13 Agosto 2026 20:15
Tunisia. Pasticceria Garza Tunisi: tradizione italiana e dolci che conquistano il web
Tunisia. Pasticceria Garza Tunisi è una storia di famiglia che parte dal Piemonte e arriva fino al cuore della capitale tunisina. Tutto comincia nel 1936, quando Luigi Garza, originario di Bibiana, porta le sue ricette e la sua passione per i dolci a Tunisi.

Oggi, dopo quasi 90 anni, il forno a legna è ancora acceso in Tunisia. Alla guida c’è il nipote Jun, 25 anni, che ha saputo unire la tradizione artigianale a una presenza forte sui social, conquistando un pubblico internazionale.
Le origini di una tradizione
Luigi Garza lasciò Bibiana nel 1936. Arrivato a Tunisi, aprì una piccola pasticceria che presto divenne un punto di riferimento per italiani e tunisini. Il segreto? Ingredienti semplici, lavorati con pazienza e cotti in un forno a legna.
Le meringhe, le torte di mandorle e le crostate frangipane iniziarono a diffondersi di bocca in bocca. La Pasticceria Garza Tunisi era sinonimo di qualità e calore familiare.
Il passaggio di generazione
Nel corso degli anni, la gestione è passata di padre in figlio. Ognuno ha portato il proprio tocco, ma senza mai tradire l’essenza originale. L’aroma della legna e il profumo di zucchero e mandorle sono rimasti immutati.
Quando Jun, nipote di Luigi, ha preso le redini, la sfida era chiara: mantenere la tradizione e aprire la pasticceria al mondo digitale.
Jun Garza: tradizione e innovazione
Jun ha solo 25 anni, ma già una visione chiara. Ha deciso di raccontare la vita della Pasticceria Garza Tunisi sui social, mostrando i segreti della preparazione e il fascino della cottura nel forno a legna.
Le sue meringhe perfettamente bianche, le torte di mandorle ricche e le frangipane dorate hanno iniziato a fare il giro del web. Foto e video curati, ma autentici, hanno attirato migliaia di appassionati.
I dolci simbolo
- Meringhe: leggere, croccanti fuori e morbide dentro.
- Torte di mandorle: profumate e ricche, con ricetta segreta di famiglia.
- Frangipane: crostata ripiena di crema alle mandorle, cotta lentamente.
Ogni dolce porta con sé un pezzo di storia. Lavorazioni lente, rispetto delle materie prime e cottura nel forno a legna rendono ogni morso speciale.
Un forno che racconta storie
Il forno a legna della Pasticceria Garza Tunisi è lo stesso che Luigi utilizzava negli anni ’30. Un pezzo di storia che continua a sfornare dolci ogni giorno.
Jun crede che il calore e la distribuzione naturale del calore del legno diano ai dolci una consistenza unica. È un metodo più lento, ma che vale ogni minuto di attesa.
Il successo online
Il web ha trasformato la piccola pasticceria in un fenomeno conosciuto anche fuori dalla Tunisia. Video delle preparazioni, racconti di famiglia e immagini dei dolci finiscono sulle bacheche di migliaia di utenti.
Molti turisti, dopo aver scoperto la Pasticceria Garza Tunisi online, la inseriscono come tappa obbligatoria nei loro viaggi a Tunisi.
Custodire il passato, guardare al futuro
Per Jun, il futuro è chiaro: continuare a mantenere viva la tradizione, sperimentando però nuove ricette e sapori. La pasticceria resterà fedele alle sue radici piemontesi, ma con aperture alle influenze tunisine e mediterranee.
La combinazione tra il sapere artigianale tramandato da Luigi e la comunicazione digitale è la chiave del successo attuale.
Conclusione
La Pasticceria Garza Tunisi è molto più di un negozio di dolci. È un ponte tra due culture, un legame tra passato e presente, tra forno a legna e smartphone. La storia di Luigi e Jun dimostra che la tradizione può vivere e prosperare anche nell’era digitale.
Chi assaggia una meringa o una fetta di torta di mandorle, sente subito la differenza. È il sapore della storia, della passione e del legno che arde lentamente, proprio come nel 1936.







