fenomeno sia vitale per l’ecosistema. Tuttavia, la presenza di ricercatori della Reef Environmental Education Foundation (REEF), dello Scripps Institution of Oceanography e della Oregon State University serve proprio a monitorare questo delicato equilibrio. In oltre vent’anni di studi in queste aree, non si erano mai registrati incidenti di questa natura, a testimonianza del fatto che gli attacchi di squali nelle Isole Cayman restano eventi estremamente rari.

Successi nella conservazione: il ritorno della cernia di Nassau

Nonostante la notizia dell’incidente, l’attenzione resta alta sull’eccezionale successo delle politiche di conservazione locali. Quando gli scienziati iniziarono a mappare i siti di riproduzione nel 2001, la popolazione di cernie era ridotta a circa 1.500 esemplari, mettendo la specie a serio rischio estinzione.

Il governo delle Isole Cayman ha risposto istituendo tutele legali rigorose, vietando la pesca nei siti di aggregazione durante i cicli di deposizione. Come rilevato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, queste misure hanno permesso alle popolazioni di Little Cayman e Cayman Brac di riprendersi in modo significativo negli ultimi due decenni. Oggi, le Isole Cayman sono considerate un leader regionale nella protezione della biodiversità marina.

Sicurezza subacquea e coesistenza con i grandi predatori

L’episodio di Berkley White riaccende il dibattito sulla sicurezza durante le immersioni scientifiche notturne o in condizioni di alta attività biologica. L’uso del DPV e delle luci artificiali può talvolta confondere i sensi elettro-recettivi degli squali, portandoli a un approccio troppo ravvicinato.

Tuttavia, la comunità scientifica concorda sul fatto che il rischio zero non esiste quando si interagisce con la fauna selvatica nel suo habitat naturale. La reazione composta del team di ricerca e l’efficienza della catena dei soccorsi hanno dimostrato che, anche in caso di emergenza, le procedure di sicurezza delle Cayman sono all’avanguardia.

Conclusioni e prospettive future

L’incidente di venerdì rimarrà probabilmente un caso isolato nella storia della ricerca marina delle Cayman. Mentre White prosegue il suo recupero a Grand Cayman, gli scienziati continueranno a monitorare l’aggregazione delle cernie, un evento che non è solo un miracolo della natura, ma anche un pilastro dell’economia ecoturistica delle isole.

La lezione appresa evidenzia l’importanza di rispettare i tempi della natura, specialmente durante i momenti di frenesia alimentare o riproduttiva, mantenendo quel delicato equilibrio tra esplorazione umana e protezione delle specie marine.

 

 

 

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