Tonno gigante,  230 kg. a  Melito Porto Salvo: cattura. record al largo della costa reggina

Due pescatori di Melito Porto Salvo hanno scritto una pagina di storia per la marineria calabrese. Al largo della costa ionica, tra le acque profonde dello Stretto, è stato catturato un tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo. Un esemplare maestoso, raro da vedere anche per chi passa la vita in mare.

La notizia si è diffusa in poche ore tra i porti di tutta la provincia, attirando curiosi, appassionati di pesca e operatori del settore ittico. Non è solo la dimensione a stupire, ma anche il racconto di una sfida durata ore, tra mare mosso e la forza di un pesce enorme,  un tonno da record, che ha messo a dura prova la resistenza dei due marittimi.

La cattura è avvenuta nelle prime ore del mattino, quando il mare era ancora piatto e l’alba tingeva di rosa l’orizzonte tra Capo Spartivento e Capo dell’Armi. I due pescatori, entrambi con decenni di esperienza alle spalle, stavano praticando la tecnica del traino d’altura a circa 15 miglia dalla costa.

Un colpo secco sulla canna, poi la lenza che ha iniziato a correre via a velocità impressionante. Subito hanno capito che non si trattava di un tonno di taglia media, quelli che arrivano spesso a 40 o 50 chili. La trazione era diversa, profonda, costante. Dopo i primi minuti di incredulità è iniziata una vera e propria battaglia.

Tonno gigante 230 kg a  Melito Porto Salvo: il racconto della pesca

Il tonno rosso, Thunnus thynnus, è considerato il re del Mediterraneo. Può superare i 3 metri di lunghezza e i 400 chili di peso. L’esemplare pescato a Melito Porto Salvo misurava oltre 2,5 metri ed è stato issato a bordo con l’aiuto di un verricello e di un gancio di recupero. I due pescatori hanno preferito mantenere l’anonimato, ma la loro storia è diventata subito virale sui social e nei gruppi WhatsApp dei pescatori locali. Hanno raccontato di aver dovuto mollare e recuperare la lenza più volte, gestendo la fatica e l’adrenalina. Un errore avrebbe significato perdere l’animale e forse danneggiare l’attrezzatura.

La zona di mare davanti a Melito Porto Salvo è nota da sempre per il passaggio dei tonni durante le migrazioni stagionali. Tra aprile e giugno i branchi risalgono dalle coste africane verso il Tirreno per la riproduzione, seguendo le correnti calde e la presenza di piccoli pesci azzurri come alici e sardine. È in questo periodo che i pescatori calabresi concentrano la loro attività, rispettando le quote e le regolamentazioni imposte dall’Unione Europea e dalla ICCAT, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico.

Un pescato eccezionale che accende i riflettori sulla marineria locale

La cattura di un tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo ha un valore che va oltre il peso sulla bilancia. Per la comunità di Melito, paese di circa 10mila abitanti aggrappato tra mare e Aspromonte, la pesca è identità, tradizione e lavoro. Il porto, piccolo ma attivo, vive tutto l’anno tra l’attività dei pescherecci, la vendita diretta del pescato e il turismo balneare estivo. Un evento come questo riporta l’attenzione su una marineria che ha saputo resistere alle crisi, alla concorrenza industriale e ai cambiamenti climatici.

Appena rientrati in porto, i pescatori hanno documentato la cattura con foto e video. Il tonno è stato pesato con bilance certificate e poi destinato al mercato ittico, dove esemplari di questa taglia raggiungono quotazioni molto alte. La carne del tonno rosso è tra le più pregiate al mondo, richiesta dai mercati giapponesi per il sushi e il sashimi. Tuttavia, secondo le normative vigenti, ogni tonno di grossa taglia deve essere dotato di tag elettronico e registrato. La tracciabilità è fondamentale per garantire la sostenibilità della specie, che negli anni passati ha rischiato il sovrasfruttamento.

Perché il tonno rosso torna nelle acque di Melito

Gli esperti di biologia marina spiegano che il ritorno di esemplari di grossa taglia è un segnale positivo. Dopo anni di regolamenti più severi, quote di pesca ridotte e controlli più efficaci, il tonno rosso mediterraneo ha iniziato a ripopolarsi. Le acque dello Stretto di Messina rappresentano un corridoio naturale obbligato per la migrazione. Le correnti, il plancton e la conformazione dei fondali creano un ecosistema ideale. Non è un caso che proprio in quest’area si registrino ogni anno avvistamenti e catture importanti.

Melito Porto Salvo si trova in una posizione strategica. Il mare qui è profondo anche a poca distanza dalla costa e le correnti portano nutrienti che attirano pesci pelagici. Per i pescatori locali è un vantaggio, ma anche una responsabilità. La pesca al tonno oggi non è più quella di una volta. Ci sono regole precise: periodo consentito, numero massimo di esemplari, obbligo di denuncia della cattura, rispetto delle taglie minime. Chi lavora in mare lo sa bene. La sfida è conciliare tradizione e sostenibilità.

L’emozione di una giornata che resterà nella memoria

Chi ha visto il tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo issato sul molo parla di un’emozione difficile da descrivere. L’animale, con il corpo argentato e la coda ancora possente, attirava lo sguardo di tutti. I bambini del paese si sono avvicinati per una foto, i più anziani ricordavano le pesche di cinquant’anni fa, quando i tonni entravano nelle tonnare e il paese si fermava per la mattanza. Oggi la mattanza non esiste più, ma l’orgoglio per un pescato così importante è rimasto intatto.

I due pescatori hanno raccontato che nei momenti più duri della lotta hanno pensato di mollare. La canna piegata quasi a novanta gradi, le mani segnate dalla lenza, la schiena a pezzi. Poi la consapevolezza di avere davanti qualcosa di unico. “Quando l’abbiamo visto avvicinarsi a poppa, a pelo d’acqua, ci siamo guardati e abbiamo capito che era un tonno da record” hanno detto. Un attimo che vale più di tante parole.

Economia, tradizione e futuro del mare calabrese

Un tonno di 230 chili ha un valore commerciale significativo. Ma il vero impatto è sulla visibilità di Melito Porto Salvo. Eventi come questo attirano l’attenzione dei media, dei turisti e degli appassionati di pesca sportiva. La Calabria ha un mare tra i più puliti d’Italia e una biodiversità straordinaria. Raccontare storie come questa aiuta a valorizzare il territorio, a creare economia legata al mare e a trasmettere alle nuove generazioni il rispetto per una risorsa fragile.

Al tempo stesso, la cattura ricorda quanto sia delicato l’equilibrio del mare. Il tonno rosso è una specie protetta e gestita con rigore. Ogni esemplare pescato legalmente rappresenta il frutto di anni di conservazione. Le quote assegnate all’Italia vengono divise tra le marinerie e monitorate in tempo reale. Non è più tempo di pesca selvaggia. Oggi si pesca sapendo che il mare va rispettato per poter continuare a vivere di mare.

Melito Porto Salvo e il legame con il tonno rosso

La storia di Melito è legata al mare da sempre. Il nome stesso del paese deriva dal greco “meli”, miele, per la dolcezza del suo clima e dei suoi prodotti. Ma il vero oro è sempre stato il mare. Qui le famiglie di pescatori si tramandano i segreti della pesca da generazioni. Le barche escono all’alba, i figli aiutano i padri, le donne puliscono il pescato e lo vendono al dettaglio. È una filiera corta che garantisce freschezza e qualità.

La cattura del tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo è diventata subito un simbolo. Un simbolo di fatica, di rispetto per il mare e di capacità di adattamento. In un periodo in cui tante attività tradizionali faticano a sopravvivere, vedere due pescatori locali portare a casa un risultato del genere dà speranza. Dimostra che con esperienza, rispetto delle regole e un pizzico di fortuna, il mare sa ancora regalare emozioni grandi.

Conclusione: un record che parla di Calabria

La notizia del tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo ha fatto il giro dei porti calabresi e oltre. Non è solo cronaca di pesca, ma una storia che racconta la Calabria più autentica. Quella del lavoro duro, del mare che dà e toglie, della comunità che si stringe attorno a chi vive di fatica e passione.

I due pescatori torneranno presto in mare, come sempre all’alba. Non cercano record ogni giorno. Sanno che il mare è imprevedibile. Ma portano con sé la soddisfazione di aver vissuto un momento unico, da raccontare ai nipoti. E Melito Porto Salvo, con il suo porto e la sua gente, si conferma ancora una volta terra di pescatori veri, capaci di affrontare il mare e di raccontarlo con orgoglio.

Tonno gigante 230 kg Melito Porto Salvo resterà negli annali della marineria locale. Un esemplare che ricorda a tutti quanto il Mediterraneo sia ancora vivo, generoso e da proteggere. Perché solo rispettando il mare potremo continuare a ricevere i suoi doni.

 

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