Scossa di terremoto Reggio Calabria: magnitudo 6.2 registrata nella notte del 2 giugno 2026

Una forte scossa di terremoto a Reggio Calabria è stata avvertita nella notte tra l’1 e il 2 giugno 2026, pochi minuti dopo la mezzanotte. Il sisma ha svegliato la città dello Stretto e gran parte della provincia, con segnalazioni arrivate anche dalla costa siciliana. Tanta paura tra i residenti, scesi in strada dopo la scossa.

Secondo i primi dati diffusi dall’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto a Reggio Calabria è stato registrato alle 00:12:35 ora italiana del 2 giugno 2026. La magnitudo indicata è ML 6.2. L’epicentro e la profondità sono in corso di definizione tecnica da parte dei sismologi. Al momento non si registrano danni gravi a persone, ma sono in corso le verifiche della Protezione Civile su edifici e infrastrutture.

*Terremoto Reggio Calabria: cosa è successo alle 00:12*

La scossa di terremoto è arrivata quando gran parte della città dormiva. Alle 00:12:35 la terra ha tremato per diversi secondi. Il movimento è stato sussultorio e ondulatorio, chiaramente percepito ai piani alti degli edifici. A Reggio Calabria centro, da Piazza Duomo a Catona, da Gallico a Pellaro, i residenti hanno sentito lampadari oscillare e mobili vibrare.

Molte persone hanno lasciato le abitazioni riversandosi in strada e nelle piazze. Le testimonianze sui social sono arrivate subito dopo la scossa. “Ha tremato tutto per almeno 10 secondi”, “il letto si è mosso”, “si è sentito un boato sordo prima della scossa”: questi i commenti più frequenti. La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche a Villa San Giovanni, Campo Calabro, Scilla e lungo tutta la Costa Viola.

*Magnitudo 6.2: i dati INGV sul sisma del 2 giugno 2026*

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato il terremoto alle 00:12:35 del 2 giugno 2026. La magnitudo rilasciata nel primo bollettino è ML 6.2. Si tratta di un valore importante, capace di generare forte spavento e potenziali danni se l’ipocentro è superficiale o vicino a centri abitati.

I parametri del sisma sono provvisori. Nelle prossime ore l’INGV rilascerà la localizzazione definitiva con coordinate esatte dell’epicentro, profondità dell’ipocentro e calcolo della magnitudo momento Mw. Questi dati sono fondamentali per capire l’energia reale rilasciata e la distribuzione dello scuotimento sul territorio. La Sala Sismica INGV di Roma sta continuando il monitoraggio in tempo reale per rilevare eventuali repliche.

*Dove è stata avvertita la scossa: da Reggio Calabria a Messina*

La scossa di terremoto con epicentro nell’area dello Stretto è stata avvertita in un’area ampia. A Reggio Calabria la percezione è stata molto forte in tutti i quartieri. Segnalazioni sono arrivate anche da Palmi, Bagnara Calabra, Melito di Porto Salvo e dall’entroterra aspromontano.

Oltre lo Stretto, il sisma è stato sentito chiaramente a Messina e in buona parte della provincia. I messinesi hanno riportato una scossa lunga, con oscillazioni avvertite soprattutto nei piani alti. Testimonianze anche da Milazzo, Taormina e Catania. La propagazione delle onde sismiche in un’area densamente abitata come quella tra Calabria e Sicilia spiega l’alto numero di segnalazioni arrivate subito dopo le 00:12.

Al momento non risultano interruzioni diffuse di energia elettrica o linee telefoniche. La rete mobile ha subito rallentamenti nei minuti successivi al terremoto a Reggio Calabria per l’elevato numero di chiamate e messaggi.

*Paura tra la gente: la notte nelle strade di Reggio*

Dopo la scossa delle 00:12, centinaia di persone hanno lasciato le case. Piazza Italia, il Lungomare Falcomatà, Piazza De Nava si sono riempite di residenti in pigiama e con le coperte. La paura è stata tanta, soprattutto tra anziani e famiglie con bambini. Il ricordo del sisma del 1908 è ancora vivo nella memoria della città.

Molti hanno scelto di rimanere all’aperto per diverse ore per timore di repliche. Altri sono tornati in casa dopo i primi controlli visivi. “Appena ha iniziato a tremare ho preso mio figlio e siamo scesi”, racconta una residente di Sbarre. Scene simili si sono viste in tutti i quartieri di Reggio Calabria. La situazione è tornata lentamente alla normalità verso le 2 di notte, anche se diverse persone hanno preferito dormire in auto.

*Verifiche su edifici e infrastrutture dopo il terremoto*

Dalle prime ore del 2 giugno 2026 sono partite le verifiche della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei tecnici comunali. Al momento non si segnalano crolli né vittime. I controlli si concentrano su edifici pubblici, scuole, ospedali e sulle strutture più antiche del centro storico di Reggio Calabria.

Particolare attenzione è rivolta all’A2 Autostrada del Mediterraneo, alla SS106 Jonica e alla rete ferroviaria. RFI ha disposto rallentamenti precauzionali sulla linea costiera per consentire le verifiche ai binari e ai ponti. Anche il Porto di Reggio Calabria e l’Aeroporto dello Stretto sono monitorati, ma non risultano chiusure operative.

I Vigili del Fuoco hanno ricevuto decine di chiamate per sopralluoghi legati a crepe e caduta di calcinacci. La priorità è escludere pericoli per la pubblica incolumità. Il Comune di Reggio Calabria ha attivato il COC, Centro Operativo Comunale, per coordinare gli interventi.

*Perché lo Stretto trema: l’area sismica tra Calabria e Sicilia*

Il terremoto a Reggio Calabria non sorprende i geologi. Lo Stretto di Messina è una delle aree a più alta pericolosità sismica d’Italia. Qui passa il confine tra la placca africana e quella euroasiatica, con faglie attive capaci di generare eventi importanti. Il sisma del 28 dicembre 1908, magnitudo 7.1, rase al suolo Reggio e Messina provocando oltre 80.000 morti.

Anche in tempi recenti l’area è stata interessata da sequenze sismiche. Un evento di magnitudo 6.2 come quello del 2 giugno 2026 rientra nella storia sismica di questo territorio. Per questo la prevenzione e le norme antisismiche sono fondamentali. Costruire bene significa salvare vite.

L’INGV ricorda che dopo un terremoto di questa energia sono attese repliche, dette aftershock. Possono essere numerose nelle prime ore e giorni, di magnitudo inferiore ma comunque avvertibili dalla popolazione.

*Cosa fare in caso di terremoto: le regole della Protezione Civile*

Dopo la scossa di terremoto a Reggio Calabria, la Protezione Civile ricorda i comportamenti corretti. Durante il sisma, se si è in casa, ripararsi sotto un tavolo, sotto l’architrave o vicino a muri portanti. Stare lontani da finestre, vetri, mobili pesanti. Non usare le scale e non prendere l’ascensore.

Dopo la scossa, lasciare l’edificio con calma e raggiungere un’area aperta, lontano da palazzi, cornicioni, linee elettriche. Verificare lo stato di salute delle persone vicine e, se necessario, prestare i primi soccorsi. Usare il telefono solo per emergenze reali per non intasare le linee.

È importante informarsi solo da fonti ufficiali: sito INGV, Protezione Civile, Comune di Reggio Calabria. Evitare di diffondere notizie non verificate che creano allarmismo. Tenere pronto un kit di emergenza con torcia, radio, acqua, documenti.

*Aggiornamenti e monitoraggio INGV sul sisma di Reggio Calabria*

La situazione resta in evoluzione. La Sala Sismica INGV continua a registrare l’attività nell’area dello Stretto dopo il terremoto di magnitudo 6.2. Ogni replica viene localizzata e resa pubblica sul sito http://terremoti.ingv.it e sull’app INGVterremoti.

Il Dipartimento della Protezione Civile è in contatto con la Regione Calabria e con la Prefettura di Reggio Calabria. Nelle prossime ore è prevista una riunione per fare il punto sui danni e sulle esigenze del territorio. Per segnalare emergenze il numero di riferimento resta il 115 dei Vigili del Fuoco e il Numero Unico 112.

Invitiamo i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a segnalare eventuali criticità ai canali istituzionali. La macchina dei soccorsi è attiva. Dopo la paura della notte del 2 giugno 2026, Reggio Calabria sta verificando i danni e resta in attesa delle valutazioni tecniche definitive sull’evento sismico.

 

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