presentando VELANDO 2

VelAbility a Palazzo Chigi: dal Lago Maggiore un modello di vela inclusiva che guarda al futuro

Il progetto VelAbility porta la propria esperienza nel cuore delle istituzioni italiane. Il Lions Club Lombardia Lago Maggiore ha partecipato, lo scorso 3 settembre, a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a una giornata di formazione e confronto dedicata a “Velando 2”, iniziativa promossa e finanziata dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

con il Ministro Locatelli
con il Ministro Locatelli

All’incontro hanno preso parte la Federazione Italiana Vela, in qualità di ente capofila, la Marina Militare, la Lega Navale Italiana e le realtà impegnate nello sviluppo di percorsi capaci di rendere l’attività velica accessibile anche alle persone con disabilità.

Una presenza particolarmente significativa per il Lions Club Lombardia Lago Maggiore, che ha potuto portare a Roma l’esperienza maturata attraverso VelAbility: un progetto nato sul territorio e cresciuto intorno a una visione molto precisa dello sport. La vela, infatti, non viene considerata soltanto come attività ricreativa, ma come strumento educativo, riabilitativo e sociale, capace di favorire l’autonomia personale, la partecipazione e la costruzione di nuove relazioni.

Il valore dello sport nella qualità della vita

Ad aprire i lavori è stato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha richiamato l’importanza dello sport come mezzo per migliorare le competenze sociali e relazionali, le abilità motorie e, più in generale, la qualità della vita delle persone con disabilità.

Un principio che rappresenta anche il fondamento di VelAbility. Salire a bordo di una barca, partecipare alle manovre e condividere responsabilità ed emozioni con il resto dell’equipaggio significa vivere un’esperienza concreta di inclusione. In mare o su un lago, ciascuna persona può diventare parte attiva di un gruppo, superando quelle barriere che troppo spesso, nella quotidianità, ne limitano le opportunità.

La vela richiede ascolto, coordinamento, fiducia reciproca e capacità di adattamento. Sono caratteristiche che trasformano ogni uscita in barca in un percorso di crescita, nel quale le differenze non vengono ignorate, ma valorizzate attraverso la collaborazione.

L’incontro di Palazzo Chigi ha consentito alle associazioni coinvolte nella prima edizione del progetto “Velando” di condividere i risultati raggiunti, le competenze acquisite e le esperienze vissute. Il confronto ha rappresentato un passaggio prezioso in vista dello sviluppo di “Velando 2”, chiamato a consolidare e ampliare il lavoro già avviato.

Jole Capriglia Sesia
Jole Capriglia Sesia

L’esperienza di VelAbility dal Lago Maggiore a Roma

La partecipazione del Lions Club Lombardia Lago Maggiore assume un valore che va oltre il singolo appuntamento istituzionale. Dimostra infatti come un’iniziativa nata sul territorio possa diventare parte di una progettualità più ampia, capace di attirare l’attenzione delle istituzioni nazionali.

VelAbility esprime una concezione dell’inclusione fondata sull’esperienza diretta. Non si limita a parlare di accessibilità, ma cerca di creare le condizioni necessarie affinché le persone con disabilità possano vivere realmente il mondo della vela.

Questo comporta un lavoro articolato, che coinvolge volontari, istruttori, educatori, famiglie, associazioni ed enti locali. Ogni attività deve essere preparata con attenzione, tenendo conto delle necessità individuali dei partecipanti, delle condizioni di sicurezza e degli obiettivi educativi e relazionali.

Il Lago Maggiore costituisce uno scenario ideale per sviluppare questa esperienza. Le sue tradizioni nautiche, la presenza di realtà associative attive e la sensibilità dimostrata dal territorio possono contribuire a trasformarlo in un importante punto di riferimento per la vela inclusiva.

Il passaggio a Palazzo Chigi rappresenta quindi un riconoscimento importante, ma anche una nuova responsabilità. Le competenze maturate localmente possono essere condivise e messe a disposizione di altre realtà italiane, contribuendo alla costruzione di modelli replicabili.

Dall’assistenza alla partecipazione

Uno degli aspetti più importanti emersi dal progetto è il cambiamento di prospettiva nei confronti della disabilità. L’obiettivo non deve essere soltanto quello di assistere una persona, ma di offrirle occasioni nelle quali possa essere protagonista.

In barca ogni componente dell’equipaggio può ricoprire un ruolo. C’è chi osserva il vento, chi collabora nelle manovre, chi governa l’imbarcazione e chi impara a riconoscere i segnali dell’ambiente circostante. Anche un gesto apparentemente semplice può diventare un passaggio importante verso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità.

L’inclusione, per essere autentica, deve tradursi in possibilità concrete. Significa rendere accessibili gli spazi, formare adeguatamente gli operatori, progettare le attività in modo flessibile e ascoltare le persone con disabilità e le loro famiglie.

È proprio su questi elementi che esperienze come VelAbility possono offrire un contributo significativo. La collaborazione tra istituzioni, federazioni sportive, Forze Armate, associazioni e volontariato permette di unire competenze differenti intorno a un obiettivo comune.

l'intervento del Ministro Locatelli
l’intervento del Ministro Locatelli

Una rotta che prosegue

La giornata del 3 settembre a Palazzo Chigi non costituisce un punto di arrivo. Rappresenta, piuttosto, una nuova tappa nel percorso verso uno sport sempre più aperto e partecipato.

La formazione e il confronto tra le realtà coinvolte sono indispensabili per individuare buone pratiche, affrontare le difficoltà e garantire continuità alle iniziative. Progetti di questo genere, infatti, hanno bisogno di programmazione, risorse e reti territoriali solide per non rimanere esperienze isolate.

Dal Lago Maggiore a Roma, VelAbility ha portato un messaggio chiaro: la vela può diventare uno straordinario strumento di autonomia, relazione e libertà. Quando una persona con disabilità sale a bordo e partecipa alla vita dell’equipaggio, l’inclusione smette di essere una dichiarazione di principio e diventa un’esperienza vissuta.

Quella tracciata da VelAbility è una rotta che unisce sport, solidarietà e cittadinanza. Una rotta che, grazie al dialogo avviato con le istituzioni e alla collaborazione tra le diverse realtà coinvolte, può ora raggiungere nuovi territori e offrire opportunità a un numero sempre maggiore di persone.

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