21 Aprile 2026 19:11
L’Ultima Macchina del Re: pienone per la Torpedo Savoia al Museo Onda Rossa
Un evento eccezionale ha attirato numerosi appassionati. Il Museo Onda Rossa di Caronno Pertusella ha registrato il tutto esaurito. L’occasione era la presentazione de l‘Ultima Macchina del Re. Si tratta della storica Fiat Torpedo 2.8. Un veicolo che fu di Vittorio Emanuele III. E, successivamente, dei primi quattro presidenti della Repubblica Italiana. La sua storia incredibile è stata raccontata. È raccolta nel libro scritto dal giornalista Marco Linari.
La giornata dedicata a L’Ultima Macchina del Re è stata davvero speciale. Si è svolta tra i motori da collezione. La preziosa raccolta è dell’avvocato Pierantonio Giussani. L’evento è stato fortemente voluto da Gabriele Bacelliere. Egli è l’attuale proprietario del mezzo d’epoca. La Torpedo fu costruita nel lontano 1938. Appartiene alla famiglia Bacelliere dal 1970. L’evento è stato anche un omaggio a papà Raffaele Bacelliere. Scomparso purtroppo poche settimane fa.

Gabriele Albertini ha sottolineato il valore storico del veicolo. “Quest’auto ci aiuta a ripercorrere la storia d’Italia,” ha spiegato. “Che poi è anche quella di Casa Savoia.” Albertini, già sindaco di Milano, senatore ed europarlamentare, ha curato l’introduzione del volume. “Quest’automobile – ha aggiunto – intreccia il suo percorso con quello del nostro Paese.” L’Ultima Macchina del Re “ci trasmette tutto il suo fascino e ci aiuta a capire chi siamo.”
Un Ponte tra Passato e Presente
La Fiat Torpedo 2.8 non è solo un pezzo da museo. È un testimone silenzioso di eventi cruciali. Ha attraversato decenni di storia italiana. Ha visto monarchi e presidenti. Ha vissuto periodi di guerra e di pace. La sua carrozzeria elegante racchiude segreti e memorie. Ogni dettaglio, dalla vernice ai sedili, parla di un’epoca passata.
L’interesse del pubblico dimostra quanto la storia affascini. Soprattutto quando si lega a oggetti tangibili come un’automobile d’epoca. Il Museo Onda Rossa è diventato, per un giorno, un portale temporale. Ha permesso ai visitatori di toccare con mano un frammento del passato nazionale. La scelta di presentare il libro in questo contesto non è casuale. Il rombo dei motori da collezione ha fatto da colonna sonora. A un racconto che parla di motori, ma soprattutto di uomini e di storia.
Il Saluto Reale e il Valore della Cultura
Alberto Di Maria ha portato un messaggio importante. Delegato lombardo per gli Ordini Dinastici di Casa Savoia, ha trasmesso i saluti del principe Emanuele Filiberto di Savoia. Il principe è autore della prefazione del libro. “Con il principe – ha spiegato Di Maria – ci siamo sentiti poche ore fa.” Hanno ricordato un momento significativo. “La prima volta che salì su questa macchina che fu del bisnonno: avvenne a Meda, nel 2019.” Un legame familiare che si rinnova attraverso un oggetto storico.
Di Maria ha poi sottolineato un concetto chiave. “Per chi crede nei valori della monarchia e della tradizione, la promozione della cultura è un elemento centrale.” Un’affermazione che va oltre il contesto specifico. La cultura, in tutte le sue forme, è nutrimento per la società. “D’altronde il passato, letto e studiato, ci aiuta a immergerci appieno nella contemporaneità.” Comprendere da dove veniamo è fondamentale per capire chi siamo. E per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.
La Storia Avvincente della Torpedo Reale
Marco Linari, autore del libro, e Gabriele Bacelliere, proprietario dell’auto, hanno guidato il pubblico. Insieme hanno ripercorso i fatti salienti della storia della Torpedo. Una narrazione avvincente, ricca di aneddoti e dettagli.
Il debutto dell’auto fu di grande impatto. Avvenne durante il viaggio di Adolf Hitler in Italia. Un momento storico carico di tensioni e presagi. L’immatricolazione ufficiale avvenne nel 1939. Poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La Torpedo fu testimone delle missioni di Umberto II. Il principe si recò da Papa Pio XI. Un tentativo disperato di fermare il conflitto imminente.
Poi venne l’Armistizio del 8 settembre 1943. Un momento drammatico per l’Italia. L’auto reale cadde nelle mani dei tedeschi. Sembrava la fine della sua storia. Ma la Torpedo risorse dopo la Liberazione. Ebbe un ruolo di primo piano anche nella neonata Repubblica. Sfilò il 2 giugno 1947. A bordo c’era il presidente Enrico De Nicola. Era la prima Festa della Repubblica. Un simbolo di continuità e di cambiamento.
Dalla Dismissione alla Riscoperta
“Abbiamo seguito il percorso della Torpedo fino al 1962,” ha specificato Linari. “Quando fu dismessa dal Quirinale.” Sembrava destinata all’oblio, come tanti altri mezzi storici. Ma il destino aveva altri piani.
Poi c’è stato il viaggio a Roma nel 1970. Protagonista Raffaele Bacelliere. “La trovò e la acquistò,” ha raccontato il figlio Gabriele. Una scoperta quasi casuale. Ma che avrebbe cambiato la storia della famiglia Bacelliere. E avrebbe salvato un pezzo di storia italiana.
Gabriele Bacelliere ha condiviso un ricordo toccante. “Mio padre la scelse perché era bella ed elegante.” Ma c’era anche un altro motivo, più personale. “Aveva la sua stessa età.” Un legame quasi generazionale con l’automobile. “Allora non conosceva la storia che questa vettura aveva alle spalle.” Una storia illustre, legata ai vertici dello Stato. “L’avremmo scoperta solo più tardi.”
La Volontà di Condividere un Tesoro
La scelta di far conoscere questo illustre passato è stata una diretta conseguenza. Una responsabilità sentita dalla famiglia Bacelliere. Prima, attraverso una serie di convegni. Questi furono voluti dal compianto Santino Giorgio Slongo. Presidente del Gruppo Savoia, Slongo fu un grande promotore della storia e della cultura legate alla Casa Reale.
Poi, la decisione di realizzare un libro. Per fissare su carta la storia della Torpedo. Per renderla accessibile a un pubblico più vasto. Il volume “L’ultima macchina del Re” è edito da Linea Grafica per Amazon. È disponibile anche in versione inglese. La traduzione è stata curata da Patrizia Picardi. Un’apertura al pubblico internazionale.
Nella domenica a Caronno Pertusella, gli ospiti hanno vissuto un’esperienza completa. Hanno potuto conoscere la storia. Ma anche vedere e fotografare da vicino la Torpedo Alcinoo. Un’opportunità rara e preziosa.
Un Gioiello nel Museo Onda Rossa
Pierantonio Giussani, padrone di casa, ha espresso la sua soddisfazione. “Un gioiello – ha detto riferendosi alla Torpedo – che impreziosisce questo luogo particolare.” Il Museo Onda Rossa è un tempio dei motori. “Nel quale certamente brillano le auto, a partire dalle Ferrari.” Ma la visione di Giussani va oltre la meccanica. “In cui voglio anche dar spazio ai valori fondanti della nostra società.” La storia, la cultura, la passione. Sono questi i valori che animano il museo.
L’evento ha visto la partecipazione di altre figure di spicco. Francesco Carbone, esperto di energia e appassionato di storia. Matteo Sabba, assessore bustocco al marketing territoriale. E il già ministro ed europarlamentare Francesco Enrico Speroni. Quest’ultimo ha intrattenuto il pubblico. Ha svelato alcuni irresistibili aneddoti sul suo rapporto con le automobili. Presente anche Marco Colombo, sindaco di Daverio.
Una Giornata Speciale tra Storia e Fascino
La giornata è stata un vero successo. Un coronamento perfetto per la presentazione del libro. Un’immersione totale tra storia e fascino. La Fiat Torpedo 2.8 è molto più di un’automobile. È un simbolo. Un pezzo di memoria collettiva. La sua storia continua a vivere. Grazie alla passione della famiglia Bacelliere. Grazie all’impegno di studiosi come Marco Linari. E grazie a luoghi come il Museo Onda Rossa. Che aprono le loro porte alla cultura e alla bellezza.
L’Eredità di un’Automobile
Cosa rende un’automobile “storica”? Non è solo l’età. È la capacità di raccontare storie. Di evocare epoche. Di connetterci con chi ci ha preceduto. L’Ultima Macchina del Re possiede tutte queste qualità.
Ogni dettaglio costruttivo, ogni segno del tempo, parla. Racconta di viaggi ufficiali, di decisioni cruciali, di momenti di crisi e di rinascita. È un libro di storia su quattro ruote. Leggerlo, o meglio, ammirarlo, è un’esperienza emozionante.
Il lavoro di restauro e conservazione di un mezzo del genere è complesso. Richiede competenza, pazienza e risorse. La famiglia Bacelliere ha dimostrato un amore profondo per questa vettura. Un impegno che va oltre il semplice possesso. È un atto di custodia di un bene culturale.
Il Futuro della Memoria
Eventi come quello di Caronno Pertusella sono fondamentali. Mantengono viva la memoria. Stimolano la curiosità. Avvicinano le nuove generazioni alla storia. In un’epoca dominata dal digitale e dalla velocità, fermarsi a contemplare un’auto del 1938 è un atto quasi rivoluzionario.
Il libro di Marco Linari svolge una funzione preziosa. Fissa la storia, la documenta, la rende accessibile. La versione inglese amplia ulteriormente il raggio d’azione. Permette a un pubblico internazionale di conoscere questo pezzo di storia italiana.
La collaborazione tra privati, istituzioni culturali e appassionati è la chiave. Per preservare e valorizzare il nostro patrimonio storico. La Torpedo Savoia è un esempio brillante di questa sinergia.
Conclusione: un Viaggio nel Tempo indimenticabile
La presentazione de l‘Ultima Macchina del Re al Museo Onda Rossa è stata più di un semplice evento. È stato un viaggio nel tempo. Un’occasione per riflettere sulla storia d’Italia. Attraverso gli occhi, o meglio, i fari, di un’automobile straordinaria.
Il pienone di pubblico testimonia l’interesse vivo per questi temi. La passione per i motori si unisce a quella per la storia. Creando un mix irresistibile. Gabriele Albertini ha colto nel segno. Quest’auto ci aiuta davvero a capire chi siamo.
L’eredità di Raffaele Bacelliere continua nel figlio Gabriele. La Torpedo reale è in buone mani. Continuerà a raccontare la sua storia. A emozionare chiunque abbia la fortuna di incontrarla. E il libro di Marco Linari sarà la sua voce. Per le generazioni presenti e future. Un applauso a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida giornata. E un augurio alla Torpedo: ancora lunga strada, testimone della nostra storia.
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