Terzigno (NA) rifiuti dall’auto, ripreso dalle  telecamere: cosa è successo e perché ora scatta la denuncia penale

Terzigno rifiuti dall’auto telecamere è il caso che sta facendo discutere negli ultimi giorni in provincia di Napoli. L’episodio si è verificato negli ultimi giorni su una delle arterie periferiche di Terzigno, una zona già in passato oggetto di abbandoni illeciti. Dalle immagini, nitidissime, si vede chiaramente l’auto rallentare per un attimo e un sacchetto nero di rifiuti indifferenziati volare dal finestrino del passeggero finendo sul ciglio della strada.

Un gesto durato due secondi, che però a Terzigno oggi costa carissimo. Le telecamere ambientali, potenziate proprio dall’amministrazione Carillo nell’ambito del piano anti-degrado, hanno ripreso ogni dettaglio, compreso il numero di targa.

La segnalazione è arrivata immediatamente alla Control Room della Polizia Locale di Terzigno. Gli agenti hanno avviato le verifiche incrociando i dati del sistema di lettura targhe e le banche dati della motorizzazione. In poche ore il cerchio si è chiuso.

L’uomo è stato convocato al Comando di Polizia Locale di Terzigno e messo di fronte all’evidenza del video. Inutile ogni tentativo di negare. Il video lo inchioda, la targa è leggibile, l’orario coincide, il luogo è identificato con precisione. A Terzigno il sistema non perdona più.

Cosa è successo a Terzigno, il video che inchioda l’automobilista

Il fatto è accaduto su una strada periferica di Terzigno, una di quelle arterie di collegamento tra il centro e le campagne vesuviane, spesso utilizzata da chi vuole disfarsi di rifiuti senza essere visto. Non questa volta. A Terzigno le telecamere ambientali sono state potenziate e messe in rete, con visione notturna e lettura targhe automatica.

Dalle immagini si vede l’auto che rallenta, non si ferma del tutto, il finestrino del passeggero che si abbassa di pochi centimetri e un sacchetto nero che viene lanciato sul ciglio. Un gesto veloce, quasi distratto, come se fosse normale. Ma a Terzigno normale non lo è più.

Le immagini sono state analizzate dalla Polizia Locale di Terzigno, che ha isolato il fotogramma con la targa e ha avviato la ricerca. Incrocio con la banca dati della Motorizzazione, verifica del proprietario, convocazione al Comando. In meno di 24 ore il responsabile è stato identificato.

Il cittadino, residente nell’area vesuviana, è stato convocato negli uffici della Polizia Locale di Terzigno. Messo di fronte al video, non ha potuto fare altro che ammettere. Un gesto di inciviltà che ora diventa un caso giudiziario.

Non solo multa, perché a Terzigno scatta la denuncia penale

Molti pensano che abbandonare un sacchetto di rifiuti sia solo una questione di multa da 100 euro. Non è più così, e il caso di Terzigno lo dimostra con chiarezza.

Con l’entrata in vigore del D.L. 116/2025, fortemente voluto per contrastare il fenomeno della Terra dei Fuochi, l’abbandono di rifiuti effettuato tramite veicolo è diventato un reato ambientale perseguibile penalmente. La norma prevede tre conseguenze automatiche che si sono applicate anche a Terzigno.

Le tre conseguenze che scattano a Terzigno

La prima conseguenza è la denuncia penale all’Autorità Giudiziaria. L’autore viene deferito alla Procura della Repubblica per abbandono illecito di rifiuti. Rischia un’ammenda fino a 10.000 euro e, nei casi più gravi, l’arresto. Non è più una sanzione amministrativa, è un reato che finisce nel casellario.

La seconda conseguenza è il ritiro e la sospensione della patente di guida. La patente viene ritirata immediatamente dagli agenti di Terzigno e sospesa per un periodo che può andare da 1 a 6 mesi. Se il fatto è reiterato, la sospensione raddoppia. A Terzigno, in questo caso, la patente è stata ritirata sul posto.

La terza conseguenza è il sequestro amministrativo del veicolo. L’auto usata per commettere l’illecito viene sequestrata e portata in un deposito giudiziario. Le spese di rimozione e custodia sono a carico del trasgressore. Anche questo è stato applicato a Terzigno, l’auto è sotto sequestro.

È esattamente quanto accaduto a Terzigno. L’applicazione congiunta di queste tre misure vuole avere un effetto deterrente molto più forte della semplice sanzione amministrativa. Chi lancia rifiuti dall’auto a Terzigno rischia patente, auto e fedina penale.

La linea dura del sindaco Carillo, a Terzigno si cambia passo

L’episodio di Terzigno non è isolato. Negli ultimi tre mesi, il Comune di Terzigno ha rimosso tonnellate di rifiuti abbandonati, come ha più volte ricordato il sindaco Salvatore Carillo, in collaborazione con gli operatori di Green Attitude. Interventi a costo zero per l’ente, ma dal grande valore civico, che hanno interessato zone come via Saracari Centone e altre aree di confine.

Leggo ogni giorno le vostre segnalazioni, davvero tante, e questo la dice lunga sul lavoro che c’è ancora da fare, aveva detto Carillo solo pochi giorni fa. Lo stiamo facendo a testa bassa, in silenzio.

La strategia del Comune di Terzigno si basa su due pilastri, pulizia continua e repressione senza sconti. Da un lato si ripulisce, dall’altro si installano nuove telecamere e fototrappole di ultima generazione, anche occultate, nei punti più a rischio di Terzigno.

Negli ultimi mesi Terzigno ha bonificato discariche abusive che erano lì da anni, con frigoriferi, materassi, eternit, rifiuti speciali. Un lavoro enorme, fatto con fondi comunali e con il supporto della Città Metropolitana. Ora la fase due è impedire che si riformino.

Il messaggio che arriva da Terzigno è chiarissimo, il territorio è controllato 24 ore su 24. E chi pensa di liberarsi dei propri rifiuti lanciandoli dall’auto, di notte o in una strada isolata di Terzigno, deve sapere che verrà identificato e punito.

Telecamere e fototrappole, così Terzigno dice addio alle discariche abusive

Il caso di Terzigno rientra in un piano più ampio di controlli straordinari in tutta la Terra dei Fuochi. Come confermato dai recenti report della Prefettura, l’impiego di telecamere investigative ha permesso di accertare episodi simili a Caivano, Torre del Greco, San Paolo Belsito e appunto Terzigno, con deferimento all’autorità giudiziaria, sequestro dei mezzi e ritiro della patente.

A Terzigno, il sistema di videosorveglianza è stato potenziato con fondi dedicati alla tutela ambientale. Non si tratta solo di telecamere fisse sui pali, ma di dispositivi intelligenti con lettura targhe, visione notturna e alimentazione solare, in grado di inviare alert in tempo reale alla centrale operativa della Polizia Locale di Terzigno.

Queste fototrappole sono nascoste, mimetizzate, spostate ogni settimana. Nessuno sa dove sono. E questo è il deterrente più forte. A Terzigno chi abbandona rifiuti pensa di essere solo, invece è ripreso in alta definizione.

Un investimento che sta dando i suoi frutti. I cittadini di Terzigno stessi stanno diventando parte attiva del sistema, inviando foto, video e segnalazioni tramite i canali ufficiali del Comune. Una collaborazione fondamentale che l’amministrazione di Terzigno vuole incentivare sempre di più.

Resta un dato di fatto, abbandonare rifiuti a Terzigno non è solo un gesto incivile, è un danno economico per tutta la collettività. Il costo della rimozione, della bonifica e dello smaltimento dei rifiuti abbandonati ricade infatti sulle tasche di tutti i cittadini onesti di Terzigno che pagano regolarmente la TARI.

Per questo l’amministrazione di Terzigno invita tutti a rispettare il calendario della raccolta differenziata e a utilizzare l’isola ecologica comunale per il conferimento degli ingombranti. Sporcare Terzigno è un reato, e a Terzigno chi sporca paga, con la patente, con l’auto e con la fedina penale.

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