Onu, telemedicina L’Università dell’Insubria ha partecipato alla XXII Infopoverty World Conference

Evento di giovedì 1° dicembre nel Palazzo di vetro dell’Onu, sede della Nazioni Unite a New York.

Il professor Claudio Azzolini ha moderato l’intera sessione di telemedicina «Health for all, the role of telemedicine»

e ha presentato una relazione nell’ambito del progetto «The Digital Citizen: duties and rights to build a fairer future Society»

l’evento è stato diffuso in streaming su UN WebTv, il canale ufficiale delle Nazioni Unite, ed è ora disponibile al link https://media.un.org/en/asset/k13/k13ess18mw.

Infopoverty, di cosa si tratta?

progetto nato con l’obiettivo di combattere la povertà attraverso l’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Azzolini ha parlato della sua esperienza di database e second opinion fra medici che usano la piattaforma e di «come abbattere le barriere d’entrata – spiega il professore – a progetti internazionali di cooperazione di telemedicina.

il Ministero della Salute ha inserito anche la telemedicina tra le pratiche autorizzate dal Servizio Sanitario Nazionale.

cos’è la telemedicina?

La possibilità ai medici e al personale sanitario di prestare assistenza anche a distanza ai loro pazienti, utilizzando computer, smartphone o altri dispositivi connessi.

 

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