15 Gennaio 2026 05:02
Terremoto a Reggio Calabria: scossa di magnitudo 5.1 avvertita nello Stretto
Una forte scossa di terremoto a Reggio Calabria è stata chiaramente avvertita all’alba di oggi, svegliando gran parte della popolazione locale e delle province limitrofe. Il fenomeno sismico, registrato con precisione dai sistemi di rilevamento, ha interessato un’area molto vasta che comprende sia la sponda calabrese che quella siciliana, portando molta preoccupazione tra i cittadini, nonostante l’orario mattutino.
Terremoto. Secondo i dati ufficiali forniti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha raggiunto una magnitudo di 5.1. L’evento si è verificato esattamente alle ore 5.53, un momento in cui la maggior parte delle persone si trovava ancora in casa. La profondità del terremoto a Reggio Calabria è stata localizzata a circa 65 chilometri, un fattore che ha influenzato il modo in cui le onde sismiche si sono propagate verso la superficie e sono state percepite dalla popolazione.
L’epicentro del terremoto è stato individuato in mare, a oltre 20 chilometri di distanza dalla costa ionica. Questa posizione offshore ha giocato un ruolo determinante nel mitigare gli effetti diretti sulla terraferma, agendo come una sorta di cuscinetto naturale che ha evitato conseguenze ben più gravi per gli edifici e le infrastrutture delle zone costiere più vicine” .
” La circolazione ferroviaria è sospesa in via precauzionale dalle 6 di questa mattina sulla linea Catanzaro Lido-Reggio Calabria, tra Roccella Jonica e Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria. È quanto comunica Trenitalia sul proprio sito ufficiale. La sospensione è stata disposta al fine di consentire le opportune “verifiche tecniche.”
Le zone colpite e la percezione del sisma
Le segnalazioni sono giunte numerose non solo da Reggio Calabria, ma anche da Messina e da diverse altre località della Sicilia e della Calabria. Molte persone hanno descritto il movimento come un tremore prolungato che ha fatto vibrare vetri e mobili, spingendo alcuni a scendere in strada per precauzione. La profondità ipocentrale elevata ha permesso alla scossa di essere avvertita a grande distanza, coprendo un raggio d’azione che ha interessato diverse province delle due regioni.
Nonostante l’intensità della magnitudo, la situazione è rimasta sotto controllo fin dai primi istanti. La macchina dei soccorsi e del monitoraggio si è attivata immediatamente per verificare lo stato di salute della popolazione e l’integrità delle strutture critiche. La comunicazione tra i vari enti è stata costante per garantire una gestione ordinata delle informazioni e degli eventuali interventi necessari.
La Sala operativa di Catanzaro è diventata subito il centro nevralgico delle operazioni di controllo. Qui, gli esperti hanno analizzato i dati in tempo reale per comprendere l’evoluzione della sequenza sismica e per coordinare le squadre sul territorio. La rapidità nella raccolta delle informazioni è fondamentale in questi contesti per rassicurare i cittadini e prevenire situazioni di panico ingiustificato.
L’esito delle prime verifiche della protezione civile
Domenico Costarella, capo del dipartimento della Protezione civile della Regione Calabria, ha rilasciato dichiarazioni rassicuranti all’Ansa poco dopo l’evento. Secondo quanto riportato, non sono state ricevute segnalazioni di danni significativi a persone o cose. Costarella ha sottolineato come la posizione dell’epicentro in mare abbia effettivamente aiutato a limitare l’impatto della scossa sulle aree urbane.
Nonostante l’assenza di criticità evidenti, sono state comunque disposte verifiche tecniche nelle aree più vicine alla costa ionica. Questo protocollo di sicurezza viene applicato rigorosamente per escludere lesioni strutturali meno visibili che potrebbero compromettere la stabilità degli edifici nel lungo periodo. Il monitoraggio è proseguito per diverse ore, coinvolgendo tecnici e volontari della protezione civile in un’opera capillare di ispezione.
Particolare attenzione è stata rivolta alle strutture sanitarie, che rappresentano i punti più sensibili in caso di calamità naturali. La direzione della protezione civile ha mantenuto contatti diretti con i responsabili locali della sanità per assicurarsi che non vi fossero disagi. La sicurezza dei pazienti e del personale ospedaliero è rimasta la priorità assoluta durante tutta la fase di allerta post-sisma.
Situazione stabile negli ospedali e nelle infrastrutture
Le verifiche hanno riguardato specificamente anche i presidi ospedalieri della provincia. Costarella ha confermato di aver sentito la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria per fare il punto della situazione. Un passaggio fondamentale ha riguardato l’ospedale di Melito Porto Salvo, situato in una posizione geografica particolarmente esposta rispetto all’epicentro. Anche in questo caso, fortunatamente, non sono state rilevate anomalie o danni alle strutture.
L’assenza di danni in un presidio come quello di Melito Porto Salvo è un segnale positivo sulla tenuta degli edifici strategici della zona. Gli ospedali devono rimanere pienamente operativi in queste circostanze e la conferma della loro integrità ha permesso di mantenere la normale attività sanitaria senza interruzioni o necessità di evacuazioni preventive.
Anche le principali vie di comunicazione e le reti di distribuzione dei servizi essenziali, come luce e acqua, non hanno subito interruzioni. Le autorità continuano a monitorare la situazione, ma il quadro generale appare rassicurante. La popolazione è stata invitata a mantenere la calma e a seguire esclusivamente i canali ufficiali per ricevere aggiornamenti sull’evoluzione della situazione sismica nell’area dello Stretto.
Fonte Ansa







