10 Agosto 2026 18:23
Attacco di squalo in Polinesia: ferito gravemente un nuotatore a Ua Pou
Un attacco di squalo in Polinesia ha scosso la tranquilla isola di Ua Pou. Domenica 9 novembre 2025, un uomo di circa 40 anni è stato morso al braccio mentre nuotava nella baia di Hakahau. L’incidente ha causato gravi ferite e ha richiesto un intervento medico urgente.
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L’attacco dello squalo nella baia di Hakahau
Il nuotatore, un dentista residente sull’isola, stava nuotando quando è stato improvvisamente aggredito da uno squalo. Le sue urla hanno attirato l’attenzione dei bagnanti, che sono intervenuti per salvarlo. L’uomo è stato estratto dall’acqua e soccorso sul posto.
Successivamente, è stato trasportato in elicottero a Nuku Hiva. Attualmente è ricoverato in condizioni critiche ma stabili.
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Testimonianza dei soccorritori
Tahia Ah-Lo, operatrice sanitaria di Ua Pou, ha raccontato:
“Non era in stato di shock; sapeva che la situazione era grave, ma controllava le sue emozioni e l’ansia.”
La prontezza dei soccorsi ha evitato conseguenze peggiori. La specie di squalo responsabile non è stata ancora identificata.
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Rarità degli attacchi nelle Isole Marchesi
Gli attacchi di squalo in Polinesia sono rari. Gli abitanti locali convivono con la presenza degli squali durante immersioni e pesca subacquea.
Secondo Tahia Ah-Lo, l’ultimo morso registrato a Ua Pou risale a circa quindici anni fa, quando un surfista fu ferito.
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Un altro caso a Nuku Hiva
A luglio 2025, un bambino di 7 anni è stato morso a un braccio e a una gamba mentre nuotava a Nuku Hiva. L’attacco è avvenuto in una zona dove i pescatori stavano gettando resti di pesce in mare.
L’incidente ha portato all’evacuazione immediata della spiaggia. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha sottolineato come l’episodio abbia riacceso il dibattito sulla sicurezza delle attività balneari.
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⚠️ Sicurezza in mare: un tema da affrontare
La presenza degli squali nelle acque polinesiane è naturale. Tuttavia, gli esperti invitano alla prudenza, soprattutto in zone dove si pratica la pesca.
Evitare di nuotare vicino a resti di pesce o in acque torbide può ridurre il rischio di incontri pericolosi.
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Reazioni della comunità locale
L’attacco ha scosso la comunità di Ua Pou. I residenti, pur abituati alla presenza degli squali, chiedono maggiore informazione e misure preventive.
Molti propongono segnalazioni visibili nelle zone a rischio e campagne di sensibilizzazione.
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Identificazione dello squalo: ancora incerta
Al momento, non è stato possibile identificare la specie di squalo coinvolta. Gli esperti stanno analizzando le ferite e raccogliendo testimonianze per cercare di risalire all’animale.
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Gli squali e il comportamento umano
Secondo studi condotti nella Polinesia francese, gli squali mordono per autodifesa. Non si tratta di attacchi deliberati, ma di reazioni a stimoli percepiti come minacce.
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Conclusioni e riflessioni
L’attacco di squalo in Polinesia del 9 novembre 2025 è un evento raro ma significativo.
Ha messo in luce la necessità di rafforzare la sicurezza nelle attività balneari e di promuovere una convivenza consapevole con la fauna marina.
La comunità di Ua Pou resta unita e solidale, sperando in una pronta guarigione del dentista ferito.
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