11 Luglio 2026 05:26
Termini Imerese. La Procura di Termini Imerese fa chiarezza sul decesso di Simona Cinà.
La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha emesso un comunicato ufficiale per fare luce sulla morte di Simona Cinà, la giovane trovata senza vita in una piscina durante una festa nelle prime ore del 2 agosto 2025.
Termini Imerese. Il comunicato si è reso necessario a seguito delle numerose e, in alcuni casi, imprecise informazioni divulgate da diverse testate giornalistiche.
Il corpo della ragazza è stato scoperto intorno alle 4:00 del mattino da alcuni degli ultimi invitati ancora presenti.
Si trovava esanime sul fondo della piscina, in un angolo poco illuminato e distante dalla zona in cui si trovavano il bar, la consolle musicale e i servizi igienici.
Subito dopo il ritrovamento, almeno due ragazzi si sono tuffati per recuperare il corpo, tentando le manovre di rianimazione in attesa dei soccorsi.
All’arrivo del personale del 118, i tentativi di rianimazione sono proseguiti, ma purtroppo senza successo.
Il decesso di Simona è stato constatato alle ore 5:00. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine della Compagnia Carabinieri di Bagheria, con il supporto del Nucleo Investigativo di Monreale, e il magistrato di turno.
Sono stati effettuati i primi accertamenti, tra cui rilievi fotografici, sequestri utili alle indagini e una prima ispezione cadaverica esterna da parte del medico legale.
Successivamente, è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause esatte della morte.
Il comunicato della Procura ha smentito alcune delle notizie circolate.
Contrariamente a quanto affermato, i vestiti di Simona non sono stati ritrovati dai familiari, in quanto sono stati posti sotto sequestro e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per le indagini. Inoltre, è stata specificata l’infondatezza dell’informazione secondo cui non sarebbero stati trovati oggetti (come bicchieri o bottiglie) sui bordi della piscina, quasi a suggerire che non si fosse tenuta una festa in quel luogo.
La Procura ha precisato che in prossimità del bancone bar sono stati rinvenuti, tra l’altro, bicchieri e bottiglie di alcolici, come documentato dagli inquirenti.
Anche questo materiale è stato sequestrato, insieme a ogni altro oggetto presente sulla scena e ritenuto utile alle indagini. Tutti coloro che si trovavano ancora nella villa al momento dell’arrivo dei Carabinieri sono stati identificati e ascoltati come persone informate sui fatti.
Hanno dimostrato un atteggiamento collaborativo, mettendosi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al momento, non ci sono elementi per ipotizzare che qualcuno abbia alterato la scena del delitto facendo sparire degli oggetti.
La Procura, in attesa dell’autopsia, ha concluso il comunicato invitando a non diffondere ulteriori informazioni non veritiere e porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia. L’ufficio ha auspicato di poter concentrare le energie per accertare l’esatta dinamica dei fatti.







