Ue, il Parlamento Europeo preoccupato per la libertà di stampa

Ue, il Parlamento Europeo preoccupato per la libertà di stampa
chesini garden
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In una risoluzione non legislativa, approvata mercoledì con 553 voti favorevoli, 54 contrari e 89 astensioni, il Parlamento "condanna i tentativi dei governi di alcuni Paesi UE di ridurre al silenzio i media critici e indipendenti e di compromettere la libertà e il pluralismo dei media". I deputati sono particolarmente preoccupati per lo stato dei media di servizio pubblico in alcuni paesi, dove questi sono diventati "un esempio di propaganda filogovernativa".

La crisi da Covid non ha certo aiutato, anzi la crisi economica ha spinto sempre piu' al ribasso il settore della comunicazione che risente di riflesso degli effetti negativi delle aziende che non possono piu' pagare la pubblicità, mezzo prioritario della stampa.

 "la libertà dei media ha subito un deterioramento negli ultimi anni" e che "l'epidemia di COVID-19 ha aggravato tale deterioramento", viene aggiunto nel comunicato UE a dimostrazione di quanto sia grande e attuale la preoccupazione.

Senza la libertà di stampa, non ci puo' essere informazione seria e slegata dal mondo politico che tende per sua natura a "neutralizzare" eventuali pensieri diversi da quelli dominanti.

Si fanno pure nomi e cogni di coloro che sono stati minacciati, nel documento si scrive che:

"vi sono state, con sempre maggior frequenza, intimidazioni sistematiche con l'obiettivo di mettere a tacere i giornalisti" e cita gli omicidi di Daphne Caruana Galizia e di Ján Kuciak e della sua compagna come esempio dei rischi che corrono i giornalisti investigativi. Invita inoltre le personalità pubbliche ad astenersi dal denigrare i giornalisti e pone l'accento sull'obbligo giuridico di indagare su tutti gli attacchi contro questi ultimi, evidenziando che le giornaliste sono particolarmente vulnerabili e pertanto dovrebbero beneficiare di ulteriori misure di salvaguardia.

Il rischio e' che tutto il suo settore in crisi sia monopolizzato, quando " la proprietà dei media è concentrata nelle mani di pochissimi si mette a rischio il pluralismo e diventa più difficile contrastare la diffusione della disinformazione."

E se la crisi aumenta il rischio diventa una realtà: un mondo senza le sfaccettature e le visioni alternative di piu' persone, diventa ostaggio del "pensiero unico" di chi puo' permettersi di pagare e far emergere la sua verità, quella del potere economico-politico e talvolta mafioso.

“Il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio.”
TUCIDIDE