11 Maggio 2026 01:34
Ex Ilva, il sindaco di Taranto si dimette: parla di “inagibilità politica”
Scossone politico a Taranto. Il sindaco Rinaldo Melucci ha annunciato le dimissioni. Una decisione che arriva in un momento delicato. Al centro della vicenda, ancora una volta, la questione Ex Ilva.
Le pressioni delle associazioni e il clima di tensione crescente hanno spinto il primo cittadino a fare un passo indietro. La comunicazione ufficiale è arrivata con una lettera protocollata in Comune.
Una decisione sofferta
Nella lettera, Melucci parla chiaramente di “inagibilità politica”. Un’espressione forte, che riflette il clima irrespirabile che si è creato attorno alla vicenda Ex Ilva.
Il sindaco ha denunciato ostacoli continui alla sua azione amministrativa. Critiche, pressioni e attacchi – soprattutto da parte di alcune associazioni cittadine – avrebbero reso impossibile proseguire con serenità.
Il peso delle contestazioni
Negli ultimi mesi, le proteste dei cittadini sono aumentate. In particolare, le associazioni ambientaliste e i comitati civici hanno contestato la gestione del dossier Ex Ilva.
Manifestazioni pubbliche, sit-in e interventi nei consigli comunali hanno alzato il livello dello scontro. La figura del sindaco è diventata bersaglio di malcontento e frustrazione.
“Non ci sono più le condizioni per lavorare” – avrebbe detto Melucci a collaboratori e consiglieri più vicini.
Lettera al protocollo comunale
La lettera è stata inviata ufficialmente agli uffici del Comune. In essa, il sindaco formalizza le sue dimissioni. Un atto politico forte, che apre ora una fase di grande incertezza per la città.
Secondo fonti vicine all’amministrazione, Melucci avrebbe tentato fino all’ultimo di trovare un equilibrio. Ma il clima ostile e le divisioni interne al consiglio comunale hanno reso ogni mediazione impossibile.
Le reazioni politiche
Immediate le reazioni dal mondo politico. Le opposizioni parlano di “fallimento” e chiedono nuove elezioni. Alcuni consiglieri di maggioranza esprimono solidarietà, ma ammettono che la tensione era ormai insostenibile.
I rappresentanti delle associazioni che si oppongono alla riattivazione dell’Ex Ilva rivendicano la loro azione. “Abbiamo dato voce ai cittadini – dicono – che non vogliono più subire le conseguenze dell’inquinamento”.
Il nodo Ex Ilva al centro della crisi
La questione Ex Ilva rimane la vera causa dello scontro. La gestione dell’impianto siderurgico, le ricadute ambientali e sanitarie, i piani di transizione ecologica: tutto ruota attorno a una ferita aperta.
Melucci aveva cercato una mediazione con il governo. Ma le risposte ottenute non hanno convinto né i cittadini né le associazioni. In molti lo accusano di ambiguità e poca trasparenza.
Cosa succede adesso?
Con le dimissioni protocollate, parte ora il conto alla rovescia. Entro 20 giorni il sindaco può ritirare le dimissioni. In caso contrario, si procederà con lo scioglimento del consiglio comunale e il commissariamento del Comune.
Taranto si trova quindi a un bivio. Mentre la vicenda Ex Ilva continua a tenere banco, la città rischia di rimanere senza una guida politica stabile.
Conclusione
Le dimissioni del sindaco di Taranto segnano un punto di svolta. Non solo per l’amministrazione comunale, ma per l’intera battaglia legata all’Ex Ilva. Una battaglia che continua a dividere la città e a mettere in crisi le istituzioni locali.
Il futuro di Taranto – ambientale, economico e politico – resta ancora tutto da scrivere.







