13 Marzo 2026 16:56
Trieste, manifestazione pacifica contro il Green Pass, Zampaglione ex capo della Digos : “furono le forze dell’ordine a dare inizio alle violenze” – lavoratori caricati dalla polizia su richiesta dei potentati economici
A quasi 4 anni di distanza, il 5 giugno, si è celebrata la prima udienza a Trieste, sugli scontri avvenuti contro i manifestanti, durante la manifestazione pacifica del 18 ottobre 2021 al Varco 4 del porto giuliano.
Migliaia di cittadini manifestarono pacificamente contro l’obbligo del Green Pass imposto nei luoghi di lavoro.
Secondo quanto riportato dal Giornale del Friuli, tra le persone sentite in aula c’era anche l’ex capo della Digos di Trieste, Zampaglione, che ha ammesso: “l’intervento della polizia ha scatenato gli scontri” – agenti che sono intervenuti con: manganelli, idranti e lacrimogeni contro manifestanti inermi.
Le forti pressioni arrivate da determinati ambienti economici, in particolare tedeschi, costrinse la Questura a decidere per lo sgombero, ma lo Stato dov’era per tutelare questi cittadini ?
Manganelli, lacrimogeni, idranti contro i manifestanti pacifici
La risposta di Zampaglione, alla domanda posta dall’avvocato Pierumberto Starace, (difensore di alcuni degli imputati), su quali siano stati i fattori che hanno scatenato le violenze è stata : l’intervento della polizia ha scatenato gli scontri.
“La realtà dell’aggressione di Stato a migliaia di manifestanti pacifici è pienamente emersa. La motivazione per aggredire la gente fu quella di tutelare gli interessi economici portuali che avremmo minacciato” – nel comunicato diffuso dal coordinamento presente in aula “No Green Pass e Oltre”
“Un sentito ringraziamento a tutti e tutte le solidali presenti in aula”.
Una protesta quella al porto di Trieste, contro i manifestanti pacifici, che fu repressa per ragioni che andavano ben oltre la “sicurezza sanitaria”.
Molti dei presenti che hanno lottato pacificamente per il bene comune, oltre alle manganellate ricevute, hanno perso il lavoro, e sono stati derisi, a loro va tutta la nostra solidarietà.
La prossima udienza è fissata per il 17 settembre 2025 alle ore 12:30.
Il comunicato del coordinamento “No Green Pass e Oltre”, presente alla prima udienza :
“Nell’udienza odierna per il processo relativo allo sgombero del porto, a precisa domanda da parte dell’avvocato Pierumberto Starace, difensore di alcuni degli imputati, sul quando si sono determinate le violenze, il testimone Zampaglione, allora capo della locale Digos, ha dovuto ammettere che è stato l’intervento poliziesco, con manganellate, lacrimogeni e idranti, a causarle.
“La motivazione per aggredire la gente, secondo Zampaglione e fatta propria anche dal giudice, fu quella di tutelare gli interessi economici portuali che avremmo minacciato”.
“La realtà dell’aggressione di Stato a migliaia di manifestanti pacifici è pienamente emersa”.“Prossima udienza il 17 settembre 2025 alle 12.30”.
“Un sentito ringraziamento a tutti e tutte le solidali presenti in aula” (fonte Il Giornale del Friuli).
Stazzano (AL), gattino ucciso e inchiodato al muro dell’oratorio
Stazzano (AL), gattino ucciso e inchiodato al muro dell’oratorio, sospettato un 14enne, la Procura minorile sta indagando Una scoperta orribile quella fatta da una cittadina e poi segnalata sui social, fu proprio lei a trovare un gattino di colore bianco…
Brusca, decine di omicidi tra cui la strage di Capaci, è libero
Giovanni Brusca, decine di omicidi tra cui il Giudice Falcone, è libero, rimarrà sotto protezione, ha scontato la pena, ha usufruito del trattamento riservato ai collaboratori, anche da uomo libero, resta un criminale”. Giovanni Brusca il mafioso che si macchiò…




