Valerio Mantovani

Valerio Mantovani punta al titolo italiano dopo la vittoria su Maxim Prodan

Valerio Mantovani non si nasconde: dopo aver battuto a sorpresa Maxim Prodan, il pugile del Francis Boxing Team di Rho vuole il titolo italiano dei pesi superwelter. Ha 7 vittorie e 1 sola sconfitta da professionista, si allena ogni giorno con Francis Rizzo e ha già nel mirino la cintura nazionale. L’obiettivo è chiaro, dichiarato senza giri di parole.

La vittoria su Maxim Prodan ha cambiato le prospettive. Prodan era più esperto, con un record solido e tanta esperienza internazionale. Eppure Mantovani è salito sul ring convinto di potersela giocare. “Non ho mai dubitato di me stesso”, ha detto. Ha vinto ai punti, dopo un match duro ma corretto. Prodan, da professionista vero, ha accettato il verdetto senza polemiche. Per Valerio Mantovani quella vittoria vale più di una semplice spunta sul record: è la prova che può stare con i migliori della categoria.

il progetto di Francis Rizzo e il Francis Boxing Team

Dietro a Valerio Mantovani c’è il lavoro del Francis Boxing Team e del suo fondatore Francis Rizzo. L’idea è semplice: preparare giovani talenti per portarli al titolo italiano. “È l’obiettivo primario di tutti i miei pugili”, spiega Rizzo. Vincere la cintura nazionale e difenderla. Solo dopo si pensa all’Europa, perché organizzare una sfida per il titolo europeo costa e spesso significa andare a combattere fuori casa. Rizzo è diretto: “Se un pugile italiano ha le capacità ma il promoter non ha le risorse, tocca andare all’estero ad affrontare il campione a casa sua. E non è mai facile”.

Valerio Mantovani e la rivincita con Francesco Magrì

Il prossimo passo per Valerio Mantovani sarà il match per il titolo italiano dei pesi superwelter. Data e luogo non sono ancora ufficiali, ma lui è già concentrato. Vuole la rivincita con Francesco Magrì, l’attuale campione ancora imbattuto con 9 vittorie e 1 pari. I due si sono già affrontati quando Magrì non era campione. Mantovani ha perso per ferita a pochi secondi dalla fine della sesta ripresa. “Abbiamo combattuto intensamente per cinque round. Ero convinto che vincendo la sesta avrei vinto il match, invece mi hanno fermato per epistassi”, racconta. Ora vuole chiudere il conto in sospeso.


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