BUSTO ARSIZIO (VA): Liti, schiamazzi e ritrovo di persone pericolose.

Chiuso dai Carabinieri un bar a Busto Arsizio, sospensione per 30 gg.

Bar chiuso. L’Autorità di Pubblica Sicurezza sospende la licenza per 30 giorni
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno notificato il provvedimento di sospensione
della licenza per 30 giorni ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S. come disposto dall’Autorità di Pubblica
di sicurezza nei confronti di un esercizio pubblico di Busto Arsizio.

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Varese

Il provvedimento avviene a seguito della proposta avanzata dalla Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio.

Sono  numerosi interventi gli effettuati dalle forze dell’ordine per liti e di numerose segnalazioni da parte dei cittadini per il disturbo della quiete pubblica

 E anche in ragione della musica ad elevato volume.

Gli episodi, verificatisi tra lo scorso mese di aprile e la fine di settembre.

Episodi che hanno permesso di documentare reiterati episodi di schiamazzi e disturbi
della quiete pubblica.

E ricorrenti episodi di violenza dovuti anche alla costante presenza di
avventori in evidente stato di ebrezza alcolica.

Bar chiuso. Tra l’altro, in occasione di mirati controlli, è stato accertato che il bar era divenuto luogo frequentato da persone pregiudicate e soggetti pericolosi

La situazione ha comportato l’intervento delle forze dell’Ordine
punto da costituire un concreto pericolo per l’ordine, la tranquillità e la sicurezza pubblica.

Bar chiuso. Cosa dicono i giuristi a tal proposito

E’ legittima la sospensione del locale pubblico frequentato da soggetti pregiudicati, in quanto situazione idonea a creare allarme sociale, indipendentemente dalla colpa del gestore.

Lo ha stabilito il Tar Lombardia con la sentenza n. 457/2011, in quanto la frequentazione ambientale è da considerare come fonte di pericolo “concreto ed attuale” per la collettività.

L’art. 100 del R.D. 1931 n. 773, al suo primo comma, prevede che

oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini

o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

Un altro episodio di chiusura a Busto a  maggio, e a giugno.

 

 

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